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Visualizzazione dei post da Marzo, 2019

“Sparare per menomare”: come Israele ha creato una generazione con le stampelle a Gaza

Dall’ispirazione alla disperazione: un anno della Grande Marcia del Ritorno“Sparare per menomare”: come Israele ha creato una generazione con le stampelle a GazaDania Akkad 29 marzo 2019, Middle East Eye Medici dicono a MEE che le ferite invalidanti, soprattutto agli arti inferiori, dei manifestanti palestinesi sono state inflitte deliberatamente. Medici in prima linea hanno detto a Middle East Eye che cecchini israeliani hanno intenzionalmente mutilato palestinesi che protestavano a Gaza lo scorso anno, creando una generazione di giovani disabili e sconvolgendo il già disastrato sistema sanitario del territorio. Secondo l’inchiesta delle Nazioni Unite resa pubblica questo mese, oltre l’80% dei 6.106 manifestanti della Grande Marcia del Ritorno feriti nei primi nove mesi è stato colpito agli arti inferiori. Il rapporto ne conclude che i soldati israeliani hanno intenzionalmente sparato a civili e potrebbero aver commesso crimini di guerra con la loro durissima risposta alle proteste te…

Jonathan Cook Il permesso a Israele di agire impunemente

Il permesso a Israele di agire impunemente  


di Jonathan Cook – 28 marzo 2019
Quando l’anno scorso il presidente Donald Trump ha trasferito l’ambasciata statunitense nella Gerusalemme occupata, sabotando in effetti qualsiasi speranza di creare uno stato palestinese vitale, ha stracciato il decalogo internazionale.
La settimana scorso ha calpestato le residue pagine lacere. Lo ha fatto, ovviamente, via Twitter.
Riferendosi a una vasta parte del territorio confiscato da Israele alla Siria nel 1967, Trump ha scritto: “Dopo 52 anni è ora che gli Stati Uniti riconoscano appieno la sovranità israeliana sulle Alture del Golan, che sono di importanza strategica e di sicurezza per lo Stato d’Israele e per la Stabilità Regionale”.
Nel 1967 Israele espulse 130.000 siriani dalle Alture del Golan, sotto la copertura della Guerra dei Sei Giorni, e poi, quattordici dopo, ha annesso il territorio, in violazione della legge internazionale. Una piccola popolazione di drusi siriani costitu…

Moni Ovadia L’antisemita a doppio senso

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Il giornalista scrittore e conduttore televisivo Gad Lerner, alcuni giorni fa, a Prato, è stato oggetto di un’aggressione verbale antisemita. Lerner si trovava nella città toscana e aveva deciso di partecipare al sit-in antifascista indetto in risposta a un raduno di Forza Nuova, raggruppamento politico di estrema destra di chiara ispirazione nazista. Prima di parlare al sit-in Lerner si è avvicinato al piccolo gruppo dei manifestanti neo-nazisti per guardarli e a questo punto un energumeno gli ha urlato la frase: «Ebreo! tornatene in Palestina!» e un altro ceffo gli ha gridato ripetutamente a mo’ di ingiuria l’epiteto: «Ebreo! Ebreo! Ebreo!!!». A questo punto il giornalista che stava per andarsene si è voltato e ha detto solo: «Certo che sono ebreo» e si è allontanato. Fin qui i fatti
Quali ammaestramenti possiamo trarre da episodi come questi? Il primo e più ovvio è constatare che si è compiuto lo sdoganamento di un linguaggio antisemita. Un’altro è quello proposto da…

Umberto De Giovannangeli "Marcia del Milione", Hamas riafferma il suo controllo nella Striscia di Gaza

Marcia del Milione", Hamas riafferma il suo controllo nella Striscia di Gaza (di U. De Giovannangeli) 
Una doppia prova di forza: verso Israele e, soprattutto, interna al campo palestinese. La celebrazione del primo anniversario della "Marcia del Ritorno" è il pretesto per dimostrare di avere ancora un pieno controllo della Striscia. La doppia prova di forza di Hamas: dimostrarsi forza di lotta (armata o non violenta a seconda dei momenti) e di "governo" (in grado di mantenere basso il livello dello scontro, rispettando così la mediazione messa in atto dall'Egitto per un cessate-il-fuoco tra Israele e la "resistenza palestinese" ). Una prova che rivendicano come riuscita. Con un tributo di sangue che i capi del movimento islamico avevano messo nel conto.
La "Marcia del Milione" - indetta da Hamas ad un anno esatto dall'inizio della "Marcia del Ritorno" per la rottura del blocco a Gaza - è iniziata nella tarda ma…

Centinaia di attivisti israeliani protestano contro il blocco di Gaza fuori dal quartier generale dell'IDF

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972MAG.COM Hundreds of Israeli activists protest Gaza blockade outside IDF headquarters | +972 Magazine


Centinaia di attivisti israeliani hanno manifestato in solidarietà ai manifestanti di Gaza sabato sera fuori dal quartier generale dell'IDF a Tel Aviv, celebrando il Land Day e un anno dall'inizio delle  proteste della Grande Marcia del Ritorno .I manifestanti hanno sventolato bandiere palestinesi e hanno tenuto cartelli a sostegno del diritto al ritorno palestinese cantando  contro il blocco di 11 anni della striscia.La manifestazione è arrivata poche ore dopo che decine di migliaia di palestinesi hanno protestato in diverse località lungo la recinzione che circonda la Striscia di Gaza. Le truppe israeliane hanno usato munizioni vere, proiettili di metallo rivestiti di gomma e gas lacrimogeno per cercare di disperdere i manifestanti che si sono avvicinati alla recinzione. Secondo il minis

Daniele Rocchi Grande Marcia del Ritorno: il futuro spezzato dei giovani di Gaza. Israele rivendica il diritto a difendersi

Il 30 marzo di un anno fa prendeva inizio, a Gaza, la Grande Marcia del Ritorno, indetta da Hamas per rivendicare il “diritto al ritorno” dei discendenti dei palestinesi, fuggiti o cacciati dalle loro terre nel 1948, nei territori oggi controllati da Israele. Diritto rivendicato in base alla risoluzione Onu 194 del 1948. Il 30 marzo è anche la data in cui i palestinesi celebrano la “Giornata della Terra”, istituita per ricordare una manifestazione sfociata nel sangue nel 1976, in cui rimasero uccisi sei manifestanti palestinesi cittadini d’Israele, che protestavano per l’esproprio delle loro terre a favore di insediamenti ebraici.Bilancio drammatico. Un anno di proteste, lungo la linea di demarcazione tra la Striscia di Gaza e Israele, represse dalle Forze israeliane, che sono costate, secondo i palestinesi, oltre 255 morti, (di questi 49 bambini e 6 donne), circa 23 mila feriti (4000 dei quali sotto i 14 anni). Tra le vittime vanno registrati tre medici e due giornalisti. Tra i ferit…

Amos Schocken : annullare la legge dello stato nazionale

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Annullare la legge dello stato nazionale Gadi Taub e Nissim Sofer temono che l' Alta Corte di Giustizia possa annullare la Legge fondamentale di  Israele come Stato-nazione del popolo ebraico . Deridono e denunciano la corte per la sua disponibilità a ricevere petizioni contro la legge. La accusano di hybris e di dichiarare guerra alla legislatura e ai fondamenti della democrazia .Consentitemi di venire in aiuto a questi due illustri e dotti scrittori rivolgendo la loro attenzione ai principi fondamentali della Dichiarazione di Indipendenza che raggiunse il consenso dei fondatori dello stato. Nelle Leggi Fondamentali del 1992, è stato anche acquisito lo status dei valori supremi sotto la cui ispirazione la legislazione, inclusa quella delle Leggi Fondamentali, è stata compiuta. Proprio qui  sorgono le vere difficoltà riguardo alla legge dello stato-nazione 

Lo "Stato nazione del popolo ebraico" è un termine inventato negli ultimi anni. La Dichiarazione di Indipendenza par…