Operazione Piombo Fuso : distruzioni deliberate e illegali


1Nel corso dell’operazione militare “Piombo Fuso”, condotta nella striscia di Gaza tra il dicembre 2008 e il gennaio 2009, l’esercito israeliano ha distrutto “in maniera illegale” le abitazioni della popolazione palestinese.
Molte di queste distruzioni avrebbero avuto un evidente carattere “punitivo” in quanto “avvenute mentre non erano in corso combattimenti”, oppure “durante i giorni finali della campagna, quando il ritiro israeliano era imminente”.
A sostenerlo è un rapporto di
Human Rights Watchpubblicato oggi, secondo cui l’esercito di Tel Aviv avrebbe preso di mira edifici "privi di rilevanza militare", violando in maniera grave la Convenzione di Ginevra.
L’organizzazione non governativa ha ottenuto delle immagini satellitari di Gaza pre e post conflitto e ha intervistato 94 persone nella Striscia, documentando la distruzione completa di 189 costruzioni, comprese 11 fabbriche e 170 edifici abitativi, che ha privato di una casa 971 persone.
"Questi casi testimoniano la maniera in cui le forze israeliane hanno compiuto distruzioni massicce di case, industrie e fattorie in aree sottoposte al controllo dell’esercito, senza alcun evidente fine militare”, afferma Hrw, secondo cui “coloro che sono responsabili di avere commesso o ordinato questi crimini dovrebbero essere perseguiti”.
Nei 22 giorni dell’offensiva israeliana a Gaza morirono circa 1400 palestinesi (per lo più civili) e 13 israeliani.
Gaza, demolizioni “illegali” durante Piombo Fuso

allegati
Amira Hass: ritorno a Gaza e distruzione deliberata dell'economia a Gaza

2 il giudice Richard Goldstone nella sua relazione ha ampiamente documentato la distruzione indiscriminata delle fabbriche palestinesi. Majed Abdullah Al-Athamna, proprietario di una compagnia di taxi la cui attività è stata distrutta (la famigliafu decimata nel 2006), mostra un cavo enorme utilizzato dall'IDF per abbattere la sua fabbrica .Fares Akram, un investigatore per i diritti umani Human Rights Watch, ha confermato la sua storia.Goldstone si riferisce alla distruzione "sistematica" di fabbriche nella striscia di Gaza,

3 "Piombo fuso", Onu smentisce rapporto ufficiale Israele Resti bomba d'aereo in mulino Al-Badr Roma, 2 feb. (Apcom) - Il rapporto ufficiale dell'esercito israeliano sull'operazione "Piombo fuso" condotta nel gennaio dello scorso anno nella Striscia di Gaza potrebbe essere messo in dubbio da quanto scoperto dalla squadra di sminamento delle Nazioni Unite dispiegata nel territorio costiero palestinese.Come riporta il quotidiano britannico The Guardian infatti la squadra ha ritrovato i resti di una bomba d'aereo israeliana nelle macerie del mulino di Al-Badr, l'unico in tutta la Striscia e che Israele ha sempre negato di aver attaccato.La distruzione del mulino era uno dei possibili "crimini di guerra" elencati nel rapporto della Commissione di inchiesta Goldstone, che Israele ha duramente contestato accusando il magistrato sudafricano (peraltro di origine ebraica) di antisemitismo: secondo il rapporto l'attacco era stato "preciso e deliberato" con lo scopo di "negare il sostentamento alla popolazione civile" della Striscia.L'esercito israeliano ha ammesso che l'edificio, nelle cui vicinanze erano appostati dei guerriglieri di Hamas, era stato colpito da alcuni colpi d'artiglieria ma che non era un "obbiettivo pianificato" e che non era mai stato attaccato dal cielo.

4 IDF: indifendibile la distruzione delle case e degli obiettivi civili a Gaza Tel Aviv, 15 febbraio - Una fonte militare israeliana ha detto al quotidiano Haaretz che appare "molto diifficile" che Israele possa spiegare e giustificare in sede di corte internazionale le immense devastazioni a case e obiettivi civili provocate durante la recente aggressione terroristica alla striscia di Gaza.
Cannot defend destruction of Gaza homes

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