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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2009

Video: intervista a Gideon Levy su Gaza

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Giorgio Forti a A Stefano Levi Della Torre

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A Stefano Levi Della Torre



2 PAOLA CANARUTTO E GIORGIO FORTI GLI EBREI IN ISRAELE E NELLA DIASPORAintervento di Paola Canarutto e Giorgio FortiIl sostegno, più spesso palese, talvolta silenzioso, delle comunità ebraiche italiane alla guerra di aggressione di Israele in Libano, a Gaza e nei territori palestinesi occupati della Cisgiordania è un fatto politico gravissimo. Per aggiungere problema a problema, dette comunità si arrogano per di più il diritto di rappresentare gli “ebrei italiani”. Ma chi sono gli “ebrei italiani”, e in generale gli ebrei, nella diaspora e in Israele? CONTINUA qui
http://www.unacitta.it/intervista.asp?id=1505

3 Giorgio Forti Violenza e disprezzo
4 Come si è arrivati alla situazione attuale? Che fare?
5 E questo "Basta" dovranno dirlo gli ebrei italiani nel prossimo Congresso dell’Unione delle Comunità non solo perché ebrei ma perché italiani, consapevoli di quello che l’ebraismo italiano ha dato all’Italia nel Risorgimento, …

GAZA: FAO, GRAVEMENTE DANNEGGIATO IL SETTORE AGRICOLO

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Quasi tutte le 13.000 famiglie di Gaza che dipendono dall'agricoltura, dalla zootecnia e dalla pesca hanno subito danni di vaste proporzioni a causa del recente conflitto e molte attivita' sono andate completamente perdute. Lo ha riferito la Fao in una nota, che sottolinea come la distruzione del settore agricolo abbia "peggiorato la gia' grave situazione della produzione alimentare causata da 18 mesi di chiusura delle frontiere: i fattori produttivi agricoli sono o troppi costosi o semplicemente non disponibili, l'accesso alle terre e al mare e' stato limitato e le importazioni e le esportazioni sono state fortemente ridotte". A causa della scarsa produzione agricola, continua l'agenzia Onu, "gli abitanti di Gaza non hanno cibo a sufficienza che sia nutriente, prodotto localmente e a prezzi accessibili. Carne e proteine animali sono irreperibili". "I contadini che gia' lottavano per riuscire a guadagnare qualcosa prima dello scoppi…

ANCHE GLI INTELLETTUALI EBREI DICONO SCIOCCHEZZE. COME LA OZICK

Allucinazioni a parte, c’è un passo interessante in questa esternazione. Ed è l’ossessiva ripetizione del ritornello che in Europa l’opinione pubblica è tutta contro gli ebrei e a favore non solo dei palestinesi ma proprio di Hamas. Mi domando se gli intellettuali ebrei americani sanno qualcosa dell’Europa o se, come in questo caso, farneticano a mano libera dopo aver visto Fox News. E’ vero (e ne ho scritto proprio qui, qualche tempo fa) che in Europa sono purtroppo in crescita i sentimenti antisemiti e anti-islamici. Ma che in questa crisi l’opinione pubblica si sia schierata con Hamas è una fandonia a dir poco ridicola.continua qui
ANCHE GLI INTELLETTUALI EBREI DICONO SCIOCCHEZZE. COME LA OZICK

Mappa : la guerra di Gaza

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Guai ai vincitori!
Il sogno di due Stati indipendenti è sempre più lontano. Israele rafforza il controllo sul territorio palestinese, ma c'è prezzo da pagare. L'emergenza umanitaria. Olmert e i suoi generali.
Il buio oltre Gaza Gaza: l’eredità di metalli pesanti di Piombo Fuso
allegato Mappa di Gaza sotto assedio Guerra di Gaza : testimonianze cristiane, laiche,palestinesi, ebraiche,israeliane



I bambini nella guerra di Gaza : video e testimonianze

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Bradley Burston,: preghiera ebraica per i bambini di Gaza

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Se c’è mai stato un momento per pregare, esso è ora.Se c’è mai stato un luogo abbandonato, esso è Gaza.Signore, creatore di tutti i bambini, ascolta la nostra preghiera in questo giorno maledetto. Dio, che noi chiamiamo Benedetto, rivolgi il tuo sguardo verso di loro, i bambini di Gaza, affinché possano conoscere le tue benedizioni e la tua protezione, che possano conoscere la luce ed il calore dove ora non ci sono che tenebre e fumo, ed un freddo che avvizzisce e dilania la pelle.Onnipotente, tu che fai eccezioni che noi chiamiamo, fai un’eccezione per ibambini di Gaza. Proteggili da noi e dai loro. Risparmiali. Salvali. Lasciali vivere in tutta sicurezza. Liberali dalla fame e dall’orrore, dalla furia e dal dolore. Liberali da noi e dai loro.Dona loro di ritrovare la loro infanzia ed il loro diritto di nascere, che è un’anteprima di Paradiso.Ravviva nella nostra memoria, o Signore, le sorti del bambino Ismaele, padre di tutti i bambini di Gaza. Come il bambino Ismaele è stato senz’a…

Anna Maria Karram. L 'amore nelle piccole cose

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Anna Maria Karram. Lamore nelle piccole cose

Nell'ufficio di presidenza della Carmel School di Haifa c'è un via vai di persone: insegnanti, allievi, genitori, operatori scolastici... Ma la preside trova tempo per tutti e ha una parola d'incoraggiamento per ciascuno. Grandi occhi verdi, sorriso solare, Annamaria Karram, classe 1965, svolge questo incarico da sette anni, dopo aver insegnato matematica per una dozzina d'anni e, ancor prima, aver lavorato come impiegata in una ditta di import- export.«Sono cristiana, araba palestinese e cittadina israeliana», dice di sé. Un'identità complessa, comune a tanti abitanti della Galilea: «Anche a me manca una patria, vorrei sentirmi rappresentata da una bandiera, cantare l'inno nazionale... ma ho risolto il problema sentendomi cittadina del mondo, come figlia di Dio. L'appartenenza cristiana per me è più forte di quella politica: quando ci saranno due Stati, uno israeliano e l'altro palestinese, non so da che part…

Gaza: otto feriti, tra cui sette bambini, nella nuova aggressione aerea israeliana

http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/GAZA-18-PALESTINESI-FERITI-IN-RAID-11-SONO-BAMBINI/news-dettaglio/3525403
Diciotto palestinesi tra cui undici alunni delle scuole elementari e una donna incinta sono rimasti feriti in un raid aereo israeliano su Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo hanno riferito fonti mediche locali. L'attacco ha preso di mira la moto su cui viaggiavano un poliziotto di Hamas e un altro uomo. Feriti anche sei bambini e un adulto che si trovavano lungo la strada. L'esercito israeliano ha spiegato di aver preso di mira l'agente di Hamas, Mohammed al-Sumeiri, perche' fa parte del commando che martedi' scorso aveva piazzato la bomba che ha ucciso un soldato vicino al valico di Kissufim. tag: Il marchio di Caino:bambini nella polvere

Video Una canzone per Gaza trionfa nel Web e diventa un caso

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E’ quanto accaduto pochi giorni fa, con un brano,We will not go down”, scritto da Michael Heart, un cantautore siriano, sull’onda dei tragici eventi di Gaza tra israeliani e palestinesi.

Ma non si è qui per fare raffronti musicali, quanto per raccontare di come questa canzone, trasmessa inizialmente da una radio giordana e poi ripresa da pacifisti israeliani, sia diventata un vero caso grazie a Internet: 250.000 download in mp3, 770.000 contatti su YouTube e oltre 10.000 e-mail di supporto.Una canzone per Gaza trionfa nel Web e diventa un caso | Liquida ... Guerra di Gaza : testimonianze cristiane, laiche,palestinesi, ebraiche,israeliane

David Grossman, un romanzo di pace per Gaza

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“Sin dall’inizio ero contro questa guerra, sapevo che alla fine ci saremmo trovati allo stesso punto di partenza con più morti e feriti. Non ho accettato la scelta di Israele di colpire degli innocenti e non esiste nessuna giustificazione, e non accetto nemmeno la politica di Hamas che ha nascosto razzi e bombe nelle scuole e negli asili. La peggior cosa che possa esistere è perdere la fiducia verso una soluzione alternativa alla guerra, così ci si riduce a vittime e da ebreo sono stufo di guardarmi come vittima. Voglio che Israele avanzi una proposta forte e che i palestinesi abbiano uno stato indipendente dove poter crescere i propri figli con dignità. Dobbiamo imparare a vivere non a sopravvivere. Solo la pace può risolvere i nostri problemi esistenziali oltre che politici e aiutare entrambi i popoli a coesistere”. David Grossman, un romanzo di pace per Gaza Dialogo con gli estremisti, Grossman divide Israele allegato : aarticoliGrossman 

Claudio Magris :La confusione tra Olocausto e Stato d'Israele

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La memoria ebraica può parlare a nome di tutte le vittime del mondo e della storia.. La memoria guarda avanti; si porta con sé il passato, ma per salvarlo, come si raccolgono i feriti e i caduti rimasti indietro, per portarlo in quella patria, in quella casa natale che ognuno, dice Bloch, il filosofo dell'utopia e della speranza che nutrì il suo pensiero sociale e rivoluzionario con lo spirito dei Profeti biblici, crede nella sua nostalgia di vedere nell'infanzia e che si trova invece in un futuro liberato, alla fine del viaggio.
La confusione tra Olocausto e Stato d'Israele

Parroco di Gaza : la guerra nei disegni dei bambini di Gaza

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“La piccola guerra sembra sia finita, ora dobbiamo affrontare quella grande, che significa aiutare la gente, i bambini soprattutto, a ritrovare una parvenza di vita normale”: la voce stanca di padre Manuel Musallam, unico sacerdote cattolico della Striscia di Gaza, raggiunge la MISNA, informa, dà l’ultimo bollettino di tentativi di ricostruzione di ciò che è andato distrutto durante la guerra; parla degli sforzi per far dimenticare ai più piccoli le violenze che hanno visto con i loro occhi, a tre giorni dalla riapertura di alcune delle scuole rimaste in piedi e ieri frettolosamente evacuate per timore di nuovi bombardamenti. “Anche prima di questi 22 giorni di attacchi israeliani appena terminati - ha detto alla MISNA il parroco della chiesa della ‘Sacra Famiglia’ – i bambini erano soliti disegnare nei loro quaderni soldati, aerei militari, carri armati; adesso disegnano gli stessi soggetti mentre lanciano bombe contro bambini, mentre uccidono, sparano contro la gente. Molti di loro …

Erin CunninghamMEDIORIENTE: Gli ordigni inesplosi promettono altri morti

MEDIORIENTE: Gli ordigni inesplosi promettono altri morti Erin Cunningham GAZA CITY (IPS)
GAZA CITY, 26 gennaio 2008 (IPS) - All'inizio, i 44 bambini che vivono nella casa della famiglia Zani a Beit Hanoun erano diffidenti nei confronti del missile F-16 inesploso la cui coda sporgeva minacciosamente dal loro giardino, dopo essere atterrato nella prima settimana di attacco israeliano su Gaza. Ma ormai si sono abituati alla sua presenza - giocano spensierati e accendono perfino dei falò intorno all’ordigno, ha raccontato un parente. Zani spiega che per rimuovere il missile aveva chiamato le forze di difesa civile di Gaza, che erano rimaste colpite durante l’invasione e adesso si sono installate in una sede improvvisata nell’ospedale di Al-Shifa.Ma l’amministrazione di Gaza non ha né i fondi, né gli equipaggiamenti né il know-how per disinnescare l’arma. “Non so chi altri chiamare”, ha detto Zani. “Sembra che nessuno sia in grado di aiutarci”.Nonostante l’interruzione dell’operazione …

il ruolo del rabbinato militare nell'IDF

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Sintesi personale Durante i combattimenti nella Striscia di Gaza, le unità dell' IDF sono state sostenute per la prima volta, da una significativa presenza di rabbini .Una panoramica di alcune delle pubblicazioni messe a disposizione durante i combattimenti rispecchiamo il tono della propaganda nazionalista ,con echi razzisti ed invitano a contestare il diritto internazionale, quando si tratta di affrontare i civili Ecco alcuni passi:
"[C'è] un bibliche divieto di cedere un solo millimetro della Terra d'Israele ai gentili ,. Non abbandonare nelle mani di un'altra nazione, non un dito, non è un chiodo di esso ". Questo è un estratto da una pubblicazione intitolata "Daily Torah studi per il soldato e il comandante in capo della Cast Operazione", rilasciato dal IDF Rabbinato. Il testo è tratto dal "Libri di Rabbi Shlomo Aviner", che dirige il Ateret Cohanim yeshiva nel quartiere musulmano della Città Vecchia di Gerusalemme. "E 'possibi…

Liebman, il viaggio di un uomo giusto

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Le Monde Diplomatique, dicembre 2008
Marcel Liebman pagò il suo impegno in favore della convivenza tra ebrei e arabi non solo con minacce e ingiurie che gli vennero rivolte in occasione dei suoi interventi pubblici, ma con una «scomunica» da parte della comunità ebraica di Bruxelles che fu estesa alla sua famiglia. A oltre vent'anni dalla morte dello storico socialista, arriva in Italia la prima traduzione che ci offre l'opportunità di conoscere parte del pensiero dell'intellettuale belga affermatosi per i suoi studi su Lenin e sul movimento operaio e che lottò costantemente per i diritti dei palestinesi. Con un'introduzione di Enzo Traverso,     Liebman, il viaggio di un uomo giusto 

Tag: 1848 brutti ricordi

Quando Israele espulse i palestinesi

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Quando Israele espulse i palestinesi
Molti paragoni sono stati fatti, in queste settimane, per spiegare al mondo le motivazioni dell’attacco militare israeliano a Gaza. Il ministro della difesa israeliano Ehud Barak fece questo esempio: “Cosa accadrebbe se per anni venissero lanciati razzi dal Messico contro gli Stati Uniti?”. Il professore americano Randall Kuhn, nell’articolo seguente, accetta di partire da questo paragone e lo sviluppa coerentemente fino alle sue ultime conseguenze ( Washington Times - in arabnews)A seguito dell’invasione israeliana di Gaza, il ministro della difesa Ehud Barak fece questa analogia: “Pensate a ciò che accadrebbe se per sette anni fossero stati lanciati razzi da Tijuana, in Messico, contro San Diego, in California”.In poche ore, decine di esperti e politici americani avevano ripetuto il paragone di Barak quasi alla lettera. Su questo stesso giornale, il 9 gennaio, Steny Hoyer, leader della maggioranza alla Camera dei Rappresentanti, ed Eric Cantor, ca…

Il parroco di Gaza: Dio ci liberi dalla rabbia degli uomini

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«Che Dio spazi via la rabbia degli uomini e inondi Gaza della sua grazia. A nome della gente di Gaza vi vogliamo dire grazie, amici di tutto il mondo, per le vostre preghiere incessanti e per l'aiuto di cui abbiamo bisogno urgentemente e che speriamo ci raggiunga presto». Guarda al futuro una lettera del parroco di Gaza, padre Manuel Musallam, rilanciata oggi dal sito web del patriarcato latino di Gerusalemme e che qui riportiamo tradotta integralmente. Padre Manuel racconta di una terra devastata, di ferite profondissime e difficili da guarire, nel copro e nella mente degli abitanti di Gaza; dell'assoluto e sempre più pressante bisogno di dire, una volta per tutte, la parola fine alla guerra tra israeliani e palestinesi, sapendo però che non esiste pace senza giustizia. È una lettera che ringrazia chi ha aiutato con generosità; ma è ancora una volta un appello a ciascuno, perché non si dimentichi delle sofferenze di Gaza. E, in questo senso, ricordiamo che donazioni per la parr…