30 dicembre 2016 Non viviamo in un mondo di “post-verità” *, né in Medio Oriente né in Occidente e, peraltro, neanche in Russia. Viviamo in un mondo di bugie. Abbiamo sempre vissuto in un mondo di bugie. Date soltanto un’occhiata alla devastazione del Medio Oriente con la sua storia di repubbliche popolari e di odiosi dittatori. Si deliziano della disonestà, anche se tutti loro – tranne il defunto Muammar al-Gaddafi – chiedono elezioni regolari per fingere il loro ritorno al potere. Ora, suppongo, siamo noi che abbiamo elezioni regolari basate su bugie e così, forse Trump e gli autocrati arabi andranno piuttosto d’accordo. A Trump già piace il Maresciallo/ Presidente al-Sissi dell’Egitto, e ha già un campo da golf a Dubai. Il fatto che Sissi “traffichi” in bugie, che falsifichi i fatti, dovrebbero far sentire Trump molto a suo agio in Medio Oriente. La misoginia, il bullismo, le minacce ai suoi oppositori politici, l’autoritarismo, la tirannia,...
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