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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2021

Jotam Confino L'immigrazione in Israele mi ha fatto rinunciare al giudaismo

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Traduzione  sintesi   Israele e identità ebraica laica e religiosa Mio padre è un veterano dell'IDF. I miei nonni hanno fondato un kibbutz. Crescendo in Danimarca, ho dato per scontata la mia ebraicità. La mia esperienza del processo di immigrazione degradante e razzista di Israele ha cambiato tutto questo 28 febbraio 2021 Sono passati tre anni da quando sono arrivato in Israele, intraprendendo quello che pensavo fosse un viaggio per esplorare le mie radici e per vivere e lavorare nel paese dove sono nato. La combinazione di un processo di immigrazione degradante e domande costanti sul mio background , mi ha fatto sentire meno ebreo che mai. In effetti, ora non mi sento affatto ebreo. Sono il prodotto di una classica storia d'amore dei kibbutz della fine degli anni '80. Mia madre danese ha lavorato come volontaria nel kibbutz fondato dai miei nonni paterni, dove ha incontrato mio padre israeliano. Il trauma della guerra del Libano del 1982 lo spinse a convincere mia m

Judy Maltz : Centinaia di parlamentari europei protestano contro l'annessione di fatto di Israele

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Palestina :area C annessione strisciante - occupazione militare TRADUZIONE SINTESI I legislatori che rappresentano 17 paesi europei affermano che la politica israeliana in Cisgiordania "sta eliminando la possibilità di una soluzione a due stati e consolidando una realtà a uno stato con diritti ineguali e conflitto perpetuo". 28 febbraio 2021 Quasi 450 parlamentari europei hanno firmato una lettera inviata domenica sera ai ministri degli Esteri in Europa, esortandoli ad approfittare del cambiamento nell'amministrazione statunitense per rinnovare la pressione su Israele, affinché fermi la sua "annessione de facto" della Cisgiordania. Tra i firmatari vi sono legislatori di 17 paesi europei, nonché membri del parlamento dell'Unione europea . La stragrande maggioranza è affiliata a partiti di centrosinistra, come socialdemocratici e verdi. Più di un terzo dei firmatari proviene dal Regno Unito, la maggior parte dei quali membri del partito laburista . "L&

Palestina: Azione contro la fame, “fermare immediatamente trasferimento illegale e forzato della comunità di Humsa Al Bqai’a nella Valle del Giordano”

  Palestina :area C annessione strisciante - occupazione militare F ermare immediatamente il trasferimento illegale e forzato della comunità di Humsa Al Bqai’a nella Valle del Giordano. A chiederlo al governo israeliano sono le ong internazionali che fanno parte del Consorzio Aida (Associazione delle agenzie internazionali di sviluppo in Palestina) per la protezione della Cisgiordania finalizzato a prevenire il trasferimento forzato delle comunità palestinesi. Del consorzio fa parte anche Azione contro la Fame che denuncia che “dall’inizio del 2021, le autorità israeliane hanno demolito, sequestrato o costretto a demolire almeno 198 strutture di proprietà palestinese, sfollando oltre 285 persone, tra cui circa 150 bambini, e colpendo altre 1.070 persone. La situazione continua a peggiorare in modo preoccupante e sta creando un precedente per tutte le altre comunità”. Le ultime demolizioni riguardano la comunità palestinese di Humsa Al Bqai’a, nel governatorato di Tubas, che è stata nuo

Gideon Levy : Se ci fosse una sinistra israeliana

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  Se ci fosse una sinistra israeliana Gideon Levy 27 febbraio 2021 Se qui ci fosse una sinistra, questo è quello che farebbe se venisse votata e andasse al potere. Alcune misure potrebbero essere attuate immediatamente, altre rappresenterebbero l'inizio di un processo. Nessuno della sinistra ebraica le propone . N ei primi 100 giorni del suo governo immaginario, la sinistra dovrebbe portare avanti una rivoluzione . Principalmente, non del tutto, sul versante dell' 'occupazione,'argomento che definisce l'identità di Israele più di ogni altro. La prima risoluzione approvata dal governo di sinistra metterebbe fine all'assedio della Striscia di Gaza . In un giorno, come con la caduta del muro di Berlino, la Striscia sarebbe liberata, i suoi 2 milioni di abitanti sarebbero liberi. Il mare sarebbe aperto e il confine con Israele sarebbe aperto e controllato. Allo stesso tempo, verrebbe inviato un appello da Israele per invitare i leader di Hamas a una riunione. P

Ugo Tramballi Israele e Palestina, battaglie elettorali

Palestinesi: cultura-storia-.società civile-economia   Con la primavera, per israeliani e palestinesi arriva una   grande stagione elettorale : i primi votano il 23 marzo; i secondi il 22 maggio per le parlamentari e il 31 luglio – estate inoltrata - per le presidenziali. In teoria dovrebbe essere una buona notizia. In realtà è opinabile. “Grande stagione” è eccessivo. Forse intensa, senza specificare che l'aggettivo sia positivo o negativo. Gli israeliani voteranno per la quarta volta in poco meno di due anni. Si sono creati  due grandi fronti : a favore e contro Bibi Netanyahu. Il secondo è piuttosto improbabile. Se vincesse, nascerebbe un governo Frankenstein dall'estrema destra razzista fino alla sinistra pacifista, dagli ultra-ortodossi agli atei. È dunque probabile, e forse auspicabile, che  Bibi vincerà di nuovo senza vincere : cioè che, dopo 12 anni e sette elezioni consecutive, continui a restare premier, formando una coalizione di maggioranza. Così pletorica da creare

Alberto Negri :Biden bombardante dà il benvenuto al papa in Iraq

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  Guerre: Siria https://ilmanifesto.it/biden-bombardante-da-il-benvenuto.../ Alberto Negri, Tommaso Di Francesco- E' tornata l'America: Biden bombarda come Trump Biden, emblema di alcuni dei fallimenti internazionali dei democratici negli anni di Obama, dà il benvenuto al Papa in Iraq bombardando in Siria le milizie sciite. Un viaggio durante il quale Bergoglio dovrebbe incontrare il Grande Ayatollah Sistani che nel 2014 aveva dato la sua benedizione alle milizie sciite per condurre la lotta contro i tagliagole dell’Isis. Certo che il mondo è strano. La «speranza democratica», il cattolico Joe Biden, esattamente come Donald Trump, mette mano alla pistola e bombarda la Siria, proprio alla vigilia della visita del papa in Iraq del 5 marzo. Un viaggio durante il quale papa Francesco dovrebbe incontrare anche la massima autorità religiosa irachena, il Grande Ayatollah Alì Sistani, che nel 2014 aveva dato la sua benedizione alla milizie sciite per condurre la lotta contro i tagliago