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Visualizzazione dei post da Novembre, 2008

Gideon Levy: la mia famiglia è morta

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Sintesi personale L'appartamento nella città di Dura, a sud di Hebron, è spaziosa , ma Osama Rasras ci vive da solo. La sua casa è elegante ,pulita, ma vuota .Lui ha imparato a riciclare se stesso. Sua moglie Sonya e i suoi piccoli sono a Rafah, a un'ora di distanza, irraggiungibiliDalal, 18 mesi di età, è nata con microcefalia ,ha bisogno di urgenti interventi chirurgici non disponibili a Gaza; la sua condizione si sta aggravando : è spastica, paralizzata , muta e strabica L'errore della moglie è stata quella di recarsi a Gaza ,un anno fa, per vedere il padre morente e ora non può uscire dalla Striscia Con un sorriso triste Obama dichiara: "il padre non è morto, ma la nostra famiglia sì"Il funzionario di polizia ha risposto alle nostre domande affermando di non aver ricevuto alcuna richiesta, ma ha assicurato che il caso riportato dall'articolo rientra sicuramente nei casi umanitari :12000 palestinesi hanno avuto l'autorizzazione di farsi cur…

Come il servizio segreto israeliano ha ostacolato i piani nucleari dell'Iran

Fonte israelianaSono state create "società di paglia" internazionali per vendere macchinari difettosi atti a danneggiare il programma nucleare iraniano. Alcuni uomini d'affari svizzeri e ill l dottor Abdul Khader Khan, pakistano , erano agenti della CIA. Queste società possono anche vendere adeguati dispositivi per creare fiducia, e diventare cavalli di Troia. Per questo motivo Ali Ashtari, che ha fornito apparecchiature per la Guardia rivoluzionaria iraniana ( responsabile del programma nucleare), è stato impiccato la settimana scorsa Si può presumere che non c'è fumo senza fuoco, ed è certamente possibile che gli uomini catturati siano davvero agenti Mossad. In ogni caso, ciò che sappiamo è solo la punta di un iceberg che vede coinvolti israeliani e occidentali In depth / How Is

In depth / How Israel managed to hinder Iran's nuclear plansFonte araba Teheran, 30 novembre - Il comandante in capo delle Guardie rivoluzionarie iraniane, general…

Uri Blau : licenza di uccidere da parte dell'IDF

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Sintesi personale L'annuncio fatto dalle Forze di Difesa israeliane il 20 giugno 2007 è stata standard: "Due terroristi armati appartenenti alla Jihad islamica sono stati uccisi la scorsa notte, nel corso di una attività congiunta delle IDF e di una speciale corpo di Polizia a nord-ovest di Jenin. I due terroristi, Ziad Subahi Mahmad Malaisha e Ibrahim Ahmed Abd al-Latif Abed, hanno aperto il fuoco . In risposta i militari hanno sparato contro di loro uccidendoli. È stato inoltre scoperto che i terroristi erano coinvolti nella pianificazione di attentati suicidi contro israeliani". Il laconico annuncio ignora un importante dettaglio: Il destino di Malaisha era stato deciso alcuni mesi prima da Yair Naveh. L'ultimo assassinio effettuati dalla IDF in Cisgiordania è avvenuto nel mese di agosto del 2006; alla fine dello stesso anno la High Court of Justice ha imposto criteri rigorosi per quanto riguarda la politica degli omicidi nei territori. L' in…

Ethan Bronner I coloni che vorrebbero lasciare la Cisgiordania

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Molti considerano gli insediamenti in Cisgiordania come uno fra i maggiori ostacoli alla pace in Palestina. Eppure, se è vero che la maggior parte dei coloni è determinata a rimanere, esiste una elevata percentuale che sarebbe disposta ad andarsene, se il governo israeliano desse loro la possibilità di ricominciare da capo, all’interno dei confini di IsraeleRimonim, Cisgiordania – Circondati dall’ostilità, vivendo su una terra che la maggior parte del mondo vuole restituire ai palestinesi affinché vi creino un loro stato, si incontrano silenziosamente in insediamenti ebraici come questo, pianificando il futuro. Ma questi coloni assediati della Cisgiordania, ampiamente considerati come un ostacolo alla pace, sorprendentemente vogliono solo una cosa: andar via.Mentre la stragrande maggioranza dei coloni dichiara di non voler assolutamente abbandonare il cuore della storica patria ebraica – queste antiche colline di una desolata bellezza i cui nomi biblici sono Giudea e Samaria – migliai…

E' ora di passare dalla circoncisione di Amir a quella della Luce

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il serpente non è all'esterno,ma all'interno ed è sempre più subdolo: passare dalla circoncisione di Amir alla circoncisione della luce, far entrare i Re magi dall'Oriente se si vuole salvare Israele da un destino che ll Golem rovesciato sta creando: e molti lo sanno, molti lo sanno e tessano veli per nascondere la Vergogna, la sete di potere e l'avidità in una Terra che ha sempre punito chi ha cercato di conquistarla con   la violenza, la sete di potere. Il Cristo ebraico indica il cammino e dall'Oriente arrivarono i Re magi: l'unica strada per salvare il destino di due poli uniti dalla stessa catena e dalla stessa autodistruzione: questo silenzio avvolge 'oscurità malvagia di una fortezza che deve essere smantellata: uccidere il padre per trasfigurare  se stessi ed evitare il ciclo perenne  e infinito di un passato che ritornerà,temo,  se il passaggio spirituale del Mar Rosso non verrà realizzato. Il nemico non è all'esterno è nell'oblio dello sg…

M. O.:"COME ANIMALI IN GABBIA", RACCONTI DALLA STRISCIA DI GAZA

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(AGI) - Gaza, 23 nov. - "Come animali in gabbia". Cosi' si descrivono gli abitanti della Striscia di Gaza: senza corrente elettrica, senza scorte alimentari, senza latte per i propri figli dopo la nuova chiusura delle frontiere da parte di Israele che impedisce l'arrivo degli aiuti umanitari. Dal 5 novembre anche la stampa internazionale e' bandita dalla Striscia: Israele ne impedisce l'accesso ufficialmente per ragioni di sicurezza Ma un giornalista palestinese che abita a Gaza, Sameh Habeeb, ha raccontato all'AGI la situazione di questi giorni, attraverso le testimonianze degli abitanti. "Non ne possiamo piu', mi sembra di essere un animale in gabbia", ha raccontato Khalil Barakat, 50 anni, che vive nella colonia di Al Shati "Ho paura per la vita di mio figlio, ha solo 11 mesi", ha riferito una giovane mamma, "siamo senza corrente elettrica e giro tutto il giorno per trovare del cibo per il mio bambino Sono stata in alcun…

Israele elegge il suo Bush

Sintesi personale Benjamin Netanyahu sarà il prossimo Primo Ministro, così affermano i sondaggi  In un momento in cui il mondo intero, compresa  Israele, è stupito e commosso per la elezione di Barack Obama, Israele è sul punto di eleggere George Bush. facendo così  un passo indietro  e mostra  il suo vero volto: quello di una  società belligerante e nazionalista,desiderosa che gli arabi spariscano  lasciandola tranquilla Il messaggio per il  mondo arabo sarà:
"Dimenticatevi la pace, l'iniziativa saudita, un giusto compromesso storico, il rafforzamento del moderati tra di voi,negoziati basati  su  un autentico, sincero desiderio di raggiungere la pace. Nella prossima legislazione  otterrete la menzogna dell''  "economia della  pace" e la  "grande operazione",  a Gaza. In sintesi la fine di ogni negoziato . Il mondo arabo sta ripetutamente bussando  alle porte di Israele  per risolvere il problema palestinese e  giungere alla pace, il presidente dell…

Eyad al-SERRAJ : Non sono ammessi fiori a Gaza

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Sintesi personale Al popolo di Gaza non è permesso nè vivere nè pensare normalmente.Il nostro diritto alla terra, alla libertà ,alla giustizia ,alla salute sono sistematicamente violentati . L'obiettivo è quello di distruggere ciò che è rimasto - la nostra identità. È la nostra identità che fa paura : la nostra umanità, il nostro attaccamento alla famiglia ,alla santa Gerusalemme, al falafel ,alla musica di Fairuz e alle donne con i loro abiti tradizionali. Ho trascorso tre mesi in attesa di un permesso medico o di un permesso di viaggio. Tutti i tentativi sono falliti fino a quando non è intervenuta Uri Hadar e ,così ,ho ottenuto il permesso di un giorno per recarmi dal mio medico a Tel Aviv Questi razzi sono moralmente sbagliati e strategicamente insensati. E tuttavia il blocco che Israele ha imposto al milione e mezzo di palestinesi di Gaza è una punizione collettiva che colpisce uomini, donne e bambini che obiettivamente non hanno il potere di fermare chi lancia i razzi. Più ch…

Gideon Levy: la sinistra israeliana è nata nel peccato

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"Non c'è una sinistra. Sono solo parole vuote. Quando l'unica manifestazione di protesta è quella degli studenti per i loro problemi interni, quando l’unica cosa di cui si discute nelle città e nei paesi riguarda lo spettacolo del Grande Fratello e le denunce più forti sono verso la corruzione e in particolare sui chilometri di viaggi aerei di Olmert, quando tutto questo potrebbe invece essere sostituito dall'interesse per i prigionieri palestinesi picchiati e sanguinanti– allora sappiamo per certo che non c’è un vero movimento per la pace in Israele oggi, nel 2008."Il movimento per la pace israeliano è nato nel peccato dell'occupazione ed è morto come figlio illegittimo della menzogna secondo cui “non ci sono partner” con cui negoziare da parte palestinese. Tra il settembre 1967 e l’ottobre 2000, ci sono stati 33 anni di scontro ostinato e determinato di una minoranza contro una maggioranza, i “traditori” contro i “patrioti”, i “profanatori” di Israele contr…

Il viaggio di Grossman nella terra della guerra

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M.O./ Media internazionali protestano con governo israeliano

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1Gerusalemme, 20 nov. (Ap) - I dirigenti dei principali organi di informazione mondiali hanno inviato una lettera di protesta al primo ministro israeliano, Ehud Olmert, per il divieto di ingresso nella Striscia di Gaza imposto ai giornalisti nelle ultime due settimane.
MO/ Media internazionali protestano con governo israeliano
2 di Cherrie Heywood Gaza, disastro umanitario e blackout mediatico
Ramallah (Cisgiordania) - Israele ha imposto un blackout virtuale sulle notizie provenienti dalla Striscia di Gaza. Negli ultimi dieci giorni nessun giornalista straniero è potuto entrare nel territorio assediato per raccontare la crescente crisi umanitaria causata dalla chiusura totale delle frontiere di Gaza, voluta da Israele nelle due settimane passate. Gaza, disastro umanitario e blackout mediatico
3Haaretz Editorial: Let journalists enter Gaza

amira Hass:Mani sporche di sangue

"Sha-looom", ha esordito la giovane voce al telefono. Ho capito subito che era l'assistente di qualche giornalista israeliano che voleva informazioni sui prigionieri palestinesi.
Ogni volta che il governo israeliano decide di rilasciarne qualcuno, i mezzi d'informazione cominciano ad agitarsi come popcorn in una pentola calda. E usano termini come "assassini" e "mani sporche di sangue".
La donna al telefono lavorava per un programma informativo di una tv israeliana. "Stanno per essere rilasciati due assassini", mi ha comunicato. I due fanno parte dei duecento detenuti che il nostro primo ministro ha deciso di liberare come gesto di buona volontà verso il debole presidente palestinese Abu Mazen.
"Ho saputo che lei ha scritto qualcosa su uno di loro". Sì, Said al Attabe, di Nablus, 57 anni, in carcere da 31. Pianificò due operazioni contro civili israeliani quando militava nel Fronte democratico per la liberazione della Palestina. U…

Amira Hass :Hebron, Sudafrica

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Se il prestigio morale avesse il suo peso, dieci giorni fa l'asfalto di Shuhada street, una strada deserta nella città vecchia di Hebron, si sarebbe incrinato. Zaki Achmet era sconvolto dalla vista delle case vuote, che i palestinesi avevano dovuto lasciare a causa degli abusi dei coloni e dei soldati israeliani.
Militante antiapartheid da quando aveva 14 anni, Achmet è il fondatore della Treatment action campaign (Tac), un movimento di base che si batte per assicurare la prevenzione e le cure contro l'aids per tutti i sudafricani. Anche lui contagiato, si è rifiutato a lungo di assumere i farmaci antiretrovirali: prima bisognava garantirli a tutti i malati di aids.
Perfino Nelson Mandela è andato a trovarlo, implorandolo di curarsi, ma lui ha rifiutato. Ha cambiato idea solo quando l'assemblea della Tac ha votato perché si lasciasse curare. Era l'agosto del 2003. Poco dopo il governo sudafricano ha reso gli antiretrovirali disponibili per tutti.
A Hebron c'era anche …

Amira Hass:La chiusura ai mezzi d'informazione israeliani fa parte dell'assedio politico di Gaza

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[Image]Al telefono Mustafa sghignazza. Gli ho appena detto che nel quartiere manca l'elettricità e che sto andando in un posto dove c'è un generatore, così potrò spedire il mio articolo.Dal 5 novembre, per ordine del ministro della sicurezza di Israele, tutti i punti di accesso a Gaza sono bloccati: non possono passare né beni né persone né carburante. La centrale elettrica di Gaza, che produce circa un terzo dell'elettricità che si consuma in città, è rimasta senza combustibile e ha dovuto chiudere."Hai tanto insistito per venire a Gaza", volevano dire le risatine del mio amico, "ed eccoti servita: black out che possono durare anche otto ore. E nessuno sa né quando cominciano né quando finiscono".È vero, ho insistito tanto. Da due anni l'esercito e i servizi segreti israeliani vietano ai giornalisti israeliani di entrare nella Striscia di Gaza. Ma mentre fino al giugno del 2007 la decisione aveva dei validi motivi di sicurezza, dopo che Hamas ha as…

Zvi Bar'el : Schiacciare il tahadiyeh

Sintesi personale Un tunnel qui, una bomba sulla strada lì, bombe di mortaio, Qassams, chiusure dei confini, aperture delle frontiere,rapide ed efficaci operazioni", quattro uccisi, altri sei morti Tutte e due le parti sono attente a non dichiarare che il cessate-il-fuoco è finito , in quanto chi lo fa sarà denunciato come responsabile per la frantumazione della fragile costruzione. Ma la verità è questa: è già finito ed è tempo di preparare la prossima fase. Una vasta operazione nella striscia di Gaza sembra una decisione atta a sfruttare il periodo di transizione presidenziale negli Stati Uniti , anche se questo vuol dire porre in pericolo la vita di Shalit, Se questa npn è l'obiettivo dell'IDf e de governo ,per quale motivo la tregua è stata portata al punto di rotturaÈ il danno causato dai Qassams sulle comunità occidentale del Negev è meno importante di un eventuale carica esplosiva alla frontiera, o un tunnel scavato sotto di essa?
Crushing the …

Sderot e Gaza

4 militanti uccisi, razzi su Negev, ferito israeliano nel negev

Con Gideon Levy : fuoco sui pescatori palestinesi

No truce at sea Sintesi personale Il giovane pescatore è ora in ospedale, pallido e debole, con una gamba ingessata  e saldata con viti di ferro.  Soffre molto . Sua  madre non lascia  il suo capezzale. Un medico palestinese  cieco  gli fa fisioterapia e lo incoraggia  a camminare. Il dolore è insostenibile , lui chiede, quindi,  di tornare a letto In mare non c'è mai stata  una tregua, le forze israeliane continuano a sparare  sui  pescatori  di Gaza, che stanno cercando di strappare al mare il cibo . Circa  40.000 pescatori sono stati privati dei loro mezzi di sussistenza. Prima dell'assedio , essi pescavano  3.000 tonnellate di pesce l'anno; ora   solo 500 tonnellate.La stagione di pesca inizia con l'avvento dell' '  inverno, quando i  pesci migrano  dal delta del Nilo e   dalla  Turchia verso i Gaza. Ma pochi di essi restono  ora impigliati  nelle reti : la maggior parte del pesce si trova a circa 10 miglia , una  zona off -limits per i pescatori: sei miglia …

Parroco di Gaza: è urgente fermare quest'assedio

Cristiani e musulmani uniti in preghiera per favorire il ritorno della pace nella Striscia di Gaza. E’ la proposta di padre Manawel Musallam, parroco della piccola comunità cristiana della Striscia che sottolinea come i fedeli delle due religioni condividano le stesse sofferenze a causa dell’assedio alla regione. Attraverso l’agenzia Sir il sacerdote lamenta “il silenzio delle istituzioni internazionali” sull’emergenza umanitaria che sta colpendo l’area, dove secondo il Comitato popolare contro l’assedio alla Striscia di Gaza, Israele ha chiuso da giorni i valichi di Erez, Abu Salem, Karni, Beit Hanoun e Sofa, e dove se gli stessi valichi non verranno riaperti la distribuzione di aiuti dell’UNRWA, l’agenzia ONU per l’assistenza ai rifugiati palestinesi, sarà compromessa. “Gaza deve vivere con dignità. E’ urgente fermare questo assedio per ridarle speranza e libertà” afferma padre Musallam, secondo cui la situazione per la popolazione è ulteriormente aggravata dall’emergenza sanitaria,…

Siria-Libano: creato un comitato congiunto per il controllo frontaliero

Damasco, 11 novembre - Si è conclusa con la creazione di un comitato congiunto per il controllo frontaliero la visita in Siria del ministro degli Interni libanese Ziad Baroud. I due Paesi hanno gettato le basi per combattere il terrorismo e ogni altro tipo di crimine in coordinamento tra loro. Siria-Libano: creato un comitato congiunto per il controllo frontaliero

Gideon Levy : speriamo che Obama non sia amico di Israele

Gideon Levy: Let's hope Obama won't be a 'friend of Israel'
Sintesi personale La marcia del provincialismo è iniziata subito: l'unica domanda che Israele si pone è questa: Obama è un bene o un male per noi? Hanno parlato i politici, gli analisti con la cautela che la situazione richiede cercando di calmare tutti i timori e le preoccupazioni, accentuando l'importanza della nomina di un figlio dellI 'rgun, auspicando l'inserimento nell'amministrazione di Dennis Ross ,Dan Kurtzer e Martin Indyk, Ma sullo sfondo, una nube scura sovrasta tutto . Attenzione, pericolo. L'uomo che parla di diritti umani, che preferisce la diplomazia alla guerra, che vuole il dialogo con l'Iran, che auspica maggiori finanziamenti per i bisogni sociali degli americani, piuttosto che esportare armi, non può essere quell' ' "amico di Israele" che abbiamo imparato ad amare a Washington e al quale ci siamo abituatiQuando diciamo che…

Amira Hass: Hamas disposto ad accettare uno Stato palestinese entro i confini del 1967

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Amira Hass: Haniyeh willing to accept Palestine with 1967 borders

Amira Hass / How we busted the naval siege on Gaza

Il dirigente di Hamas nella Striscia di Gaza, Ismail Haniyeh, ha dichiarato ieri che il suo governo è disposto ad accettare uno Stato palestinese a fianco di Israele nelle frontiere del 1967. Si è espresso così durante un incontro con 11 parlamentari europei partiti da Cipro per la striscia di Gaza per protestare contro il blocco marittimo del territorio imposto da Israele. Haniyeh ha dichiarato ai suoi ospiti che Israele ha respinto la sua iniziativa.
Clare Short, che ha fatto parte del governo dell'ex primo ministro britannico Tony Blair, ha chiesto ad Haniyeh di rinnovare la sua offerta. Egli ha risposto che il governo di Hamas ha deciso di accettare uno Stato palestinese sulle frontiere del ‘67 ed ha offerto a Israele una hudna o tregua a lungo termine, se Israele riconosce i diritti nazionali dei Palestinesi.
In risposta ad una domanda sull’impre…