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Visualizzazione dei post da Novembre, 2016

Badee Dwaik : a mia madre

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Badee Dwaik
23 h ·


My eyes become blind
without your eyes
My life without meaning
without your life
You my soul and hope
you my moon and sky
you my river in the desert
My beautiful Mom

Israele La polizia nega l' affermazioni che gli incendi siano stati causati da 'terrorismo'

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Israel Fire: Police deny claims that blazes were caused by 'terrorism ...






Sintesi personale La polizia di Israele ha smentito le accuse che gli incendi che hanno distrutto centinaia di case nel paese la scorsa settimana , siano state determinati  dal terrorismo", nonostante le dichiarazioni di alcuni membri del governo creando, così,  un contenzioso con l'autorità fiscale israeliana . Il conflitto consiste nel determinare quale delle vittime possano beneficiare di risarcimento statale. nel caso che siano atti  causati da motivazioni nazionaliste o terroristiche .La  polizia e i Vigili del Fuoco continuano   insistono nell'affermare che non vi è alcun elemento che confermi  la tesi del terrorismo  La polizia afferma che alcuni casi sono ancora sotto inchiesta. Per esempio, a  Nataf , una comunità vicino a Gerusalemme, bottiglie riempite con materiali infiammabili sono stati trovate , ma non vi è alcuna altra indicazione che l'incendio sia doloso e non vi è nessu…

Tel Aviv, assalitore palestinese condannato all’ergastolo per l’omicidio di due israeliani

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http://www.asianews.it/…/Tel-Aviv,-assalitore-palestinese-c… Il sito dei vescovi: ISRAELE - PALESTINA Tel Aviv, assalitore palestinese condannato all’ergastolo per l’omicidio di due israeliani Rayed Khalil dovrà scontare il carcere a vita per ciascuna delle due vittime. I giudici hanno inflitto anche una pena aggiuntiva a 20 anni per tentato omicidio. Il tribunale… Di AsiaNews.it




Rayed Khalil dovrà scontare il carcere a vita per ciascuna delle due vittime. I giudici hanno inflitto anche una pena aggiuntiva a 20 anni per tentato omicidio. Il tribunale ha riconosciuto “circostanze aggravanti” di “eccezionale gravità”, che escludono sconti di pena in futuro.

Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) - Un tribunale israeliano ha condannato al carcere a vita un giovane palestinese, per aver ucciso nel 2015 due israeliani a colpi di coltello e aver ferito una terza persona. L’assalto all’arma bianca, nel contesto delle violenze della Terza intifada (o “intifada dei coltelli”), è avvenuto a…

Israel Fire: Police deny claims that blazes were caused by 'terrorism'

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Israel Fire: Police deny claims that blazes were caused by 'terrorism' In a dispute with tax authorities proposing state compensation for fire victims, police say it has not yet been determined which if any of last week's fires were caused by… haaretz.com|Di Yaniv Kubovich

Israel Fire: Oldest Conservative synagogue emerges charred and without book trove In wake of fire, Haifa's famous Jewish-Arab coexistence threatens to go up in smoke Opinion Israel fires raise burning questions about occupation

I crescenti attacchi israeliani contro civili a Gaza mettono a rischio il cessate il fuoco in vigore da due anni.

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pescatore palestinese di Rafah novembre 28, 2016
8 settembre 2016 Middle East Monitor Esprimendo preoccupazione che tale violenza possa mettere a rischio l’attuazione del cessate il fuoco che ha posto fine all’operazione “Margine Protettivo” nel 2014, un’informativa delle Nazioni Unite ha rivelato che nel secondo trimestre del 2016 l’esercito israeliano ha significativamente incrementato gli attacchi contro civili palestinesi nella Striscia di Gaza. Nel periodo da aprile a giugno vi sono state in media più di 90 sparatorie al mese da parte delle forze armate israeliane nelle cosiddette zone ad accesso limitato (ARA) – circa 60 a terra e 30 in mare. Si tratta di oltre il doppio della media corrispondente a gli ultimi 6 mesi del 2015. Le forze israeliane hanno attaccato da molto tempo agricoltori, pescatori ed altri civili nelle ARA di Gaza. Come ha riportato l’ONU a luglio, le limitazioni all’accesso imposte unilateralmente da Israele sono “applicate facendo fuoco con proiet…

Amira Hass : Gli incendi in Israele sollevano brucianti domande sull’occupazione

novembre 29, 2016 di Amira Hass, 29 novembre 2016 Haaretz Domanda: Perché non abbiamo sentito di arresti di ebrei che invocano l’uccisione degli arabi? Risposta: gli ebrei esercitano il proprio diritto alla libertà di parola.
Forse gli incendi provocati intenzionalmente per motivi politici o “nazionalisti” valgono di più dei comuni incendi? I criteri per i risarcimenti del governo ai cittadini israeliani che hanno avuto le case danneggiate la scorsa settimana verranno decisi sulla base dell’origine dell’incendio, creando una gerarchia di indennizzi ed assistenza?
Gli incendi classificati come atto terroristico ostile garantiranno alle vittime un rimborso più veloce e più consistente rispetto agli sfortunati le cui case, album fotografici e computer sono stati distrutti dal fuoco causato da un razzo della polizia o da un mozzicone di sigaretta gettato via negligentemente, la cui fiamma è stata attizzata dal vento?
Perché non sentiamo parlare di arresti di massa di ebrei i …

Radio Vaticana : Incendi in Israele: p. Vasaturo, solidarietà dai palestinesi

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http://it.radiovaticana.va/…/incendi_in_israele_p_v…/1274773

Vigili del fuoco palestinesi in azione ad Haifa, in Israele - AP
25/11/2016 13:05 SHARE: Quarto giorno di incendi in Israele, con le fiamme che hanno raggiunto le colline di Beit Meir a una decina di chilometri da Gerusalemme, mentre a Haifa, particolarmente colpita nelle scorse ore, la polizia ha annunciato che la situazione è tornata sotto controllo. In tutto il Paese trasporti interrotti, case abbandonate, scuole e asili chiusi, strade sbarrate, prigioni svuotate per motivi di sicurezza. Decine di migliaia le persone evacuate, oltre 100 hanno avuto bisogno di cure al pronto soccorso. Alcuni media israeliani hanno riferito come a Gaza Hamas avrebbe “esultato” per gli incendi, mentre il presidente palestinese Mahmud Abbas ha inviato aiuti allo Stato ebraico. La polizia ha fatto sapere di aver fermato 12 persone, secondo fonti locali in gran parte palestinesi dei Territori, sospettati di av…

Amira Hass : “Dietro ogni famiglia cancellata a Gaza c’è un pilota israeliano Video

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Dietro ogni famiglia cancellata a Gaza “Dietro ogni famiglia cancellata a Gaza c’è un pilota israeliano”: comincia così l’introduzione di Amira Hass a Obliterated families, il web documentario che la fotografa Anne Paq e la reporter Ala Qandil hanno dedicato al censimento e alla memoria delle 142 famiglie palestinesi che durante l’ultimo attacco ordinato dal governo di Gerusalemme alla Striscia di Gaza, nel 2014, hanno perso tre o più persone care.
Delle cinquanta famiglie intervistate e fotografate in due anni, il sito presenta la documentazione sulle prime dieci, ma è un progetto in corso d’opera destinato a raccogliere altre testimonianze, una selezione di testi, podcast e materiali scaricabili per realizzare e allestire mostre.




Obliterated Families The stories of families whose lives were shattered during the 2014 Israeli offensive on the Gaza Strip. obliteratedfamilies.com




Israele ritiene un uomo di Gaza in coma una minaccia alla sicurezza

Sintesi personale
Le autorità israeliane hanno ripetutamente rifiutato  ad un palestinese della Striscia di Gaza di ricevere un  trattamento medico nella West Bank   per motivi di sicurezza, malgrado sia in coma da più di un mese.
Physicians For Human Rights -Israel (PHR) ha tentato di intervenire per conto di Abed al-Karim Abu Haloub, appellandosi due volte alla decisione ,ma inutilmente  .
Lo Shin Bet e le IDF hanno tolto il divieto motivato da ragioni di sicurezza, quando il giornalista di Walla!, News Shabtai Bendat ,ha cominciato ad indagare sul caso.
Abed al-Karim Abu Haloub è in coma in un ospedale della Striscia di Gaza da più di 40 giorni e richiede un trattamento  non  disponibile nella Striscia. La prima richiesta di permettergli il ricovero in un  ospedale di Hebron era stata inviata all'esercito israeliano nel tardo ottobre.
"Secondo i documenti medici la condizione del paziente si è significativamente deteriorata e la sua vita è in immed…

Valigia Blu : La morte di Fidel Castro

Valigia Blu1 h · La morte di Fidel Castro, "lider maximo" di Cuba, è stata da subito vista come la fine di un'era. Ezio Mauro, su Repubblica, ne ha paragonato la morte a quella del "Novecento che era durato fin qui con le sue guerre ideologiche" (https://goo.gl/BHEL7d).
Alcuni di voi ci hanno chiesto un approfondimento sulla figura di Fidel Castro. Non abbiamo competenze specifiche per fare questo, quindi abbiamo pensato di poter contribuire e venire incontro a questa richiesta selezionando alcuni articoli che abbiamo trovato particolarmente interessati.
✔ Lia De Feo, in un articolo comparso su Il Circolo (sito temporaneamente non raggiungibile) e poi ripreso da Contropiano (https://goo.gl/TkldKy) racconta la sua esperienza di italiana a Cuba: l'incontro/scontro tra la prospettiva di chi arriva nell'isola con sguardo europeo e si immerge tra le molteplici contraddizioni. Dell'articolo ci ha colpito anche l'averlo visto condividere …

Parigi: No "Made in Israel" se i prodotti sono delle colonie

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Parigi: No "Made in Israel" se i prodotti sono delle colonie

Michele Giorgi


Il quarto giorno di incendi in Israele la situazione ieri sera non era ancora sotto controllo anche se alle decine di migliaia di sfollati di Haifa è stato dato il via libera per il ritorno a casa. Molti però non hanno più un tetto. Soltanto ad Haifa le fiamme hanno danneggiato circa 600 abitazioni e distrutto completamente altre 40 case. Il vento ieri ha contribuito ad innescare nuovi roghi, in particolare a ridosso di Gerusalemme dove le fiamme hanno costretto alla fuga centinaia di abitanti del villaggio di Beit Meir. L'intervento degli aerei antincendio giunti da diversi Paesi hanno dato una mano importante ai vigili del fuoco israeliani ma il pericolo di nuovi gravi incendi non è passato. Così come non è tramontata l'accusa che diversi esponenti politici israeliani hanno rivolto ai palestinesi, inclusi quelli con cittadinanza israeliana, di essere i responsabili degli incend…

Fulvio Scaglione: Ma Israele si fida di Trump?

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Ma Israele si fida di Trump? - Gli occhi della guerra

Nell’orgia di luoghi comuni partita con l’elezione di Donald Trump, è diventato un assioma che il nuovo Presidente Usa piacesse a quelli che i benpensanti occidentali giudicano, per ragioni diverse, antipatici e incazzosi. L’ungherese Orban, il russo Putin, l’egiziano Al Sisi, per esempio. Con loro anche Benjamin “Bibi” Netanyahu, premier di Israele e non esattamente un prodigio di affabilità.
Ma siamo sicuri che sia così? Nell’ostinato tentativo di giudicare Trump solo come un fenomeno da baraccone e non anche come un fenomeno politico (gradito o meno), i più si sono scordati di qualche piccolo particolare. Quando The Donald, durante la campagna elettorale, propose di chiudere i confini degli Usa ai musulmani, Netanyahu fece pubblicare un comunicato in cui freddamente affermava di “respingere le recenti osservazioni di Donald Trump sui musulmani”. E in seguito a quello scambio di cortesie, Trump annullò il viaggio in …

Come Israele ringrazia l'Autorità Palestinese per il contributo dato contro gli incendi

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L'Ambasciata israeliana  degli Stati Uniti ha pubblicato un messaggio per ringraziare  tutti i paesi che hanno contribuito a spegnere i gli incendi 
 . Sotto il titolo "Israele è riconoscente" ogni paese ,che ha inviato squadre di vigili del fuoco, è stato indicato  con la sua bandiera. Come si può vedere a paesi come gli Stati Uniti, Cipro, Turchia, Egitto, Giordania è stato  dato  questo onore. Anche i paesi che hanno espresso la loro volontà di aiutare, come il Portogallo o la Bielorussia, sono stati menzionati.
Solo l'Autorità palestinese - che ha inviato otto camion dei pompieri e 40 vigili del fuoco per aiutare a spegnere le fiamme nella città settentrionale di Haifa , è stata quasi dimenticata o,  per essere più precisi,  è stata  menzionata in una piccola nota in basso a destra dell'immagine  senza una bandiera e con questa dicitura : " assistenza ricevuta anche da parte dell'Autorità palestinese".
Forse  perché non hanno una supertanker

Gihan Fawzy : Palestina: istigazione alla piromania

Palestina: istigazione alla piromania Negli ultimi giorni si è assistito ad un improvviso aumento degli incendi in varie località israeliane, il primo ministro Netanyahu punta il dito contro la comunità palestinese Di Gihan Fawzy. Al-Masry al-Youm (25-11-2016). Traduzione e sintesi a cura di Raffaele Massara. Così come le fiamme dei tanti roghi, si accendono le discussioni sui social network, dove molti israeliani accusano i palestinesi di essere i fautori degli incendi, come forma di vendetta nei confronti della legge sull’adhan (legge che vorrebbe vietare in alcune zone il richiamo alla preghiera tipico dell’Islam), e di incitare altra gente a prendere parte a questa nuova forma di protesta, un’ennesima “intifada”. “A bruciare è il nostro paese, i nostri alberi!”: questa la risposta dei palestinesi alla questione dei roghi, anch’essi angosciati dalle fiamme che bruciano le loro terre, case, storie e ricordi. In molti casi i fuochi interessano perlopiù le abitazioni degli a…