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Suha Arraf O FEDELTÀ O SILENZIO, PER I REGISTI PALESTINESI IN ISRAELE

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PALESTINACULTURALIBERTA.ORG O fedeltà o silenzio, per i registi palestinesi in Israele - Palestina Cultura Libertà tag   Palestinesi: cultura-storia-.società civile-economia   di Suha Arraf +972 Magazine 15 gennaio 2021 nella foto Mohammad Bakri al tribunale distrettuale di Lod 21 dicembre 2020 La persecuzione di Israele nei confronti dell’attore e regista Mohammad Bakri riflette il suo desiderio di censurare le storie dell’occupazione mentre si vanta di essere una “democrazia”. Di Suha Arraf, 15 gennaio 2021 Se la controversia che circonda il regista e attore palestinese Mohammad Bakri rivela qualcosa, è la profondità del fascismo nello Stato di Israele. Mostra il desiderio di Israele di nascondere e distorcere la verità, mentre allo stesso tempo gongola su come, in quanto “democrazia illuminata”, aiuta gli artisti palestinesi a “raccontare la loro storia”. Ma che tipo di storia possiamo raccontare noi come registi? È veramente la storia palestinese o è semplicemente una storia che è

Giorgio Bernardelli Perché ora Netanyahu corteggia gli elettori arabi

  Israele politica nazionale-estera-militare TAG   Gli elettori israeliani andranno alle urne, per la quarta volta in due anni, il prossimo 23 marzo. E il premier uscente, Benjamin Netanyahu, ora fa appello ai voti dei cittadini arabi, con una piroetta politica clamorosa rispetto al recente passato. Perché? Israele è di nuovo in campagna elettorale: per chi se lo fosse perso, il governo Netanyahu-Gantz – varato a maggio per uscire dallo stallo dopo ben tre elezioni – è andato in frantumi in pochi mesi e a dicembre non è riuscito ad approvare il bilancio. Motivo per cui la   Knesset   (il parlamento monocamerale) è stata automaticamente sciolta e i cittadini israeliani andranno a votare per la quarta volta in due anni il prossimo 23 marzo. Fin qui – verrebbe da dire – nulla di nuovo sotto il sole. Se non fosse per una cosa fino a ieri del tutto impensabile accaduta in questi giorni: il premier uscente Benjamin Netanyahu ha iniziato la sua nuova campagna elettorale da Nazaret, andando a

Ilana Hammerman : Quindi è apartheid, non occupazione.

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TAG  Palestina :area C annessione strisciante - occupazione militare  Traduz ione sintesi Il termine "occupazione", applicato alla Cisgiordania, non corrisponde più alla realtà . Ciò che accade nei territori oggi non può essere inteso come tagliato fuori da ciò che accade in tutte le aree sotto il controllo di Israele. Così afferma un nuovo   documento coraggioso  e dettagliato pubblicato da B'Tselem , intitolato: "Un regime di supremazia ebraica dal fiume Giordano al Mar Mediterraneo: questo è l'apartheid". In questo documento, l'organizzazione israeliana per i diritti umani dichiara: " L'intera area tra il Mar Mediterraneo e il fiume Giordano è organizzata secondo un unico principio: avanzare e cementare la supremazia di un gruppo :  gli ebrei, su un altro: i palestinesi". Il nuovo documento fornisce fatti e cifre per spiegare le quattro aree in cui questo unico principio progetta, geograficamente e politicamente, la vita di tutti i 14 mi

Amira Hass : Hamal C: La nuova centrale di segnalazione dei coloni israeliani per colpire i palestinesi

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 Tag    Amira Hass INVICTAPALESTINA.ORG Hamal C: La nuova centrale di segnalazione dei coloni israeliani per colpire i palestinesi - Invictapalestin Avete visto lavori di costruzione palestinesi che vi sembrano sospetti e non autorizzati? Avete incontrato un pericolo sanitario creato da palestinesi che disprezzano la legge? D’ora in poi, avrete una linea di segnalazione tutta vostra. Fonte:  English Version Amira Hass – 11 gennaio 2021 Immagine di copertina: L’avamposto dei coloni della Fattoria Maon vicino a Hebron. Gli avvocati della ONG Hakel, che rappresenta i contadini palestinesi la cui terra è stata occupata dai coloni, si sono lamentati della costruzione illegale. Credito: Olivier Fitoussi L’Amministrazione Civile israeliana ha aperto una linea telefonica per ricevere informazioni sulle costruzioni senza permessi in corso in Cisgiordania. Il sito web dell’insediamento di Kokhav Yaakov la definisce una “linea di segnalazione”, e non lascia spazio a congetture: l’obiettivo dello