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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2014

Gaza, 2014 di morte e macerie di Michele Giorgio

Michele Giorgio

E'  la Stri­scia di Gaza ridotta in mace­rie dai bom­bar­da­menti di “Mar­gine Pro­tet­tivo” a meri­tare l’attenzione in que­sta fine d’anno carica di ten­sione. Non certo la riso­lu­zione pale­sti­nese che si aggira come un fan­ta­sma per le stanze del Con­si­glio di Sicu­rezza dell’Onu senza mate­ria­liz­zarsi. Fino a ieri sera non era chiaro quando la rap­pre­sen­tanz a pale­sti­nese, attra­verso la Gior­da­nia, chie­derà di andare alla conta dei paesi favo­re­voli a votare la riso­lu­zione o a respin­gerla. I pale­sti­nesi non hanno dalla loro parte 9 dei 15 Paesi che com­pon­gono il CdS. Potreb­bero per­ciò deci­dere di sopras­se­dere fino all’anno nuovo quando ci sarà un ricam­bio a loro favo­re­vole tra i Paesi mem­bri non per­ma­nenti, con l’ingresso di Nuova Zelanda, Angola, Vene­zuela, Spa­gna e Male­sia. Incombe, in ogni caso, il veto degli Stati Uniti pronti a bloc­care le aspi­ra­zioni pale­sti­nesi alle Nazioni Unite.
Gaza sof­fre ter­r…

Bradley Burston: Nel 2015, Hamas vuole che Netanyahu vinca .

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Sintesi personale

Ho appena ricevuto un post straziante da un amico, Adele Raemer , residente da lunga data del Kibbutz Nirim  situato entro il raggio  dei mortai e dei  razzi di Hamas.
Il kibbutz è stato appena informato che a partire dal giorno di Capodanno, l'esercito  rimuoverà  le sue truppe dal kibbutz sul confine di Gaza.
"Assolutamente sconvolgente pensare che questo potesse accadere così presto," ha scritto Adele, "e senza un reale cambiamento per la nostra sicurezza  o senza  accordi con i palestinesi. . E poi ci  chiedono perché ci sentiamo  abbandonati. "
La guerra d'estate ha colpito ancora e ancora e tragicamente Nirim. Shahar Melamed e Ze'ev Etzion, mentre stavano riparando linee elettriche ,sono stati uccisi  da  un colpo di mortaio sparato da Gaza  L'esplosione ha anche fatto perdere le gambe  ad un altro residente : Gadi Yarkoni.
La decisione di ritirare le truppe è solo l'ultimo dei molteplici modi in cui le politiche …

Bradley Burston : In 2015, Hamas wants Netanyahu to win. Six reasons why - and now a new one

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http://www.haaretz.com/blogs/a-special-place-in-hell/.premium-1.634726 In 2015, Hamas wants Netanyahu to win. Six reasons why - and now a new one - A Special Place in Hell

I just read a heartrending post from a friend. Adele Raemer is a longtime resident of Kibbutz Nirim. A few hundred people within clear sight of the Gaza Strip and, for the last 15 years, well within range of Hamas mortars and rockets.
The kibbutz has just been informed that as of New Year's Day, the army was abruptly removing its troops from the kibbutzim and moshavim on the Gaza border.
"Absolutely shocking to think this could happen so soon," Adele wrote, "and before any real change in our security situation has been implemented or agreement…

Israele : i militari ancora utilizzano i cani per attaccare i civili palestinesi

Sintesi personale
Alle 14:00 di Martedì, 23 Dicembre 2014, in uno scontro tra  varie decine di palestinesi e soldati nella zona di protezione speciale (SSA ) che circonda l'insediamento di Carmei Tzur, a sud di Beit Umar in Cisgiordaniaì (foto)
La SSA che dovrebbe fungere da zona cuscinetto   dove solo le le forze di sicurezza possono entrare,   sorge su terra palestinese di proprietà privata. I proprietari hanno bisogno di ottenere un permesso speciale per raggiungere e coltivare la loro terra, ma tali autorizzazioni sono rilasciate solo per alcuni giorni all'anno. Al contrario  le forze di sicurezza consentono  ai  coloni libero accesso alla terra rubata.Durante lo scontro  i palestinesi hanno lanciato pietre contro i soldati che hanno risposto con l'uso di armi di controllo sulla folla. Circa un'ora dopo  due soldati sono arrivati ​​sul posto con due cani  ( vedere video). Secondo i testimoni oculari, uno dei cani  ha  attaccato  e morsicato  uno dei palestin…

Giovani palestinesi fondano Book Club a Gerusalemme

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Agenzie). In collaborazione con l’unica biblioteca pubblica palestinese a Gerusalemme, è stato fondato il Dar Issaf al-Nashashibi Book Club.
“Per i palestinesi che vivono a Gerusalemme non c’è libertà di espressione, movimento o educazione”, ha dichiarato Ahmad, il fondatore del Book Club. Esso comprende due gruppi differenti: quello principale è formato da 15-20 persone di età compresa tra i 22 e i 30 anni; il secondo gruppo comprende invece una decina di donne dai 30 anni in su.
Riham Abu Ghosh, una studentessa di chimica della Hebrew University, ha detto di aver preso parte al Book Club per incoraggiare la lettura all’interno della comunità stessa.
Uno degli scopi di questa iniziativa è quella di togliere dalla strada tanti giovani palestinesi che, non avendo circoli ricreativi o sportivi, si ritrovano per le strade a lanciare pietre ai soldati israeliani.


Giovani palestinesi fondano Book Club a Gerusalemme (Agenzie). In collaborazione con l'unica biblioteca pubblica …

Consiglio di sicurezza dell'ONU: fallisce per un voto il riconoscimento dello Stato palestinese

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Palestinian U.N. Bid Fails by 1 Vote. Was That the Plan? – J.J. Goldberg Jordan submitted a resolution calling for Palestinian statehood to the United Nations Security Council Monday night, over furious objections from Israel and an American... blogs.forward.com  Sintesi personale

Lo sforzo palestinese al Consiglio dell'ONU  per il ritiro israeliano dalla Cisgiordania non è riuscito a vincere i necessari nove voti per l'approvazione di questo pomeriggio sono mancati . Portavoci  palestinesi avevano sperato di vincere con  nove o anche 10 voti,ma  due nazioni   dalle quali   si aspettavano il sostegno : Nigeria e Corea del Sud, hanno scelto l'astensione. Alla fine otto nazioni hanno votato a favore della risoluzione, due hanno votato no e cinque  si sono astenuti.
Il risultato ha finito per confermare quello che alcuni portavoce palestinesi e israeliani avevano detto settimane fa: che la risoluzione sarebbe fallita . 
La Giordania avrebbe voluto votare non ora ,ma tra …

EMERGENCY : Ieri si è conclusa ufficialmente la missione della Nato in Afghanistan.

EMERGENCY 29 dicembre alle ore 15.09 · Modificato · Ieri si è conclusa ufficialmente la missione della Nato in Afghanistan.
C'è chi trae un bilancio positivo di questi 13 anni di "missione di pace". Il nostro bilancio purtroppo è diverso: in questi anni abbiamo ammesso nei nostri tre ospedali in ‪#‎Afghanistan‬ più di 14 mila feriti da proiettile, più di 7 mila feriti da esplosione e più di 4 mila feriti da mina.
Noi, e i nostri 25 mila feriti, continueremo sempre a pensare che la guerra non è lo strumento adatto per fare la pace.

meretz : lancia la campagna elettorale

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Jerusalem Post: Meretz lancia la sua campagna elettorale "per una vera svolta, per trattative serie con i palestinesi e contro la corruzione e lo sfruttamento delle classi piu' deboli, ebrei e arabi". "Lieberman non sara' mai nostro partner anche se per convenienza si trasformasse nel piu' grande allevatore di colombe (col ramo d'ulivo nel becco) di tutta Israele" Articolo

Territori della West Bank , Convenzione di Ginevra e sentenza della Corte suprema di Israele

L' articolo 49.6 della Convenzione di Ginevra:
"La potenza occupante non potrà mai procedere alla deportazione o al trasferimento di una parte della propria popolazione civile sul territorio da essa occupato".
La prima osservazione da fare è fondamentale: La IV Convenzione di Ginevra tutela una popolazione civile sotto occupazione militare, non tutela i civili della popolazione occupante! Quando fu scritto il paragrafo 6( art. 49) nella diciassettesima Conferenza Internazionale della Croce Rossa, lo scopo era quello di impedire il trasferimento di porzioni di popolazioni volte a colonizzare i territori occupati e ad impedire di alterare gli equilibri demografici.( pp 61-62 e 77-78).
Non importa se il trasferimento della popolazione civile della potenza occupante è volontario o forzato: deve essere impedita, a tutela della popolazione occupata ( secondo lo spirito della IV convenzione di Ginevra ) la colonizzazione e l' alterazione degli equilibri demogr…

Mappa interattiva sul West Bank, Gaza e informazioni sulle comunità palestinesi

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Maps Interactive map – The West Bank and The Gaza Strip This complete, interactive map of the West Bank and Gaza includes information about Palestinian communities and Israeli settlements, checkpoints, the separation barrier, agricultural gates in the separation barrier, settlement zones in East Jerusalem, etc. Plus ongoing B’Tselem reports and video clips, organized by location.

Raphael Magarik :Come faccio a sapere che BDS vincerà e io perderò

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Con |Dicembre29, 2014 | 16:01











How I know BDS will win, and I will lose di Raphael Magarik Sintesi personale Questo mese l'unione degli studenti laureati presso l'Università della California ha votato per aderire al boicottaggio , disinvestimento e sanzioni contro Israele . Per la  la prima volta  l'appartenenza di un grande sindacato americano ha votato per approvare i  BDS. Io sono un membro del sindacato  che rappresenta circa 13.000 studenti-lavoratori, e ho combattuto la risoluzione  i opponendomi  ,ma ho capito  una verità amara: BDS  guadagna forza, a meno che gli ebrei americani non  forniscono un altro percorso per porre fine all'occupazione israeliana nei territori palestinesi.
Mainstream ebrei attribuiscono all'  anti-Israele attivismo,  un mix di antisemitismo e di disinformazione e lo condannano,ma l'  Ebreo-odio e la stupidità sono peccati secolari e quindi non spiegano quale cambiamento si è verificato per portare il mio sinda…

How I know BDS will win, and I will lose di Raphael Magarik

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BDS is compelling because it offers a concrete solution. If Jews want to prevent the boycott movement from gaining ground, we must offer an alternative plan to end the occupation. By | Dec. 29, 2014 | 4:01 PM



A BDS demonstration in Melbourne, Australia, 2010.Photo by Mohammed Ouda/Wikimedia This month, the union of graduate students at the University of California voted to join the Boycott, Divestment and Sanctions movement against Israel. This marked the first time that the membership of a major American union voted to endorse BDS. I am a member of the union, which represents about 13,000 student-workers, and I fought the resolution, writing in opposition. But as I campaigned, I also came to realize a bitter truth: BDS will only gain strength, unless U.S. Jews provide another path to end Israel's occupation of Palestinian territories.
Mainstream Jew…

Pink Floyd, Roger Waters - Song for Palestine.

Gideon Levy: La situazione del lavoratore palestinese

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Sintesi personale
Israeliani li vedono e non  li vedono . Non abbiamo idea di quello che sopportano e non ci importa. Le persone che costruiscono le nostre case e le nostre strade hanno lasciato le loro case circa  alle 02:00 di notte . Torneranno in serata dopo una lunga, estenuante giornata di lavoro, quasi 24 ore di duro lavoro, duro viaggio e umiliazione. Mentre alcuni israeliani  vanno a lavorare  con gli occhi annebbiati, perché il loro bambino li ha svegliati due o tre volte durante la notte, queste persone non conoscono il giorno o la notte.
Si dividono in fortunati e sfortunati.Poche  decine di migliaia hanno permessi di lavoro per Israele - 47.350 a marzo  e qualche decina di migliaia vi entra senza permessi. Quelli con permessi di viaggio fanno questa Via Dolorosa ogni notte; coloro che si intrufolano  rimarranno  in cantiere per due o tre settimane, passando lunghe  notti fredde  con la paura di essere scoperti. Sono i clandestini. Se catturati saranno trattati come…

Gideon Levy :| The plight of the Palestinian laborer

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The plight of the Palestinian laborer ebx.sh

Israelis see them and they don’t see them. They are on the scaffold of the building going up next to ours. We see them and we don’t see them. We have no idea what they endure and we don’t care. The people who build our homes and pave our roads left their own homes at around 2 A.M. last night. They will return in the evening, after a long, exhausting day of work, nearly 24 hours of hard labor, hard traveling and humiliation. Tonight they will again leave their homes for jobs in Israel. While some Israelis come to work bleary-eyed because their baby woke them up two or three times during the night, these people know no day or night.
They are divided into the lucky and the unlucky. A few tens of thousands have work permits for Israel — 47,350 as of March — and a few tens of thousands sneak in without permits. Tho…