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CISGIORDANIA. Nablus, colpita a morte dalle pietre dei coloni madre di famiglia

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Roma, 13 ottobre 2018, Nena News – Uccisa dalle pietre dei coloni. E’ morta così stanotte la palestinese Aisha Mohammad Talal al-Rabi (48 anni) colpita dalla ferocia dei settler vicino al checkpoint di Zaatar (sud di Nablus), nel nord della Cisgiordania occupata. Secondo fonti palestinesi, la coppia, residente a Biddya (nord della Cisgiordania), viaggiava in macchina quando ad un certo punto un gruppo di coloni ha assaltato il veicolo con delle pietre, una delle quali (almeno) le avrebbe colpito la testa. Secondo la ong israeliana Yesh Din, che documenta gli abusi dei diritti umani commessi da Israele in Cisgiordania, il lancio delle pietra al veicolo avrebbe fatto perdere il controllo della macchina che al-Rabi guidava. Aisha Mohammad Talal al-Rabi (Foto: Ma’an News) Nel corso dell’attacco è stato ferito anche il marito di cui, al momento, non si conoscono le sue condizioni di salute. La donna era stata trasportata in condizioni disperate in un vicino ospedale di Nablus dove però è sp…

La stretta mortale di Israele sull’area C: lo sviluppo come resistenza

Israele uccide sette palestinesi durante le proteste della Marcia del Ritorno di GazaLara Alqasem sta danneggiando la campagna palestinese di boicottaggio?Appena comincia la raccolta delle olive, i coloni attaccanoLA QUESTIONE PALESTINESELa stretta mortale di Israele sull’area C: lo sviluppo come resistenza

Ahmad El-Atrash 27 Settembre 2018, al-shabaka Gli sforzi di Israele di stringere la sua presa sulla Cisgiordania sono senza precedenti da quando il governo israeliano attuale è stato formato nel 2015. L’anno scorso, per esempio, si è visto il numero più alto di bandi per la costruzione di colonie israeliane, con più di 3100 proposte governative rilasciate per la costruzione di unità abitative. Eppure tale situazione non è per niente nuova. Cinque decenni di occupazione israeliana – in particolare a partire dagli Accordi di Oslo firmati nel 1993 – hanno permesso a Israele di continuare la sua colonizzazione della terra palestinese stroncando, al contempo, lo sviluppo palestinese, disto…

Appena comincia la raccolta delle olive, i coloni attaccano

Lara Alqasem sta danneggiando la campagna palestinese di boicottaggio?Appena comincia la raccolta delle olive, i coloni attaccanoLA QUESTIONE PALESTINESELa stretta mortale di Israele sull’area C: lo sviluppo come resistenza

Yumna Patel 11 ottobre 2018, MONDOWEISS Il tempo è finalmente arrivato: gli abitanti di Turmusayya, un rigoglioso villaggio palestinese incastonato in una valle tra Ramallah e Nablus, nella parte centrale della Cisgiordania occupata, hanno avuto il permesso delle autorità israeliane per andare a raccogliere le olive dei loro alberi. Questa possibilità viene concessa solo due volte all’anno: due giorni in primavera per coltivare la loro terra e due giorni in autunno per raccogliere le olive.