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Visualizzazione dei post da Luglio, 2013

Il Dr.Mehme Oz balla con coloni di Hebron

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Sintesi personale

Dr. Oz dances with Hebron settlersAnche le menti più dotti del mondo possono  camminare attraverso la vita con i paraocchi.
Uno dei più noti medici di tutto il mondo, Dr. Mehmet Oz, ha visitato Hebron  Lunedi.

Ma il celebre cardiochirurgo e conduttore televisivo non conosce  una delle iterazioni più scioccanti ed estreme dell'  occupazione militare e del  dominio dei coloni. Egli non si incontra con i palestinesi locali per conoscere le loro difficoltà sotto l'occupazione e non fa un giro   con i  gruppi israeliani come Breaking the Silence.  

No, il dottor Oz è andato in un tour organizzato dalla comunità dei  coloni a Hebron.
Sì la stessa comunità di coloni che  si caratterizza per questa  classica storia di convivenza:



La stessa comunità di coloni che ha dedicato  un   santuario all' assassino di massa e  fratello d'armi Baruch Goldstein  e ha intitolato un parco a Meir Kahane.






Queste sono le persone con le quali il dottor Oz ha ballato  Lunedi.

I barconi dei rifugiati e la barbara politica elettorale australiana

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di John Pilger – 30 luglio 2013

I barconi dei rifugiati e la barbara politica elettorale australiana
La campagna elettorale in Australia si combatte sulle vite di uomini, donne e bambini. Alcuni annegati, altri esiliati senza speranza in campi malarici. Bambini incarcerati dietro il filo spinato in condizioni descritte come “enormi generatrici di malattie mentali”. Tale barbarie è considerata premiante in termini elettorali sia dal governo australiano, sia dall’opposizione. Evocativa della chiusura dei confini agli ebrei negli anni ’30, sta distruggendo la facciata di una società pubblicizzata come benevola e fortunata.
Se un migliaio di australiani annegasse in barche che affondassero nel porto di Sidney, il primo ministro sarebbe alla testa del cordoglio della nazione; il mondo presenterebbe le sue condoglianze. In base a un conteggio, 1.376 rifugiati sono annegati dal 1998 cercando di raggiungere l’Australia, molti a portata dei soccorsi.
La politica di Canberra, nota co…

Leggendo tra le righe di e-mail pregnanti di islamofobia

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Sintesi personale
By | Jul. 31, 2013 | 1:37 PM | 4 Succede spesso . Una e-mail arriva da un conoscente o da un parente, cliccando    si riversa  il peggior tipo di  antisemitismo .Non è il solito antisemitismo :  è un sentimento  anti-musulmano. E 'facile pensare, in un primo momento, che è il vecchio,vìle stereotipo . Sostituite  la parola Ebreo alla parola musulmana , la parola ebraismo al termine   l'Islam .L'altro giorno ho ricevuto un'altra   e-mail  dal titolo  :  "L'Islam è una macchina per uccidere" "Civiltà islamica?  un ossimoro! "Il concetto era ribadito   da statistiche sulla  natalità musulmana  con l'avvertimento allarmistico che" la loro influenza in Europa è in costante crescita e continuerà  in modo incontrastato fino a quando gli europei si svegleranno . "Circa la mia origine canases…

David Grosman : «Per Israele e Palestina questa è l'ultima occasione, non possiamo sprecarla»

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GERUSALEMME — «Siamo due popoli immersi nella violenza e nell'odio. Ma non si può vivere sempre con la spada in mano, la pace è l'unica via. Israeliani e palestinesi devono capire che solo con un sacrificio si può ottenere qualcosa in cambio». David Grossman è incline all'ottimismo. Romanziere, intellettuale e punto di riferimento per la chiarezza del suo pensiero. ha perso un figlio nella guerra contro Hezbollah del 2006. Ora,dopo la ripresadei negoziatidi pace, lo scrittore israeliano esprime un sentimento di speranza.
Come viene percepita in Israele la ripresa delle trattative con i Palestinesi?
«C'è molto timore, quasi la paura di sperare dopo tanti tentativi falliti, tanta violenza scatenatafrai due popoli, dopo che i due leader e i due popoli sospettano di ogni passo compiuto dalla parte oppostae ogni mossa intrapresa dall'altra parte viene percepita come un espediente pubblicitario, un inganno, una trappola. E' davvero deprimente vedere che…

Tamarod arriva in Palestina

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Tamarod arriva in Palestina


Tamarod arriva in Palestina

di Asmaa al Ghoul, giornalista e scrittrice dal campo profughi di Rafah, con sede a Gaza.

A differenza del governo, che è rimasto in silenzio, il popolo palestinese - in particolare i residenti di Gaza - hanno discusso la crisi egiziana sui social media come Facebook e Twitter. Alcuni sostengono l'ormai deposto presidente Mohammed Morsi, mentre altri si oppongono.

Un movimento palestinese chiamato Tamarod, che significa ribellione, ha aperto unapagina su Facebook il 1° luglio, ed ora ha quasi 21mila seguaci. Il movimento è stato chiamato così, dopo il movimento egiziano che chiedeva la rivoluzione il 30 giugno scorso.

Nella sua prima dichiarazione, il movimento palestinese Tamarod ha dichiarato:"Siamo una iniziativa indipendente che non è legata ad alcun partito, movimento, fazione o autorità. Siamo un'iniziativa giovanile che mira a far sentire la voce dei giovani ed a consentire la loro partecipazione p…

Proteste per cariche di polizia contro Fronte Popolare

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Nena News
30.07.2013
http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=82662&typeb=0&Proteste-per-cariche-polizia-contro-Fronte-PopolareProteste per cariche polizia contro Fronte Popolare Non si placa la rabbia della principale formazione della sinistra palestinese per la brutalita' delle forze di sicurezza di Abu Mazen. Oggi comincia il negoziato Israele-Anp
di Michele Giorgio
Gerusalemme, 30 luglio 2013, Nena News - Alla ricerca di titoli ad effetto ieri giornali, radio e televisioni hanno parlato di «iftar della pace». In riferimento alla cena di Ramadan, organizzata a Washington dai mediatori americani per i loro «ospiti», i negoziatori israeliani Tzipi Livni e Yitzhak Molko e quelli palestinesi Saeb Erekat e Mohammed Shtayyeh, giunti negli Stati Uniti per riprendere il negoziato bilaterale rimasto fermo per oltre tre anni. Che i quattro abbiano preso parte a un iftar, e pure abbondante, non c'è dubbio. Che ieri abbiano anche dato inizio a colloqui che, c…

Quanto costano i checkpoint israeliani alla Cisgiordania?

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Foreign Policy
22.07.2013
http://8.foreignpolicy.com/posts/2013/07/22/how_much_do_Israeli_checkpoints_cost_the_west_bankQuanto costano i checkpoint israeliani alla Cisgiordania? Le barriere israeliane nei Territori impediscono il movimento di beni e lavoratori, affossando l'economia dei Territori che perde così centinaia di milioni l'anno.
di Neha Paliwal
Gerusalemme, 22 luglio 2013, FP - Quando economisti e uomini d'affari parlano di barriere al commercio, generalmente fanno riferimento a tariffe, regolamenti e quote d'importazione che rendono il business internazionale frustrante e più costoso. Ma a volte le barriere al commercio sono letterali e hanno un effetto profondo sulle economie.


La Banca Mondiale la scorsa settimana, tra le voci che girano intorno ai negoziati di pace israelo-palestinesi, ha messo sul tavolo alcuni dati sugli effetti che il conflitto ha sul lavoro e il commercio in Cisgiordania. Dopo lo scoppio della Prima Intifada nel 1987, Israele …

Dall'Egitto alla Tunisia: il contagio di Tamarod

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Il primo Tamarod, quello egiziano di Beatrice Cati

Roma, 31 luglio 2013, Nena News - La ribellione della "meglio gioventù" araba ha un nome : "Tamarod". Il movimento, è nato lo scorso aprile in Egitto, con l'obiettivo di raccogliere 15 milioni di firme per chiedere elezioni presidenziali anticipate. Al 29 giugno le firme raccolte erano 22 milioni, un successo inatteso, sintomo dell'irrefrenabile malcontento nei confronti dell' ex presidente egiziano Mohammed Morsi.

Dopo la sua destituzione da parte dell'esercito, un gruppo di attivisti tunisini ha lanciato il movimento Tamarod Tunisie. L'organizzazione politica, si è presentata ufficialmente illustrando il suo programma nel corso di una trasmissione televisiva alla quale ha preso parte il suo portavoce Mohammed Bennour, che ha precisato che il movimento non fa appello né alle violenza, né all'anarchia.

Il programma di Tamarod Tunisie si riassume nella richiesta di scio…

Israele. L'UE, il boicottaggio e il cambiamento. Intervista a Maayan Dak

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Israele. L'UE, il boicottaggio e il cambiamento. Intervista a Maayan Dak
La verità sulle nuove linee guida dell’UE, la questione dei prodotti delle colonie, il rilancio dei negoziati e le proteste sociali israeliane: “la strada è ancora molto lunga, ma qualcosa si sta muovendo”. Osservatorio Iraq intervista Maayan Dak, attivista della Coalition of Women for Peace e membro di Who Profits.



Da quando sono state annunciate le nuove linee guida dell’Unione Europea sui rapporti con gli insediamenti illegali in Cisgiordania sui mezzi di informazione israeliani non si è parlato di altro per una settimana.
Annunci e smentite si sono ripetuti e rincorsi, soprattutto sul possibile impatto sull’economia delle colonie, prima ancora che su quella israeliana.
Presentata inizialmente come una direttiva, e di conseguenza obbligatoria per tutti gli Stati membri, l’UE ha in realtà diramato soltanto delle linee guida che i singoli paesi sono tenuti a considerare come raccomandazioni. E s…

Bradley Burston :Lezioni di pace degli ebrei di destra della Florida : Bibi è un traditore

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Netanyahu speaks at a Knesset memorial session for Rabin in 2009.Photo by Tomer Appelbaum Sintesi personale Bob Kunst di Miami Beach è furioso contro  Israele per i negoziati in corso
E'  presidente di una dura  organizzazione con sede a Miami chiamata Shalom Internazional e  questa settimana sta organizzando manifestazioni contro i colloqui USA-Israele-Palestina .Kunst e il suo gruppo sono fortemente pro-insediamento. Così fortemente pro-insediamento che da quando sono  iniziati  i colloqui, non è più chiaro se si considerano ancora  pro-Israele. "Bibi è ancora peggio di Rabin  . Ha  venduto mezzo milione di coloni al  "nazismo islamico". Israele non può rinunciare a ciò che Dio ci ha dato : Gli  Israeliani non reagiscono a  questa politica che ricalca quella del 1938 e  che ha portato alla Shoah . Non hanno più idea per che cosa valga  la pena lottare e quelli che lo sanno  sono  stati isolati e trattati come estremisti. La  questione è molto chiara : Bibi giù.…

Ambasciatore britannico : le restrizioni imposte a Gaza arricchiscono Hamas e i suoi alleati

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Matthew Gould Pubblicato: 07.29.13, 20:11 / Israele Opinione
Islamist group: Enriching Hamas and its allies
La scorsa settimana l'annuncio del segretario Kerry ha aperto uno spiraglio di luce verso la soluzione di questo conflitto  e il Regno Unito ha reso omaggio alla determinazione di Kerry, così come si è congrutolato  con Netanyahu e con il  presidente Abbas. Il vero lavoro inizia ora  e richiederà grande creatività e coraggio.
La Gran Bretagna ha già detto che farà  tutto il possibile per aiutare le parti a trovare una via per la pace.







Questa settimana  voglio affrontare un aspetto del conflitto che a volte è lasciato da parte. Pochi giorni fa ho fatto uno dei miei viaggi regolari a  Gaza con il mio amico il console generale britannico a Gerusalemme, non erano previsti  incontri con Hamas. La Gran Bretagna non tratta  con Hamas e non lo farà  fino a quando nonsaranno soddisfatte   le condizioni chiare, in particolare, la rinuncia alla violenza.quando l'autobus della sc…