

TEL AVIV. Le colonie israeliane in West Bank sono al centro della disputa tra l'amministrazione Obama e il governo israeliano. All'incirca mezzo milione di ebrei si sono trasferiti in West Bank dall'inizio dell'Occupazione, appropriandosi della terra palestinese con l'aiuto dell'IDF. Tra i coloni israeliani, ci sono moltissimi olim hadashim, nuovi immigrati. Spesso attirati dai forti incentivi finanziari del governo israeliano, a volte spinti dalla chiamata divina alla conquista della “terra promessa.” Molto spesso si tratta di ebrei convertiti: alla ricerca della propria identità, ritrovano una nuova sicurezza abbracciando l'ideologia sionista e razzista dello slogan “una terra senza popolo per un popolo senza terra.” Si sta occupando della questione un regista tedesco, Frank Henne, che ha incontrato e intervistato numerosi ebrei convertiti, tutti provenienti dalla Germania e da background cristiani, trasferiti nel cuore della West Bank. continua qui
I coloni convertiti in West Bank e il problema dell'identità
allegati:
Identità e shoah - identità e mito
e-brei.net - Tom Segev, Il settimo milione
Stefania Consonni«La shoah non può essere il collante dell'unità nazionale»
,Liberarsi del complesso di Amalek
Peter Stambul :l'opinione pubblica israeliana dal 1948 ad oggi e il complesso di Masada
Kim Chernin " dal 1948 ad oggi.,una nuova visione del conflitto israeliano-palestinese
Carlo Strenger :processo di pace come terapia per Israele e per i palestines
iGuerra, politica fondiaria e identità come negazione
Akiva Eldar:il vittimismo ebraico causa il prolungarsi del conflitto
Akiva Eldar : non confondere i fatti con le credenze e le ideologie
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LA TRAPPOLA MORTALE DELL'IDENTITà
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Frammenti vocali in MO:Israele e Palestina: Wlodek Goldkorn -E ...
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