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Gaza ;CRISI ENERGETICA, DI NUOVO CHIUSA CENTRALE ELETTRICA

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E’ stata completamente chiusa oggi, per la seconda volta in due settimane, l’unica centrale elettrica di cui dispone la Striscia di Gaza. Lo riferisce l’agenzia di stampa ‘Maan’secondo cui la chiusura è dovuta alla mancata fornitura di carburante da parte dell’Egitto. Dopo essere stata chiusa lo scorso 14 febbraio, la centrale aveva parzialmente ripreso ad operare otto giorni fa con la riattivazione di uno dei suoi quattro generatori. La popolazione della Striscia (un milione e 700.000 abitanti circa secondo stime correnti) rischia così un nuovo lungo blackout unito alla carenza di carburante, divenuto introvabile a prezzi di mercato mentre sul mercato nero è reperibile ma a prezzi maggiorati. Non sono ancora chiari i motivi dell’interruzione della fornitura da parte dell’Egitto che la scorsa settimana, per ripristinare il servizio, aveva raggiunto un accordo con Hamas, il movimento che dal 2007 governa ‘de facto’ la Striscia. L’accordo, di cui aveva dato notizia un portavoce d...

SIRIA: PASSA CON L’87% DI SI’ IL REFERENDUM COSTITUZIONALE

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Affluenza buona ai seggi per votare la nuova costituzione: pluralismo partitico, elezioni presidenziali e limite di due turni di 7 anni per il presidente. Alcuni sembrano sperarci. Per gli "Amici della Siria" è una burla. IKA DANO Roma, 28Febbraio 2012, Nena News – E’ stato approvato con l’87% di voti favorevoli il testo della nuova costituzione introdotto dalle autorita’ siriane. Nella giornata di domenica, più di 14 milioni di siriani sono stati chiamati ai 14.185 seggi elettorali. L’affluenza e’ stata del 57%. Per alcuni la riforma costituzionale rispecchia il bisogno di riforme e apre le porte al pluralismo partitico. Per altri è una burla. “Ho votato perchè questo è il risultato di riforme introdotte dal presidente – ha dichiarato l’elettore trentaduenne Balsam Kahila intervistato dal quotidiano libanese Al Manar – e se queste riusciranno, avremo una democrazia, non come in Libia e in altri Paesi…. voto nonostante  le gangs armate”. E l’ex parlamentare George...

FOTO E VIDEO: Shuhada Street, la repressione dell’esercito

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Oltre 300 palestinesi e attivisti israeliani hanno manifestato venerdì 24 febbraio ad Hebron chiedendo la riapertura della principale via della città, Shuhada Street, chiusa dalle autorità israeliane nel 2000. L’esercito israeliano ha immediatamente reagito alla manifestazione nonviolenta con un annuncio registrato in inglese, facendo sapere ai dimostranti che su trattava di “un test del supporto acustico di ampio raggio LRAD della American Technology Corporation”. Sono state emesse ondate di rumori fastidiosi e insopportabili, che hanno provocato nausea e perdita di equilibrio a molti manifestanti. Sono seguiti lanci di gas lacrimogeni e di acqua puzzolente e putrida, sparata non solo contro i dimostranti ma anche contro un piccolo funerale che stava passando.  Diciassette manifestanti sono dovuti ricorrere a cure mediche a causa dell’inalazione dei gas dei lacrimogeni e per la nausea provocata dall’acqua. Un dimostrante è stato arrestato e rilasciato nel pomeriggio.I soldati...

I dieci motivi più che eccellenti per attaccare l’Iran

di  David Swanson  – 22 febbraio  2012 1. L’Iran ha minacciato di contrattaccare se aggredito, e quello è un crimine di guerra. I crimini di guerra devono essere puniti. 2. La mia televisione dice che l’Iran ha testate nucleari. Questa volta sono sicuro. Proprio come la Corea del Nord. Sono sicuro che loro sono i prossimi. Noi bombardiamo soltanto i posti che hanno sul serio testate nucleari e sono l’Asse del Male. Eccetto l’Iraq, che era una cosa diversa. 3. In Iraq non è andata così male. Considerato quanto è pidocchioso il suo governo, ci si sta meglio ora che tanti se ne sono andati o sono morti. Davvero, la cosa non avrebbe potuto andare meglio nemmeno se l’avessimo programmata. 4. Quando minacciamo di tagliar fuori il petrolio iraniano, l’Iran minaccia di tagliar fuori il petrolio iraniano, il che è assolutamente intollerabile.  Cosa faremmo senza quel petrolio? E a cosa serve comprarlo se loro vogliono venderlo? 5. L’Iran sta segretamente dietro ...

Gerusalemme, destra israeliana a caccia dello scontro

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Thursday, 23 February 2012 10:57 Sergio Yahni (Alternative Information Center) Graffiti “Price tag” (campagna ufficiosa dei coloni contro le demolizioni in alcuni outpost illegali in Cisgiordania) sulle mura di un chiesa battista a Gerusalemme domenica scorsa sono solo l’ultimo atto di una serie di vessazioni contro istituzioni cristiane e musulmane negli ultimi due mesi. Solo nelle scorse due settimane sono state attaccate la scuola bilingue arabo-ebraica a Sud di Gerusalemme e due chiese. Domenica 19 febbraio, giovani musulmani si sono scontrati con le forze di polizia israeliane a Haram al Sharif (il Monte del Tempio, Spianata delle Moschee,  ndr ) durante la visita di un gruppo di turisti scortati dalla sicurezza, dopo che un sito web della destra israeliana,  Har Habayit Shelanu  (“Il Monte del Tempio è nostro”, in ebraico) chiamava gli ebrei a prendersi il sito di Haram al Sharif. Il sito riportava un annuncio dei movimenti Monte del Tempio e Il Tempi...

comunicato stampa della Comunità monastica di Deir Mar Musa, in Siria,

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della Comunità monastica di Deir Mar Musa, in Siria, fondata dal collaboratore di  Popoli , il gesuita Paolo Dall'Oglio. L’accaduto a Deir Mar Musa el-Habasci Mercoledì 22 febbraio 2012, verso le 18, è avvenuto quanto segue: Una trentina di uomini armati – tutti col volto coperto eccetto il comandante - hanno fatto irruzione nello stazzo del gregge del monastero dove si trovavano alcuni impiegati. Hanno messo a soqquadro gli ambienti chiedendo del padre responsabile e cercando armi e denaro. Uno dei pastori è stato costretto a condurre un gruppo degli armati fino a un’altra ala del monastero, dove sono state trattenute, in una stanza sotto sorveglianza, quattro sorelle, proprio al momento in cui si preparavano a scendere per la preghiera. Subito dopo, alcuni degli aggressori si sono avviati alla chiesa e vi sono entrati. La comunità monastica, riunita per la meditazione, ha ricordato loro che il luogo è consacrato alla preghie...

Zvi Bar'el : Rami al-Sayed e gli eroi non ricordati della rivolta siriana

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Sintesi personale Quante persone conoscevano il fotografo francese Remi Ochlik o  la giornalista americana Marie Colvin, uccisi in Siria la settimana scorsa? Al contrario, quante persone conoscevano Rami al-Sayed, ucciso la scorsa settimana ad Homs e  definito il  "fotografo della rivoluzione" di Baba Amr? .Solo una piccola parte delle prove della brutale repressione di  Bashar Assad proviene dai giornalisti occidentali . La maggior parte delle informazioni proviene  da giovani siriani che rischiano la vita, usano la videocamera per filmare quanto accade . Essi trasferiscono le immagini ad un centro di distribuzione in Libano che li diffonde in tutto  il mondo. Nessuno  tranne che i  vicini, gli amici e le persone care conoscono il loro nome. Ma il loro lavoro quotidiano è quello che spinge - anche se lentamente - le istituzioni internazionali  ad agire . Nessuno di loro è un giornalista . Ognuno di loro...

Akiva Eldar :Ampliamento degli avamposti della West Bank nell’Area B, in violazione degli Accordi di Oslo.

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Secondo gli Accordi di Oslo, Area B è definita come territorio soggetto al controllo civile palestinese e a quello militare israeliano.   di Ekiva Eldar   Coloni degli avamposti della West Bank hanno assunto il controllo di territorio sito nell’Area B e hanno perciò infranto l’accordo di Oslo del 1995 tra Israele e i palestinesi, afferma Dror Etkes, un attivista contro la colonizzazione. In tali Accordi l’Area B venne definita come territorio sottoposto al controllo civile palestinese e a quello militare israeliano.                    Secondo Etkes, che per anni ha monitorato le colonie, il controllo del territorio nell’Area B è una combinazione di ruberie sfrenate da parte dei coloni e di impotenza da parte delle autorità israeliane. Sostiene che la componente israeliana ha ridotto la West Bank a un’area dove domina il più forte.  Dichiara che da una foto aerea si può vedere che Israele ha violato l’accordo sottoscritto ...

Anna Momigliano :Quattro ragioni tecniche per cui bombardare l’Iran è facile a dirsi, difficile a farsi

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 Bombardare l’Iran? Più facile a dirsi che a farsi. Da tempo, infatti, in molti si domandano se Israele voglia fermare il programma atomico di Teheran con un’azione militare (e diversi elementi fanno pensare che  l’intenzione ci sia ) Ma, secondo alcuni, la questione da porsi è un’altra:  siamo sicuri che, anche volendo, Gerusalemme sia in grado di effettuare un raid aereo del genere ? Già, perché oltre alle questioni politiche, ideologiche e diplomatiche… Non bisogna dimenticarsi le questioni pratiche.  Già in passato abbiamo provato a fare  qualche riflessione  sull’argomento. Adesso però un’ inchiesta del  New York Times , che ha avuto accesso ai pareri informati di alte sfere dell’esercito statunitense, conferma che anche gli addetti ai lavori nutrono diversi  dubbi sulla fattibilità tecnica di un raid aereo  in grado di distruggere il programma nucleare iracheno. Gli ostacoli principali sono quattro. Proviamo a riassumere la questi...

Giorgio Gomel :Sionisti e antisionisti nel mondo ortodosso: li accomuna oggi l’estremismo

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  HaKeillah , marzo 2012 Q uando il sionismo apparve, alla fine del 19° secolo, l’ebraismo religioso si divise. I rabbini per lo più lo condannarono. Il sionismo era per loro un’eresia laica, guidata da ebrei ostili alla tradizione. Inoltre, i sionisti volevano, nel prefigurare uno Stato ebraico, accelerare la redenzione, ” forzare Dio” ad abbreviare l’esilio; per i rabbini questo era un ribellarsi ai voleri divini. Infine, dopo le numerose esperienze di “ falso messianesimo” (da Gesù a Shabbatai Zevi), il sionismo appariva una sindrome dello stesso tipo. Per questi motivi i rabbini vi si opposero aspramente ; l’espressione politica di ciò fu il partito ultra-ortodosso antisionista “Agudat Israel”. Una minoranza di rabbini vide invece nel sionismo il preludio all’epoca messianica, l’inizio del processo a lungo atteso verso la redenzione. Questi sionisti religiosi diedero vita a Vilna nel 1902 al movimento “Mizrahi”, che nel 1956 divenne il “Mafdal”, il partito religioso n...

Abuna Mario :Una nuova Quaresima…

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E’ iniziata oggi una nuova Quaresima. E’ iniziata come sempre con quel gesto forte delle ceneri poste sul nostro capo con l’invito a convertirci e a credere al Vangelo. Sono nella mia camera influenzato e sento la gente di BetJala che canta gli splendidi canti penitenziali in arabo. Mi vengono in mente i loro volti, i volti di quelle famiglie che stanno lottando e stanno pregando per salvare la propria anima ma anche i loro ulivi. Quegli ulivi che ci hanno donato queste ceneri! Forse non tutti sanno che le ceneri vengono dai rami di ulivo benedetti nell’ultima domenica delle palme. E la cenere che oggi cosparge le nostre teste viene proprio da quegli ulivi che stanno vivendo la loro lunga quaresima. Ma intanto abbiamo raggiunto un grande risultato. Dio ha ascoltato la preghiera dei suoi “piccoli”. I fratelli salesiani di Cremisan si sono uniti alle famiglie di BetJala per andare alla Corte Suprema d’Israele per domandare giustizia. Questo non garantirà che la Corte faccia giustiz...