lunedì 31 marzo 2008

Gideon LEVY : la stampa israeliana si è coperta lo sguardo su gaza e una grande oscurità è caduta sull'abisso

Sintesi personale

SINTESI PERSONALEA GAZAl' operazione militare si è conclusa senza la presenza di alcun giornalista israeliano ebreo o arabo L'IDF e i servizi di sicurezza non ci permettono di fare il nostro lavoro. Coraggiosi corrispondenti si sono potuti recare in Iraq ,in Libano, in Siria e in Iran, ma non a Gaza. È come se la Striscia,di Gaza , fondamentale per la nostra diplomazia ,per la nostra sicurezza fosse stata stata dichiarata zona militare chiusa.Eravamo nel campo profughi di Jenin durante l' Operation Defensive Shield, siamo stati a Betlemme, quando era assediata, siamo stati a Gaza, quando c'erano bande armate ad ogni angolo di strada, siamo stati a Beit Hanun, bombardata dall' l'artiglieria , Siamo stati a casa di Salah Shehadeh, siamo stati in casa della ragazza paralizzata , Maria Aman, dopo che la maggior parte della sua famiglia era stata uccisa da un missile criminale. I nostri soldati hanno sparato alla nostra auto in Tulkarm. Ma da mesi non possiamo andare a Gazai.La stampa israeliana ha chinato la testa con sottomissione ossequiosa come fece per Qibya a Kafr Qasem.. Nessuno ha protestato ,i lettori non vogliono sapere, gli editori non vogliono guai, . Tutti sono soddisfatti . Israele si è coperto lo sguardo e una grande oscurità è caduta sull'abissoLa motivazione ufficiale è questa: Gaza è pericolosa, i giornalisti possono essere rapiti. Ma Nablus è più sicura, ? E perchè non chiudere la Cisgiordania e dimenticare il giornalismo?Nessuno di noi è può scrivere di quanto sta accadendo a Gaza : l''informazione dovrebbe essere un bene da salvaguardare sia per la destra che per la sinistra: se non conosciamo come possiamo giudicare e valutare? Ma qualcosa di più grave è successo. - il Yedioth Ahronoth e il Maariv,quotidiani popolari, hanno deciso che l'uccisione di oltre 60 residenti di Gaza, non sia una notizia rilevante . La prova: Non vi è alcuna menzione di queste uccisioni , nemmeno implicitamente . Non una sola parola. Maariv in prima pagina ,in quei giorni, pubblica una grande foto di un soldato dell' IDF ferito ,oltre a informazioni relative al numero di missili Qassam e Grad su Sderot e Ashkelon, e una promessa: "Non è ancora guerra". Come per dire: siamo solo all'inizio Solo ai margini della pagina 3, in lettere minuscole, riporta : circa 95 palestinesi uccisi da mercoledì Sul quotidiano Yedioth solo una piccola foto: quella di una casa demolita, nessun accenno alla sofferenza di Gaza,,Questo è giornalismo professionale? Questo è un buon servizio per i loro lettori ?La stampa popolare, quasi priva di censura,, ha operato una scelta molto grave ,l'auto-censura e questo non farà emergere alcuna cenno di opposizione Un giorno, quando uno storico ,esaminando gli archivi,cercherà di di capire che cosa sia successo a Gaza , non troverà nulla .ARTICOLO






sabato 29 marzo 2008

Editoriale di HaaretzNon alimentare la fiamma

SINTESI PERSONALE (elementi essenziali)
Articolo
SINTESI PERSONALE (elementi essenziali)Un'inchiesta di B'Tselem sull'uccisione dei quattro palestinesi a Betlemme avvenuta il il 12 marzo, evidenzia un quadro preoccupante Le Forze di Difesa Israeliane avevano dichiarato che i quattro uomini erano armati,( tre appartenevano alla Jihad islamica e uno ad Fatah,) ed erano stati uccisi durante un tentativo di arresto. B'Tselem, sostiene ,in base ad accreditate testimonianze, che i quattro sono stati uccisi "a sangue freddo"Non è da sottovalutare che questa operazione ha infranto la relativa calma ,dovuta alla mediazione egiziana per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza .Sia lo Shin Bet che l'esercito hanno riconosciuto che i 4 palestinesi non erano in procinto di compiere attentati e erano stati coinvolti in attacchi mortali avvenuti 6 anni prima . Era proprio necessario arrestarli immediatamente , visto che non costituivano un pericolo per noi e soprattutto rischiare di rompere la tregua , come è effettivamente accaduto?Un'inchiesta di haaretz ha rivelato che l'operazione è stata approvata da alti funzionari e Barak e Gabi Ashkenazi ne erano a conoscenza . Quando la tregua a Gaza è così fragile, Israele deve compiere ogni sforzo per non alimentare la fiamma della violenza Non meno sorprendente è il ruolo di .Barak , capo di un partito che dichiara di voler favorire la pace. Ma, in pratica, ha adottato un atteggiamento pessimistico e sospettosa verso l'Autorità palestineseBarak deve finalmente accelerare il processo diplomatico e realmente migliorare la vita dei residenti della West Bank. Sarebbe meglio se i palestinesi non considerassero l'incidente di Betlemme, come l'essenza della politica israeliana.

Gideon LEVY :Dare la colpa alla vittima

Sintesi personale dell'articolo
Sintesi personale dell'articoloLa moglie di Burgan si era stancato di fare il bucato a mano .La coppia con 5 figli decide allora di acquistare una lavatrice. Burqan, vive nella zona vecchia di Hebron controllata dall'IDF e dai coloni .Venerdì 7 marzo si reca,insieme alla sua famiglia, dai nonni a Beit Awa per acquistare una nuova lavatrice; visto che i prezzi sono più bassi. Carica l'elettrodomestico sulla sua auto e alle 8.30 si avvia verso casa insieme ai figli e al fratello . Al posto di blocco vi sono 6 jeep dell'IDF e della polizia di frontiera . Un funzionario lo blocca e gli intima di aprire il pacco imballato Burgan ha timore che posa essere danneggiata la lavatrice . A questo punto interviene il fratello ,una persona mite, ma instabile emotivamente. La reazione delle forze di sicurezza è violenta. Cominciano a picchiare i due palestinesi con mazze e fucili e legano le loro dietro la schiena -La moglie di Burgan fa notare l'instabilità mentale del cognato. I soldati lo insultano, ma lo lasciano andare. La sua condizione doveva essere palese, in caso contrario non lo avrebbero liberato così facilmente. Burgan viene costretto a salire sul veicolo militare con gli occhi bendati e le mani legate. Un forte colpo di fucile in nonostante testa lo fa svenire.Si risveglia quando gli agenti spruzzano sul suo viso acqua gelida . Ricorda di aver sentito arrivare un'ambulanza militare in suo soccorso, rifiutata dalla polizia .Dopo aver bendato la ferita , lo caricano di nuovo sulla jeep e, dopo alcuni minuti, viene scaraventato per terra . C'è molto freddo , lui è bagnato e indossa solo una camicia passano le ore, a volte perde coscienza, nessuno gli offre qualcosa da bere o da mangiare Finalmente alle 5.30 di mattina è condotto alla stazione di polizia di Kiryat Arba,Gli agenti affermano che si è ferito accidentalmente e ha tentato di rubare loro le armi Rimane per circa 13 giorni in stato di detenzione , nessuno crede alla sua versione .Il giudice del tribunale militare della Giudea e della Samaria il 19 marzo.così sentenzia "non essendo state trovate prove evidenti del tentativo di rubare armi ,l'accusato può essere rilasciato su cauzione" il processo inizierà il mese prossimoQuesta settimana si è recato da Abu Musa Hashash, un ricercatore di B'tselem ed ha portato un sacchetto pieno di abiti insanguinati ." Che cosa posso fare, ha chiesto con disperazione, perchè i suoi aggressori, e non lui,siano sottoposti a processo?

venerdì 28 marzo 2008

Gli Gnomi


In un’epoca lontana la terra era ricca di foreste e di prati. Gli uomini e gli animali vivevano in armonia. La gente amava le tonalità dell’alba e del tramonto, le note ora dolci ora tempestose, intrecciate dal vento tra le foglie e dal ruscello tra i sassi. La sera, prima di addormentarsi, ringraziava con devozione la terra ed il sole per il giorno trascorso. La luna e le stelle tessevano il silenzio magico del mondo. I sogni degli uomini riflettevano la profondità del loro essere e della notteProteggevano la vita degli uomini gli gnomi. Erano loro che facevano crescere sani i frutti e gli alberi, intonando sinfonie impalpabili che addolcivano l’anima rendendola serena. I piccoli esseri del mondo fatato giocavano con i bambini ed insegnavano loro il linguaggio indecifrabile della natura invisibile.Un giorno lo spirito della terra chiamò gli gnomi e disse loro: ”Noi abbiamo dato agli uomini la pace e l’amore. Ora devono imparare da soli a conservare ciò e a non dimenticare il respiro infinito del cosmo. E’giunto il momento di nasconderci e di seguirli da lontano”Tutti assentirono con sofferenza. Sapevano, infatti, che sarebbero vissuti da soli nel silenzio, ma l’affetto per l’umanità era più tenace di qualsiasi dolore. Così si ritrassero .La mattina dopo la gente si destò e si guardò intorno. Per la prima volta provò il sentimento della nostalgia. Tutto taceva. Chiamò gli gnomi. Nessuno risposeIntuì allora che da quel giorno la vita sarebbe stata diversa e ne ebbe pauraUn bambino pianse e dalle sue lacrime nacque la brina. Una donna imprecò e dalla sua bocca scaturì la pioggia. Un uomo spezzò un ramo e la terra si coprì di neve. Una gazzella si avvicinò per capire e fu uccisaUn vento gelido percorse la valle. I fiori si ritirarono. Gli alberi lasciarono cadere i frutti. La gente uccise cervi ed orsi per nutrirsi. Spaccò i tronchi per costruire case ed accendere fuochiArrivò la notte. C’era tristezza. I sogni erano neri e pesanti. Un fanciullo rievocò nel proprio cuore il ritmo melodico degli gnomi e intonò una canzone. In essa si parlava di un’età remota nella quale gli esseri umani e l’universo non erano ancora divisi. Tutti ascoltavano e, a poco a poco, l’animo si riempì di riflessi di luce. A qualcuno sembrò di vedere un minuscolo gnomo, nascosto dietro un cespuglio, ridere allegramente.Trascorsero gli anni. L’uomo crebbe. Conobbe l’amore, l’odio, la gioia, il dolore. Scoprì il piacere di scrivere, di dipingere, di volare tra le stelle. Il pensiero divenne sempre più ardito, l’angoscia della morte sempre più lancinante, il sentimento sempre più deboleNell’intimità persisteva un antico sogno, un antico linguaggio ormai incomprensibile che, a tratti lo rafforzava donandogli momenti di vivida serenità senza il limite dello spazio e del tempo. Tornava, così, l’infinito istante dell’unità, cerniera appena definita tra il mondo visibile e quello invisibileQualcuno raccontava con timidezza di aver visto un piccolo essere che, sapientamente, così gli parlava: ”Lo so, è difficile attraversare il buio inesplicabile del mistero ed il silenzio della solitudine. Ma quando non avrai più timore di ciò e nascerà in te il pensiero del cuore noi torneremo e, insieme, intoneremo le melodie delle sfere universali”.
PER favore i miei gnomi amano la libertà, ma desiderano tornare a casa. Se vi va di farli viaggiare in internet., indicate per favore il link del blog grazie
Allegato : l'illustrazione è tratta da questo link


Giorgio Bernardelli Allam,Magdi e ciò che veramente ha detto Hamas




Quando sui nostri quotidiani si parla di un tema serio come il rapporto problematico tra islam e libertà religiosa, ciò che personalmente mi colpisce di più è constatare come il criterio giornalistico di riferimento sia la massima per cui «tutto fa brodo». Le ultime giornate sono state istruttive da questo punto di vista. Con paginate sul battesimo di Magdi Cristiano Allam e la notizia del re dell'Arabia Saudita che per la prima volta ipotizza nel Paese della Mecca e di Medina un incontro interreligioso - invece - relegata in un angolo (o su alcuni grandi quotidiani italiani nemmeno data).Non è superfluo notare che sui giornali del Medio Oriente direttamente interessati al problema della libertà religiosa, le cose sono andate in maniera esattamente opposta. Il famoso articolo diPalestine-Info - ripreso su tutti i nostri quotidiani come la fatwa di Hamas contro Magdi Cristiano Allam - è stata in realtà l'unica reazione significativa su un media arabo. Ed è comunque un testo che vale la pena di leggere in originale. Perché - pur nella critica sopra le righe alla connotazione anti-islamica del gesto compiuto da Allam - su un sito vicino ad Hamas questo articolo cita comunque la sura 9 del Corano per affermare il principio della libertà di coscienza. Inoltre - a differenza di tanti suoi divulgatori di casa nostra - l'autore dimostra di aver letto davvero Samuel Huntington. E cita la parte che a noi piace dimenticare della tesi sullo scontro di civiltà: quella secondo cui anche nell'ascesa dell'Occidente la spada ha avuto il suo ruolo.Come dicevamo, però - a differenza di quanto successo per le vignette di Maometto e per il discorso di Ratisbona -, in realtà in questi giorni i quotidiani del Medio Oriente parlano di tutt'altro. O meglio: parlano anche di libertà religiosa, ma a partire da altri fatti. Tutti i quotidiani israeliani - ad esempio - hanno preso molto sul serio l'annuncio del re dell'Arabia Saudita. Sul Jerusalem Post è stato lo stesso rabbino capo ashkenazita Yona Metzger ad esprimere il suo plauso per l'iniziativa. E David Rosen, un altro rabbino molto conosciuto anche in ambito cristiano per il suo impegno nel dialogo tra le religioni, ha aggiunto parole significative: «Non sono così naiveda credere che se io avrò un contatto coi sauditi li trasformerò in sionisti - commenta nello stesso articolo -. Ma ho fiducia nell'incontro tra le persone. E credo che l'unica strada per combattere il pregiudizio e l'ostilità sia la conoscenza della cultura, della religione e della storia dell'altro».

Ancora più significativo è un editoriale che appare oggi sulla prima pagina del quotidiano saudita Arab News. Il titolo è eloquente: «Sulle fatwe e sugli infedeli». Si tratta di un commento che mette in luce quanto il rispetto della libertà religiosa sia ancora un problema in Arabia Saudita. Il Consiglio della Shoura ha infatti bocciato con 77 voti contro 33 una proposta di legge che aveva l'obiettivo di promuovere il rispetto per le altre religioni e i loro simboli. Il fatto, però, che a Riyadh un quotidiano critichi apertamente questa scelta - citando anche le voci di chi dall'interno dell'islam pone oggi il problema del rapporto con l'altro - è il segno che anche in quella società qualcosa si sta muovendo. L'apertura del re Abdullah non nasce dal nulla. Smettere di buttare in pagina la prima cosa che «fa brodo» e ricordare che anche nelle società islamiche c'è chi con coraggio si batte per il rispetto di tutti, è il modo migliore oggi per aiutare questo percorso ad andare avanti.

mercoledì 26 marzo 2008

Rifiutare piano saudita vuol dire rafforzare l'estremismo



1 Intervista ad Akiva Eldar

Lei è stato uno dei maggiori critici della strategia unilateralisticaisraeliana. Ci spiega perché?

Ero in minoranza quando dicevo che il modo in cui era stato effettuato il ritiro da Gaza era sbagliato. Si trattava di certo di un’ottima iniziativa, portata a termine però compiendo molti errori. Lo stesso ritiro dal sud del Libano voluto fortemente nel 2000 da EhudBarak è stato condotto nella maniera sbagliata. Solo oggi ci accorgiamo che l’illusione tutta israeliana di dire che non esiste un partner palestinese è morta e sepolta. Per fortuna adesso lo hanno capito in molti, tra i quali anche il ministro per l’edilizia Meir Sheetritdi Kadima. In un’intervista ad Haaretz disse quasi 6 mesi fa che bisogna prendere il toro per le corna, ovvero accettare l’iniziativa dei paesi arabi moderati.

C’è stato dunque un cambiamento nell’approccio della formazione centrista Kadima rispetto ai palestinesi? Il cavallo di battaglia diOlmert in campagna elettorale era infatti un vasto ritiro unilaterale da parte della Cisgiordania.

Kadima è stato creato al fine di giungere il prima possibile alla stabilizzazione dei rapporti con i palestinesi, anche unilateralmente se necessario. Ora la loro politica è effettivamente stravolta. Lo stesso Olmert ha detto che l’iniziativa araba contiene elementi positivi che vanno studiati.
CONTINUA qui
Haaretz rilancia le proposte avanzate nel seminario CIPMO In uneditoriale del quotidiano israeliano Haaretz sono state riportate alcune proposte formulate durante l'ultimo seminario riservato organizzato dal CIPMO con il supporto del Ministero degli Affari Esteri, della Ragione Lombarida e del Comune di Milano. In particolare quella di riportare nei Territori il maggior numero dei rifugiati che ora sono in Iraq. Il seminario CIPMO è anche al centro dell'ultimo nuemro della nostra Newsletter che contiene un editoriale del direttore Janiki Cingoli e quattro interviste (ad Amira Dotan di Kadima, a Riad Malki direttore di una Ong palestinese, a Akiva Eldardi Haaretz e Jamal Zaqut del Palestinian National Council) a cura di Maurizio Debanne... continua

2Akiva Eldar: Saudi plan offers Israel united front with Arab states against Iran


3    Akiva Elder: le bugie sulla pace e sulla sicurezza
Sintesi    Coloro che continuano a spostare i negoziati all'infinito , farebbero bene a esaminare l'ultimo sondaggio della Hebrew University's Truman Istituto per la promozione della pace e del Centro palestinese per la politica e la Survey Ricerca.: l'84 per cento dei palestinesi appoggi l'attacco alla Mercaz Harav Yeshiva, e il 64 per cento è favorevole al lancio di razzi e agli attacchi suicidi., ma è anche vero che due di palestinesi su tre sostengono l'iniziativa di pace araba, che chiede il riconoscimento di Israele e la normalizzazione dei rapporti, in cambio del ritiro da tutti i territori occupati nel 1967. (D'altra parte, il 57 per cento degli israeliani respinge tale l'iniziativa e il 59 per cento la restituzione delle del Golan e un accordo di pace con la Siria.)
Cosa viene prima di tutto, la pace o la sicurezza? La Pace senza la sicurezza è una menzogna. La Sicurezza senza pace è un'assurdità.
Articolo

I Mandei una minoranza religiosa in MO


Si presume che i Mandei siano originari della Palestina. Apparentemente durante il primo quarto del 1. secolo d.C. essi fuggirono dalle persecuzioni e dalla repressione verso la città di Harran in Siria, ma a causa dell'inimicizia con la comunità cristiana prima e con quella islamica poi furono presto costretti a lasciare la regione per spostarsi nella Babilonia meridionale fino alla regione di Marsh nell'attuale Iraq meridionale. Secondo altri ricercatori invece, i Mandei vissero inizialmente in Mesopotamia, nelle vicinanze dei fiumi Eufrate e Tigri.CONTINUA qui
tag:frammenti  del passato

martedì 25 marzo 2008

Video scontri tra haredi e messianici cristiani

Video in inglese

Commento: come già detto gli scontri tra i "seguaci" delle diverse religioni tenderanno ad aumentare, rendendo necessaria l'internazionalizzazione  di  Gerusalemme e dei luoghi sacri, secondo me 
Tag : Gerusalemme

Ephraim Halevy, ex capo del Mossad, , è convinto che a Gaza stia crescendo una corrente moderata

1na interessante intervista sul CORRIERE della SERA di oggi, 17 maggio 2006, a pag.14 di Davide Frattini a Hefraim Halevy, già capo dei servizi segreti (Mossad). Il quale sostiene che con Hamas è possibile tratttare, ma solo dopo che avrà rinnegato la violenza e riconosciuto Israele. Di per sè non è una novità, se queste due ipotesi si verificassero, crediamo che anche il governo Olmert la prenderebbe in seria considerazione. La posizione di Halevy è autorevole e bene ha fatto Frattini a riportarla.

Ecco l'intervista:
TEL AVIV — Il piccolo studio nel grattacielo che guarda sul mare di Tel Aviv è quello di un pensionato fuori dal comune. Una fotografia con dedica di Yitzhak Rabin, un ritratto di re Hussein di Giordania («a un fratello»), una medaglia della Cia. Sull'altra parete, le memorie non ancora libere dal segreto di Stato: un calendario elenca in codice le operazioni del Mossad, un'immagine presa con un visore notturno lascia intravvedere le macerie di una casa.
Efraim Halevy ha lasciato i servizi segreti israeliani nel 2002, dopo un trentennio e quattro anni al vertice. Non ha rimorsi per gli ordini — di vita e di morte — impartiti, solo la nostalgia per non essere diventato macchinista di treni, come sognava a Londra da bambino. Custodisce i suoi segreti, ai passaggi a livello del Medio Oriente, e non rivela che cosa abbiano scattato le forze speciali con i loro mirini agli infrarossi.
I resti di un omicidio mirato, forse appesi al muro. E' Halevy a definire la tattica delle eliminazioni all'inizio della seconda intifada ed è lui a coordinare con Ariel Sharon l'assedio che rinchiude Yasser Arafat nel ridotto della Mukata, fino alla morte. Da allora la strategia israeliana ruota attorno al concetto «non c'è nessuno per dialogare», slogan ripreso dal governo di Ehud Olmert, almeno per la metà dell'Autorità palestinese rappresentata da Hamas.
«Dobbiamo giudicare il movimento fondamentalista non per quello che dice ma per quello che fa», ripete Halevy, 72 anni. L'ala militare aveva ripreso sabato scorso i lanci dei rudimentali e micidiali razzi Qassam e solo un intervento del premier Ismail Haniyeh avrebbe fermato gli attacchi. Sono i segni che l'ex capo del Mossad attendeva. «Hamas deve dimostrare di poter diventare una leadership credibile per i palestinesi. Da organizzazione terroristica a forza di governo. Possono riuscire, loro gli estremisti, dove Arafat ha fallito. Il raìs non si preoccupava per la sua gente, Hamas vuole eliminare la corruzione, migliorare le scuole e gli ospedali. E' chiaro che per questi obiettivi deve rinunciare alla violenza».
Gli israeliani, con il sostegno degli Stati Uniti e dell'Europa, chiedono che Hamas riconosca l'esistenza dello Stato ebraico, un passo che i dirigenti si sono rifiutati di compiere. «Su questo punto bisogna essere pragmatici, senza dare retta alla retorica fondamentalista. Haniyeh ha dato ordine ai suoi ministri di cooperare sulle questioni tecniche. Israele esiste, è un fatto irrefutabile, non serve il loro riconoscimento. E' vero il contrario: Hamas ha bisogno di ottenere il riconoscimento di Israele e della comunità internazionale. E per conquistarlo deve disarmare le milizie, fermare gli attacchi terroristici e accettare gli accordi firmati in passato».
Israele — spiega Halevy — è ancora troppo implicata nella gestione quotidiana, il governo di Hamas non può fare a meno di questa collaborazione. «E' un'organizzazione territoriale. Il suo successo politico, anche se per ora stanno fallendo, dipende da quanto riuscirà ad amministrare bene, da quanto i palestinesi staranno meglio rispetto a prima». E' questa la grande differenza con Al Qaeda. «L'obiettivo del terrorismo fondamentalista internazionale è distruggere il sistema sociale americano o europeo. Con Osama e i suoi luogotenenti non si potrà mai scendere a patti. E' la terza guerra mondiale e finirà solo quando i nemici saranno distrutti».
Una guerra con qualche alleato a sorpresa. Halevy è convinto che Hamas trasformato in movimento politico possa giocare un ruolo importante nel mondo musulmano. «Osama ha cercato di avvinghiarli nel suo abbraccio e loro hanno risposto "no grazie, siamo diversi"». Come scrive negli ultimi capitoli dell'autobiografia
Man in the Shadows (L'uomo delle ombre): «Hamas e l'Hezbollah sono esempi del tipo di partner che le società libere potrebbero essere costrette ad accettare. Non sono due opzioni ideali, ma non c'è mai una situazione perfetta. Alla fine dovremo andare a cena con il diavolo, vigilando perché non ci avveleni il calice».


.2 Ephraim Halevy, ex capo del Mossad, , è convinto che a Gaza stia crescendo una corrente moderata che potrà consolidare le sue posizioni solo dopo che Israele allenti la sua pressione sui Territori e la Casa Bianca appoggi l'ingresso di Hamas nel processo di pace............Halevy è convinto che Hamas trasformato in movimento politico possa giocare un ruolo importante nel mondo musulmano. «Osama ha cercato di avvinghiarli nel suo abbraccio e loro hanno risposto "no grazie, siamo diversi"». Come scrive negli ultimi capitoli dell'autobiografia Man in the Shadows (L'uomo delle ombre): «Hamas e l'Hezbollah sono esempi del tipo di partner che le società libere potrebbero essere costrette ad accettare. Non sono due opzioni ideali, ma non c'è mai una situazione perfetta. Alla fine dovremo andare a cena con il diavolo, vigilando perché non ci avveleni il calice».


articolo

lunedì 24 marzo 2008

G. Levy: i veri amici di Israele criticano l'occupazione e l'assedio non fanno discorsi zuccherosi

Sintesi personale (solo elementi essenziali)
Il sostegno dimostrato in questi giorni per Israele è quasi imbarazzante.. Chi non è venuto a visitarci ultimamente? Dal cancelliere tedesco al leader della presidenza americana. Una visita in Israele è diventato di rigore . .I visitatori visitano ovviamente Yad Vashem, il memoriale della Shoah, il Muro del Pianto e ora anche a Sderot - il nuovo sito del pellegrinaggio nazionale. Superficialmente si recano a Ramallah; non nella Striscia di Gaza, e tutti lodano Israele . Non una parola di critica per l'occupazione, nè per le operazioni militari nei territori, nè sull 'assedio - solo qualche vaga osservazioni in merito alla necessità di una soluzione.Funziona il mixer di Sderot , l'olocausto ,l'islamofobia : a quanto pare nessun altro stato al mondo è più amato di noi . Uno Stato che impone un assedio senza precedenti nel mondo di oggi, in termini di crudeltà,uno Stato che adotta una politica ufficiale di assassinio, è abbracciata da tutte le nazioni a giudicare dalle parole dei molti statisti giunti da noi .Ma è un'illusione. Per l'opinione pubblica della maggior parte dei paesi i cui leader sono così generosi di lode nei nostri confronti , Israele rimane uno stato senza approvazione, a volte anche disprezzatoIl mondo vede le immagini di Gaza e trae le sue conclusioni. Il naturale senso di giustizia che spinge a sostenere le lotte di liberazione, come quella tibetana si estende anche al popolo palestinese A parte gli Usa il mondo è contro di noi, a parte i suoi statisti Pertanto, non si deve cedere alle illusioni: L'attuale consenso ufficiale non è autentico. E' vero amico di Israele, chi è sinceramente preoccupato per la sua sorte, che osa esprimere critiche alla sua politica di occupazione, in quanto ciò rappresenta un gravissimo rischio per il suo futuro, e si fa carico di iniziative concrete per porre fine a ciò . La maggior parte degli "amichevoli " statisti in visita non capisce questo.
La posizione dei leader europei ci lascia particolarmente perplessi. Non stiamo parlando degli Stati Uniti, con la sua lobby ebraica e cristiana, ma dell'Europa che che sembra aver perso la sua capacità di agire come un onesto mediatore per porre fine al conflitto. Abbiamo bisogno dell' Europa, l'Europa ha bisogno di pace, ma l' Europa ufficiale si copre gli occhi e, in linea con gli Stati Uniti offre il suo cieco sostegno ad Israele e al boicottaggio di Gaza. Angela Merkel, che ha ricevuto un' accoglienza regale qui non ha affrontato alcuna questione controversa nel suo discorso alla Knesset.E così si è comportato Nicolas Sarkozy, durante la visita al suo paese del Presidente Shimon Peres. Non parlando dell'assedio di Gaza , della fame imposta e dell'uccisione di centinaia di civili, i leader europei rinnegano i loro obblighi politici e morali , coloro che credono in un onesto intervento internazionale, si ritrovano disperati e delusi Proprio l'Europa che vive giustificabili sensi di colpa per l'olocausto , dovrebbe trovare un altro modo per aiutare Israele, Visite zuccherose e discorsi mielosi esprimono solo un profondo disprezzo per Israele e per l'opinione pubblica europeaHAARETZ

B Burston : Hamas e Israele


Come far vincere Hamas? facendo esattamente quello che sta facendo Israele 

Sintesi personale : punti essenziali

durante il 1970 e buona parte del 1980, i funzionari della difesa israeliana , sostennero silenziosamente il movimento della Fratellanza musulmana per contrapporlo alla ideologia marxista di gruppi armati come il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, Da questo gruppo proviene hamas Ma lasciamo, per il momento, la storia e limitiamoci a osservare quello che Israele sta facendo per far prosperare Hamas. 2Se ci sono possibilità di negoziati di pace , come Annapolis, annunciare costruzione di nuove abitazioni in aree particolarmente sensibili al di là della linea verde, come Har Homa tra Gerusalemme e Betlemme. 3Se Israele si è impegnata i a rimuovere avamposti illegali e a congelare la costruzione nuovo insediamento in molte zone della West Bank, rinnegare. ciò4mantenere in Cisgiordania i checkpoint,i blocchi stradali, alte barriere di terra, trincee impraticabili, bloccare i cancelli di ingresso dei villaggi, Indipendentemente dalla loro funzionalità per la sicurezza del Paese5Barak afferma di voler rendere più facile la vita ai palestinesi per poi smentirsi dicendo che non rimuoverà i checkpoint,, e che non ha stabilito alcun calendario per consentire la creazione di zone industriali finanziate da governi stranieri 6sostituire la polizia palestinese con l'IDF continuando a fermare palestinesi casualmente a Ramallah, controllando i loro documenti di identità. ecc.7Il quartetto ha proposto, per allentare la tensione di affidare ad Abu Mazen il controllo delle frontiere tra Egitto e Gaza. Israele non poteva di no, ha semplicemente omesso di dire di sì. Ciò è stato sufficiente per far degenerare ulteriormente la situazione8A livello politico, se agli abitanti di Gaza è proibito lavorare in Israele, possiamo essere certi che l'unico messaggio che arriverà a loro sarà quello di Hamas: gli israeliani sono la reincarnazione dei nazisti ,nemici dei musulmani ecc..Su un piano finanziario, se Israele congela ii manufatti subappaltati da aziende israeliane, vieta il passaggio di materie prime costringendo le industrie a chiudere , Lo Stato ebraico è considerato responsabile della crescente disperazione della Striscia anche se Hamas non ha fatto nulla per rimediare ai danni Questo renderà più facile ai Gazans appoggiare i lanci di razzi e il recente massacro al Mercaz Harav yeshiva di Gerusalemme. Il risultato è già orrendo . Un abitante su cinque o vive con 2 dollari al giorno o meno, ricevendo cibo dalle agenzie internazionali. Sette su 10 sono senza lavoro. L'. energia elettrica viene erogata per un quarto ed un terzo della giornata, a seguito del bombardamento israeliano della centrale elettrica9 Promessa di invadere Gaza. Promessa di olocausto .Promessa di smantellare Hamas, rovesciare Hamas, annientare le infrastrutture. In sintesi. Rendere eroi Hamas




Bradley Burston: è arrivato il momento di comunicare con hamas
Sintesi
In una lettera aperta alla Rice Ahmed Youssef, consigliere di Ismail Haniye, ha scritto che Bush non può "predicare sulla democrazia esportata in Irak e in 'Afghanistan ed ignorare il processo democratico in Palestina ." "molta gente ritiene che abbiamo un' avversione ideologica a fare la pace . Non è vero. Abbiamo offerto costantemente il dialogo con gli STATI UNITI ed l' E.U. per provare e risolvere le questioni che si stanno discutendo ad Annapolis." in un articolodi un anno fa "Hamas propone una tregua per provare a negoziare una pace durevole".In realtà sussiste una lotta interna ad hamas costituita dall'ala dura di Mahmoud Zahar e dall'ala moderata di Youssef e di -Haniyeh .Se l'obiettivo di Israele è di sradicare Hamas, può dimenticarlo.Hamas è un'ideologia religiosa-politica interna alla società palestinese, non un corpo parassitario , può essere indebolito, ma non "sbriciolato" Finora, il nostro solo effetto, dopo 20 anni di lotta , è stato quello di fortificare Hamas,È tempo per l'Israele di provare qualche cosa di nuovo. Qualcosa che richieda più coraggio di quanto richieda l'assassinio e l'uso ossessivo del no ,se li possiamo uccidere,possiamo comunicare con loro In un articolo pubblicato da Haaretz, Youssef ha scritto, "permettere ad Hamas di partecipare al processo politico palestinese favorirà una visione pragmatica e pluralista della politica palestinese"l'ovest dovrebbe chiedersi se desidera la moderazione ed il realismo di Hamas o il dogmatismo dei gruppi radicali " Agli orecchi occidentali, agli orecchi ebrei, le parole del Youssef possono sembrare menzoniere ma le organizzazioni cambiano col tempo. A questo punto, gli esponenti delle organizzazione di liberazione della Palestine sono ,fra le voci arabe ,le più moderate e le più pragmatichNon c'è motivo per Israele di fidarsi di Hamas. ,non c'è motivo per Hamas di fidarsi di Israele . Ma questo è il Medio Oriente, dove i meccanismi di contrattazione elaborati si sono evoluti specificamente per soddisfare le esigenze dei partiti .Hamas è ferito, ma non sta andando da nessuna parte e i kamikaze hanno danneggiato la loro causa Ci sono quelli fra noi che dicono che soltanto l'invasione di Gaza può arrestare il Qassams. Molti di questi sono gli stessi che vogliono i settler a Gaza. Si sbagliano su entrambi i fronti .IQassams continueranno fino a quando non negoziamo un cessate il fuoco ,primo punto per giungere a un riconoscimento reciproco (ci vorranno probabilmente più generazioni)ALLEGATO
3  Bradley Burston : come Israele può vincere Hamas  Sintesi personale     Israele non ha mai avuto un nemico così perfettamente in sintonia con le debolezze dello Stato ebraico. Da più di 20 anni - da quando Israele inavvertitamente finanziò Hamas (prima Intifada) , l'organizzazione ha aumentato il suo peso politicoOra, finalmente, Benjamin Netanyahu ha la possibilità di sconfiggere Hamas : liberare Gilad Shalit o non far nulla nulla perdendo di nuovo. E 'finalmente giunto il momento per Israele di rivedere radicalmente il suo pensiero su Hamas, riconoscere che ha fallito .Per dieci anni i governi hanno spianato la strada alla vittoria di Hamas:a)è stato permesso a Sharon la passeggiata al Monte del Tempio, ponendo fine ai colloqui di pace.b) sono stateATTACCATE le forze di Fatah, nella seconda intifada, lasciando intatta l'organizzazione di Hamas.c) è stato denigrato il PA durante il disimpegno da Gaza, permettendo ad Hamas di rivendicare il ritiro come un trionfo personaled) non è stato voluto il dispiegamento di forze di pace internazionali per frenare il lancio di razzi.L'operazione Piombo Fuso contro un nemico che in gran parte ha evitato di combattere , ha causato gravi perdite tra i civili e la condanna internazionale.e) èfallito l' l'assedio di Gaza, destinato a rovesciare il governo di Hamas, così come si è dimostrato un errore il bliz della flottiglia . Al di là di questo elenco la nostra incapacità di affrontare con successo Hamas scaturisce dalla nostra tragica e profonda incomprensione dei palestinesi ,dalla incrollabile fede eterna tra gli israeliani di conoscere gli arabi . La realtà è un'altra: è Hamas che conosce gli israeliani come nessun altro. La lunga guerra con Hamas ha cambiato Israele in peggio, derubato il paese dalla capacità di prendere decisioni coraggiose e in modo indipendente. Hamas con gli attacchi missilistici ,con sue richieste per la liberazione di Gilad Shalit, ha reso molti israeliani insensibili alle sofferenze dei palestinesi, facedno perdere loro la speranza nella pace e la fiducia nell'efficacia del proprio governo Hamas ricorda e sfrutta ciò che abbiamo dimenticato: la dinamica del conflitto israelo-palestinese. Hamas capisce che la forza motivante del post-Olocausto è la paura e che la forza motivante del post-Nakba palestinese è l' umiliazione.Hamas remembers and exploits what we have forgotten: the underlying dynamics of the Israeli-Palestinian conflict. Hamas understands that the basic motivating force of post-Holocaust Jews is fear, and that the basic motivating force of post-Nakba Palestinians is humiliation. Hamas understands that Israel's attempts to address its fears often cause Palestinians additional humiliation. And Hamas knows even better that Palestinians' attempts to redress their humiliation often deepen Israelis' fears.On the face of it, Israel's aversion to meeting Hamas' terms for the release of Shalit are well founded. Many of the prisoners whose release the organization is demanding have commanded horrifying terror operations, and may even press for new attacks upon their release. And Hamas will certainly claim as a victory a deal predicated on its own terms.But this week, two of the men who put Hamas commanders behind bars, two men who know the risks better than anyone - former Shin Bet chiefs Yaakov Peri and Ami Ayalon - publicly endorsed agreeing to the organization's terms. They declared that when all factors are taken into consideration, Israel must give precedence to the most fundamental promise it makes to its soldiers: to bring them home if captured, no matter what.È giunto il momento per Israele di permettere ad Hamas di cambiare in peggio. L'attuale governo, sfruttando l'antipatia di hamas per i coloqui di pace ,spinga in tal senso. Il precedente governo, che ha dichiarato guerra totale ad Hamas, ha condotto la guerra contro i civili.È giunto il momento per Israele di aderire ai quei principi che la resero una nazione forte, di rispettare le promesse fatte a coloro che sono disposti a rischiare tutto in suo nome.La nazione che non onora la fiducia dei propri soldati e delle loro famiglie sta morendo nel cuore . Se Israele non riesce a essere fedele a se stessa, Hamas vince. How to win with Hamas 


4  Alcuni consigli ad Hamas:non faccia gli errori di Israele
 Immaginate uno stato del MO che facilmente vinca un esercito e occupi nuovi territori. Con stupore si accorge che i suoi abitanti vengono denunciati come occupanti brutali dalla Comunità internazionale e dalle organizzazioni per i diritti dell'uomo Questo Stato è Israele che ha vinto nel 1967 o Hamas che ha conquistato Gaza?
Forse, prima che sia troppo tardi, Hamas può imparare qualcosa dagli errori di Israele
Il partito della conquista - una volta era una macchina bene-lubrificata e spartana, parlava al mondo con voce chiara e libera ,ora esiste la corruzione e una nuova realtà comincia ad incrinare la casa dall'interno. C'è dissenso tra gli intransigenti che non vogliono riconoscere un futuro stato palestinese e i pragmatici del paese e della diaspora disposti a negoziare con il nemico per definire i confini dei due Stati .Hamas, come Israele dopo la guerra di Sei-Giorno, deve scegliere e considerare le ripercussioni negative della sua vittoria in Medio Oriente e soprattutto in Cisgiordania . Alcuni consigli:
1. Non siete più un movimento sotterraneo. Smettete di agire come se lo foste . Cominciate a parlare e a comportarvi come se foste un membro titolare della Comunità internazionale. Cominciate a saldare la spaccatura presso la vostra gente negoziando il compromesso piuttosto che puntare alla realizzazione di un ideale impossibile.Resistete alla tentazione di credere che gli esseri umani possano accettare indefinitamente uno stato di guerra permanente
2. Smettete di crogiolarvi nella vostra condizione di paria. Ascoltate i vostri critici.. Solo perché il mondo intero sembra essere contro di voi non significa che necessariamente state facendo qualche cosa di errato . Avete offerto un cessate il fuoco di una durata di 50 anni. Un punto positivo. Ora provate questo: fate la stessaofferta, senza subito dopo affermare di voler distruggere Israele.
3. Il mondo è in debito verso di voi ?. Naturalmente, il mondo è in debito per la vostra sofferenza , per la vostra privazione, per la vostra perdita di una patria .Cmq il mondo funziona così. Spetta ora voi. Fatah è troppo corrotto ,decaduto per intraprendere le azioni necessarie per generare uno stato palestinese che si realizzerà non con una sconfitta militare,cataclisma per Israele, ma attraverso negoziati amari e intelligenti
4. . Golda Meir , Ze'evi di Meir Kahane e di Rehavam hanno sognato di espellere la gente palestinese. Siete ancora qui. E così lo siamo noi siamo.. Interpretiamo in modo diverso migliaia di anni di storia , ma la morale è la stessa.: vogliamo restare qui e forse un giorno potremmo perfino fare la pace
FONTE
Allegato Se i leader israeliani speravano che il blocco di Gaza e l’incursione militare dei primi di marzo nella striscia costiera avrebbe minato la leadership del movimento islamico di Hamas, probabilmente non saranno soddisfatti dell’esito di un recente sondaggio. Continua qui

domenica 23 marzo 2008

ZERTAL IDITHISRAELE E LA SHOAHLA NAZIONE E IL CULTO DELLA TRAGEDIA



ISRAELE E PALESTINA. LA PROFEZIA DI HANNAH ARENDT. CAMBIARE ROTTA: L’INVITO PRESSANTE CHE EMERGE DALL’AMMIREVOLE SAGGIO DI IDITH ZERTAL, "ISRAELE E LA SHOAH". Continua qui

Tratto dal libroLa memoria dell'Olocausto è alla base dell'identità di Israele; la Shoah è presente nella legislazione, nelle preghiere, nei tribunali, nelle scuole, nei monumenti: l'intera società non cessa di definirsi attraverso quella tragedia, una relazione complessa e ambigua che questo libro analizza con precisione. I morti della Shoah hanno un ruolo centrale nel dibattito politico, in particolare in rapporto col mondo arabo: dalla guerra del 1948 a oggi, non c'è conflitto armato implicante Israele che non sia stato definito e concettualizzato in termini legati alla Shoah. La tragedia di Auschwitz, il cui ritorno è sempre percepito come un'eventualità, è diventata il principale riferimento da opporre a un mondo sistematicamente ostile e antisemita: lo Stato di Israele si è così dotato di un'aura di sacralità che lo rende quasi impermeabile. 

Tag: israele

allegati qui


venerdì 21 marzo 2008

Editoriale di Haaretz:Rabbinica fatwa

SINTESI personale

Il massacro al Mercaz Harav Yeshiva sembra aver sconvolto la comunità religiosa più di altri precedenti attacchi terroristici..In questi ultimi giorni, una serie di i halakhic sono stati emessi amplificando la divisione tra ebrei e arabi. Il capo del Consiglio dei rabbini della Giudea e la Samaria, il rabbino Dov Lior, ha stabilito che gli ebrei non devono dare lavoro agli arabi o affittare loro case,così,sfruttando la paura , rafforza l'opinione di chi vuole scacciare gli arabi dal paese Questo non è nè etico ,nè di destra: esacerba l'odio che già esiste tra le due comunità .Non è un caso che lamaggioranza del popolo israeliano non abbia dato alcuna importanza a tali affermazioni.Queste sentenze alimentano un processo pericoloso, infatti un conflitto tra due popoli che potrebbe essere risolto dal compromesso, viene trasformata in un conflitto religioso, dove gli estremist idell' halakhic e della fatwa - islamica loro omologhi - perpetuano l'odio, ostacolando ogni possibilità di conciliazioneE 'particolarmente sconcertante, quando tali dichiarazioni sono fatte da un rabbino che rappresenta persone che scelgono di vivere in territori, a maggioranza araba . Vogliono veramente trasformare gli insediamenti in enclave senza alcuna interazione con i loro vicini?Sarebbe opportuno che i rabbini si impegnassero a ristabilire la calma e a rafforzare la sicurezza presso le scuole yeshivas non lasciandole incustodite . E soprattutto affrontassero le radici del conflitto e sviluppassero un dialogo tra i popoli e le religioni, al fine di potenziare il compromesso e non una eterna guerre, dove ognuno delle due parti è convinto che che il fine del proprio credo sia la totale sottomissione.
Tag: Hebron
Haaretz

Gesu di Nazaret e la circoncisione del cuore:


Su questa predicazione D. Flusser osserva tra l'altro che dai Vangeli non si può dedurre nessuna infrazione ai precetti da parte di Gesù, e ricorda che quanto si dice in relazione alle spighe di grano raccolte di sabato è da riferire ai suoi discepoli e non a lui. Ricorda che si parla anche di David che esattamente in un certo momento aveva fatto una medesima cosa. L'accusa di bestemmia rivolta a Gesù Cristo dagli scribi e dai sommi sacerdoti durante il processo, non è reale, in quanto soltanto l'abuso del Tetragramma (cioè il nome di Dio) costituisce bestemmia e nessuna accusa è stata mossa a Gesù in questo senso. E l'altro studioso di Gesù, che ha pubblicato un libro dal titolo L'Ebreo Gesù osserva che, per quanto concerne il principio fondamentale della fede giudaica, il solo scontro di rilievo riferito nei Vangeli tra Gesù e l'autorità costituita, riguarda i Sadducei, è solo in relazione alla resurrezione dei morti.

martedì 18 marzo 2008

Avi Issacharoff: io sciita della Jihad

Sintesi personale(elementi essenziali)
La scorsa settimana, le forze di sicurezza israeliane che operano nella West Bank città di Betlemme  hanno ucciso suo padre, Mohammed Shehadeh, che era unalto comandante della Jihad islamica."Mio padre ha deciso di diventare uno sciita dopo che  fu deportato in Marj Al-Juhur in Libano nel 1992", racconta il figlio. di 19 anni "Mio padre ha deciso di non arrendersi e ha scelto la morte di un martire, come Imam Hussein, che ha combattuto a Kerbala", dove nel 680 Ali Hussein, nipote di Maometto e uno dei padri fondatori della setta sciita, è stato ucciso da Yazid I, il califfo Omayyadi. 
 Nella  sua casa , il giovane uomo è insieme a  un gruppo di amici, tutti devoti musulmani estremisti pieni di zelo.Sono lì a piangere la perdita del padre Il giovane afferma con disprezzo . "Gli ebrei uccidono  i profeti"Sono tutti vestiti come i giovani israeliani della loro   età. Eppure, in tutti questi  otto anni di intifada  non hanno visto un solo ebreo israeliano. Il quartiere ebraico di Har Homa a Gerusalemme Est, a pochi chilometri di distanza  è  circondato da una recinzione e potrebbe essere su un altro pianetaIl figlio ha precisato  che suo padre non era un membro degli  Hezbollah, e non si identificava con l'organizzazione. Egli non ha negato che la sua famiglia abbia  ricevuto una telefonata da Nasrallah's office,per offrirgli assistenza finanziariaPassando alle implicazioni politiche dell' assassinio del padre, Shehadeh Shehadeh ha detto: "Che cosa ha  ottenuto Israele ad  uccidere mio padre? ha preso in giro, come sempre,  l'Autorità palestinese".Il raid israeliano è avvenuto  in un momento delicato per la PA e il suo presidente Mahmoud Abbas di Fatah. Mediatori egiziani  stavano tentando di mediare per una tregua tra Israele e Hamas , una tregua  auspicata anche da Abu Mazen ."Ogni  volta che una goccia di sangue cade a terra dal corpo di uno shahid [martire], Allah sa come utilizzare questo sangue ".A Betlemme  domina pessimismo, frustrazione e disperazione La speranza accesa da Annapolis è svanita , mentre si sta aprendo un nuovo ciclo di violenza con Israele
Al funerale di Shehadeh  e degli  altri tre militanti assassinati, vi hanno partecipato circa  250000 persone."Io ei miei amici, dice Abu Dib,  del PA  -siamo  stanchi già. Ma questi ragazzi, avevano 10 anni quando sono iniziati  gli scontri. Ora  ne hanno 18  e non conoscono altro che la guerra e la violenza con Israele".Abu Dib parla di "una nuova generazione che è cresciuta nei territori ed è più violento e radicale. "Essi saranno quelli che determineranno  il prossimo confronto", 

Hamas e gli scudi umani ..una tesi israeliana ormai ampiamente smentita


Furoreggia su Internet l'affermazione che hamas utilizza civili come scudi umani, nulla di nuovo sotto il sole : affermazioni già sentite in tutti questi anni e in Libano


1 evidentemente ai civili sta bene,essere utilizzati come "scudi umani" visto che non sono mai emerse denunce da parte libanese o palestinese su tale problematica. Interviste e foto che sarebbe pagata a peso d'oro


2 Non risultano foto di donne, anziani, bambini  costretti da hamas a diventare scudi umani. 


3 Ricordo bene, le testimonianze di anziani che ,insieme agli abitanti delproprio villaggio. avevano scelto di diventare scudi umani per evitare la distruzione delle proprie  case 


4 Nè mi risulta che Abu Mazen, sempre pronto ad accusare a torto o a ragione hamas di ogni malafatta , abbia mai denunciato episodi del genere e, sicuramente, se avesse avuto prove lo avrebbe fatto


5  le uniche testimonianze sull'uso di scudi umani sono: i soliti filmati  che non hanno alcuna validità ufficiale 

6  le   scarne testimonianze di appartenenti all'Anp  risultano  imbarazzanti  per la destra israeliana  ,infatti , si dà  credito  ad Al Fatah quando fa comodo  mentre si  afferma che racconta "storie" quando,per esempio,  chiede il congelamento delle colonie, una commissione per crimini di guerra ecc.

l'uccisione in diretta dei familiari dl medico, mentre era intervistato in TV, può essere considerata  la prova del nove .
8  Il governo israeliano e l'Idf ,nel contestare il rapporto Golstone, non adducano alcuna documentazione ufficiale sull'uso di scudi umani, depositi di armi,ecc. e,a distanza di due anni dall'Operazione Piombo Fuso , ormai nessuno fa più il minimo accenno alla teoria degli scudi umani da parte dell'organizzazione islamista

Allegati  

1) i militari davano 6 minuti alle famiglie per evacuare le case: molte donne e bambini piccoli sono morti perchè non hanno fatto in tempo a raggiungere l'esterno

2 ) sono state bombardate case considerate sicure dai residenti perchè mai utilizzate da membri di hamas: ciò ha provocato l'uccisione di molti civili .

b)   Ragazzini palestinesi usati dall'IDF come scudi umani

d)    Ynet: siamo stati usati come scudi umani a Gaza dall'IDF  Una serie di testimonianze in un rapporto da verificare suggeriscono che i soldati dell'IDFhanno usato gli abitanti di Gaza come scudi umani.La relazione - ottenuta da Ynet - è stata compilata dal Comitato pubblico contro la tortura in Israele (PCATI) e l' Adalah e si concentra principalmente sulla violazione dei diritti internazionali,da parte dell'esercito israeliano, durante l'operazione Piombo Fuso. Testimonianze
1 i soldati dell'IDF hanno usato un palestinese e suo figlio minore come avanguardie, costringendoli a entrare nelle case
2Un altro palestinese ha testimoniato che "i soldati dell'IDF mi hanno costretto, insieme ai tre dei miei fratelli , per tre giorni a camminare davanti a loro,. Ci hanno usati come scudi umani ordinando di andare nelle case davanti a loro"
Gazans: We were used as 'human shields'Public Committee against Torture in Israel (PCATI)


f)  Misna: fatti non parole per raccontare:palestinesi usati come scudi umani dall'esercito israeliano