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Israele: creato un serpente-spia telecomandato che si infila nella fogna per spiare il nemico

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12 giugno 2009. Potrebbe sembrare l’idea per un nuovo giocattolo robotizzato, ma il serpente-spia telecomandato ha ben poco di ludico. Per infiltrarsi oltre le linee nemiche, ed in particolare in ambienti di difficile accesso come i comandi o i bunker, Israele ha messo a punto un robot telecomandato dalla forma di un serpente che è in grado di strisciare sul terreno come un rettile e anche di passare nella rete fognaria. Anche per usi civili - Dotato di telecamere e di microfoni, il serpente-spia fornisce informazioni tattiche dettagliate alle unità israeliane che operano nelle sue vicinanze ed è anche in grado di trasportare ordigni che possono essere attivati, in caso di bisogno. Il serpente telecomandato può essere utilizzato anche a fini civili: ad esempio per ricercare superstiti sotto le rovine in zone terremotate. Azioni di guerra - I dettagli sulla nuova arma sono stati diffusi dalla televisione commerciale israeliana, Canale 2 , secondo cui finora sono stati m

Grossman: la mia notte tra i giovani drogati che provano a trovare se stessi

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Un momento prezioso è quando da sotto l´etichetta di "tossicodipendente", di "drogato", spunta all´improvviso la faccia di un essere umano, di un ragazzo - un bambino quasi - e qualcosa nel suo sguardo implora: «Guardami, prestami attenzione». Alle undici di sera, a "Magal" - un centro di disintossicazione di Gerusalemme ovest - si spengono le luci. Gli ospiti, dodici ragazzi e tre ragazze, ascoltano tranquilli, stesi a letto, i loro Mp3. Ritrovano la calma dopo le burrasche della giornata. «Sono esausti», mi dice Moshe Kron, 61 anni, fondatore e direttore del centro da diciassette anni. «Ci sono qui ragazzi che non hanno mai avuto un rapporto di vicinanza con un amico, con un compagno, con chicchessia, senza essere "fatti" o ubriachi. continua qui grossman La mia notte tra giovani drogati che provano a ritrovare se stessi

Gaza: ospedali e situazione sanitaria

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1"Abbiamo un bisogno disperato di chirurghi", ha raccontato a Electronic Intifada Nasser Tatter, capo dell’unità cardiologica dell’ospedale di Shifa. Secondo il medico palestinese, al momento a Gaza vi sono almeno 400 pazienti che aspettano di essere operati. Non mancano i casi di malati di cuore morti nella vana attesa di un intervento. A rendere particolarmente critica la situazione sanitaria della Striscia sono innanzitutto le sanzioni israeliane, attuate nel marzo 2006 – in seguito alla vittoria elettorale di Hamas - e rafforzate poco più di un anno dopo. Dopo tre anni di embargo, a Gaza è forte la penuria di medicinali essenziali, pezzi di ricambio per le apparecchiature ospedaliere e personale medico esperto. Le cose sono peggiorate drammaticamente negli ultimi mesi, dopo i 27 giorni di offensiva militare condotta da Israele all’inizio dell’anno. "Molti – afferma Tatter – hanno provato a partire, ad andare all’estero per essere operati. Ma il permesso di uscita gl

Naomi Klein, Noam Chomsky, and Neve Gordon : Si chiama Ezra Nawi

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Ezra Nawi è un attivista israeliano che si batte al fianco della popolazione beduina per contrastare la demolizione delle loro poverissime baracche e cacciarla dal territorio su cui vive da sempre. In una di queste operazioni a sud di Hebron è stato arrestato ai primi di maggio per avere ostacolato l'opera di demolizione dei buldozer israeliani. Il video di quest'azione lo avevamo messo su zeitun con il link all'articolo de The Guardian che denunciava il fatto. Link Leggi tutto. 2 Perché hai scelto il nome Ibn Ezra? Sono uno studente di filosofia ebraica e così sono venuto a sapere del filosofo ebreo e spagnolo dell'XI secolo Avraham ibn Ezra [in]. Ibn Ezra era un commentatore della Bibbia e ha scritto parecchio sul tema della coesistenza tra arabi ed ebrei nella Spagna musulmana. Dovendo trovare un nome per il mio sito, questa mi è parsa la scelta naturale. Tra l'altro è anche un interessante gioco di parole, visto che ibn Ezra significa letteralmente “fig

Yehuda Ben Meir : non trasformate Obama in un nemico

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Ho ascoltato attentamente ogni parola del discorso di Barack Obama. A parte alcune piccole sfumature, George W. Bush avrebbe potuto tenere lo stesso discorso. Sulla questione israelo-arabo-palestinese in particolare, non solo Bush avrebbe potuto tenere lo stesso discorso, ma lo ha fatto realmente: quasi tutto ciò che l’attuale presidente americano ha detto al Cairo era stato ripetuto molte volte dal suo predecessore. Non è stato Obama, dopotutto, che ha inventato la massima “due stati per due popoli” – questo concetto era al centro della visione del suo predecessore, il nostro grande amico alla Casa Bianca, fin dal 2002. Il tentativo di trasformare Obama in un nemico di Israele è disonesto, sciocco, irresponsabile e potenzialmente disastroso. Probabilmente vi saranno maggiori dispute fra Israele e il nuovo presidente americano, non solo a causa della sua chiara visione del mondo e della sua determinazione, ma anche a causa della miopia dell’attuale governo israeliano. Ma ritrarre Obama

Gli omosessuali in Siria che iniziano ad uscire dall'ombra superano su Internet le restrizioni sociali

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Gli omosessuali siriani stanno iniziando ad uscire dall'ombra dopo che un gruppo si è unito per lanciare un appello su internet per la tolleranza. Secondo un giornalista siriano i gay "stanno iniziando a diventare sempre più visibili in certi luoghi di incontro attorno a Damasco," come ad esempio una shopping area molto chic, un giardino pubblico vicino uno degli hotel più importanti della città e in alcuni pub nella città vecchia. Molti di coloro che sono dietro a questo atto coraggioso vengono dalla classe media della città, "la vera forza dell'emancipazione omosessuale," aggiunge il giovane reporter, e parlando a condizione di non essere identificato. "È Internet il luogo dove possono realmente esporsi," aggiunge. continua qui Verso la luce

Uri Avnery Razzista per la democrazia

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"Razzista per la democrazia" Quanto siamo felici di avere l’estrema destra a guardia della nostra democrazia.Questa settimana, la Knesset ha votato a larga maggioranza (47 a 34) per una legge che minaccia di incarcerare chiunque osi negare che Israele è uno Stato Ebraico e Democratico.La legge di proposta parlamentare presentata dal deputato Zevulun Orlev del partito “Casa Ebraica”, che ha superato senza problemi la sua udienza preliminare, promette un anno di prigione a chiunque pubblichi “ un’attestazione che nega l’esistenza dello Stato di Israele come Stato Ebraico e Democratico”, se i contenuti dell’affermazione possono determinare “ azioni di avversione, vilipendio o slealtà nei confronti dello stato o delle istituzioni di governo o dei tribunali”.continua "Razzista per la democrazia" Uri Avnery: articoli

Yoram Kaniuk(articoli) : i coloni che chiamano nazisti l'IDF stanno preparando la guerra civile

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1 La parola nazista che viene usata dai coloni contro ebrei e arabi dovrebbe essere punita penalmente e severamente Coloro che utilizzano questo termine sono simili a coloro che negano l'Olocausto Da diversi anni ormai,i soldati israeliani e gli agenti di polizia ,impegnati nello smantellamento degli insediamenti, sono definiti "nazisti" dai settler . Questa è un'offesa per i sopravvissuti della Shoà Sempre più coloni stanno rompendo i legami con lo Stato Israeliano. Saremmo costretti ad aprire gli occhi dinanzi alla malvagità di quanto sta avvenendo nei Territori (uccisioni, distruzione di case e alberi palestinesi) , il giorno che la loro violenza ci condurrà alla guerra civile . La responsabilità è anche del Ministro della Difesa che permette loro di infamare noi e i nostri figli con il termine nazista. E ora di proteggerci dinanzi a questi negazionisti, la loro malizia non sparirà (sintesi personale) 2 Minacce di morte sono stati inviati

Israele: gli insegnanti introduranno la Nakba "illegalmente" nelle scuole?

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A tutti gli insegnanti delle scuole israeliane è stato distribuito un Kit dall'associazione non governativa Zochrot Il Kit comprende:una documentazione storica, letteraria , autobiografica sul 1948 e sul perchè questo evento è stato escluso dal dibattito pubblico Alcuni docenti stanno usando questo materiale nelle loro scuole , anche se non è stato approvato dal Ministero . A Gerusalemme è previsto un incontro con gli educatori per illustrare la documentazione. La finalità del progetto è quello di inserire lo studio della Nakba nel sistema educativo israeliano e favorire così la riconciliazione Un insegnante ha dichiarato: " non vie è nessuna contraddizione tra l'essere sionista e l 'ascoltare il dolore e la sofferenza dell'altro" Il Ministero della Pubblica Istruzione avvierà un'indagine (sintesi personale) Nakba being taught in Israeli schools? Israel controlled by religious fanatics 1948:brutti ricordi

Ebrei americani appoggiano la linea di Obama sugli insediamenti

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L'unico gruppo ebraico che ha difeso Netanyahu è stato : "l'Organizzazione sionista d'America" che ha denunciato come illogica , ingiusta e pericolosa " la richiesta di fermare l'espansione degli insediamenti E' da sottolineare che più di un terzo delle nuove unità abitative costruite nei blocchi sono finalizzate ad assorbire i nuovi arrivati, piuttosto che ad ospitare la crescita naturale interna Key U.S. Jews wary of Netanyahu's unbending policy on settlements

Gideon Levy Obama si è dimostrato vero amico di israele

Sintesi personale Gli  analisti israeliani  hanno cercato di sminuire l'importanza del discorso  di Obama al Cairo     Il primo ministro ha ordinato  ai vari ministri  di non dire nulla , ma ovviamente questi  non potevano fare a meno di invadere gli studi . Uzi Landau ha affermato che uno Stato palestinese equivale a uno "Stato iraniano ". Isaac Herzog è apparso ancora più ridicolo quando ha detto che il problema con gli insediamenti è un problema  di  "pubbliche relazioni".  Un presidente degli Stati Uniti ha parlato  di negoziati con l'Iran senza precondizioni o tacite  minacce, un presidente Usa  ha parlato di  Hamas come di  un' organizzazione che rappresenta una parte della società palestinese, ma deve rinunciare alla violenza, un presidente Usa  ha parlato  di  empatia con la sofferenza palestinese, un presidente Usa  ha parlato, che ci crediate o meno, di  sicurezza non solo per gli israeliani, ma anche per i palestinesi, dichiarando che tutti gl

Aluf Benn Il discorso di Obama delinea una rivoluzione strategica per Israele

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Sintesi personale . Durante l'era Bush, Israele è stata alleata con gli Usa nella guerra contro il terrore e ha goduto piena libertà nelle operazione militare contro i palestinesi, Hezbollah e Siria, in cambio di questa libertà si è ritirata dagli insediamenti di Gaza. Con Obama, Israele deve essere sottoposto ad una ri-educazione in nome degli interessa americani in MO Fino a ieri, Obama ha discusso del conflitto arabo-israeliano in termini di interessi, ma al Cairo, ha usato parole care alla sinistra liberale americana, Ha parlato con decisione dell'aspirazione palestinese ad uno Stato, ha invitato Hamas a riconoscere il diritto di Israele di esistere, non ha definito hamas un' organizzazone terrorista, ma un movimento che gode l'appoggio del popolo Ha esortato i Palestinesi a non ricorrere alla violenza, ma a suo parere essi stanno conducendo una giusta lotta per liberarsi dalla dominanzione. Ha invitato tutto il mondo arabo a riconoscere l&#

Amos Oz : " Altro che discorso ingenuo, ha parlato al cuore di tutti "

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«È stato un grande discorso. Uno di quelli che restano nella storia. Obama lo sapeva e infatti ha dato i toni e i con tenuti che ci si aspettano da un presi dente americano. Mi ha impressionato per la capacità di dosare tutti gli ele­menti. Ha dato un’impressione di gran dezza, altro che discorso ingenuo e naif. È volato sopra le piccole dispute politiche, sopra le rivendicazioni del l’ultima settimana. Ha allargato l’oriz zonte. È stato un componimento mol to ben armonizzato in cui ha lasciato spazio al cuore. Ha parlato col cuore: ai musulmani, agli ebrei, agli arabi. Con equilibrio. Dimostrando uno studio molto profondo di ciò che unisce e ciò che divide». Se dopo il Cairo, dice un sondaggio appena sfornato, il 53% degl’israeliani ha paura dell’uomo nero venuto da Chicago — «sarà un problema per Isra ele » —, Oz sta con l’altro 47. Lui che si cambiò il nome da Klausner in Oz, che vuole dire forza, è convinto che «un ri sultato è possibile perché la forza, Oba ma, ce l’ha. La volontà

Tom Segev: Rabin considerò l'ipotesi di due stati nel 1967

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Sintesi personale Il 5 dicembre 1967, l'allora capo di stato maggiore Lt. Gen. Yitzhak Rabin suggerì al primo ministro Levi Eshkol di creare uno Stato palestinese con sede in Cisgiordania, collegato con Israele e dotato di una forza di polizia, non di un esercito. Alle obiezioni del ministro rispose" Questa soluzione è il minore dei mali"Nel gennaio 1990, Maj. Gen. (Res.) Shlomo Gazit,attualmente in pensione, si incontrò a Washington con Khaled al-Hassan, uno dei cinque fondatori di Fatah affermando che "l'idea di creare uno Stato Palestinese era intollerabile per Israele" Hassan chiese quale fosse il problema : la leadership politica? La Knesset? L'opinione pubblica? Gazit rispose: "tutte e tre ,più la convinzione che i Palestinesi non s'impegnino abbastanza per la pace"Hassan deluso ricordò che fin dal 1970 i palestinesi avevano proposto la creazione di due Stati .In questo contesto Gerusalemme sarebbe stata la capitale dei due Stati

Reuven (Ravenna) . tra poco neanche informazione corretta potrà fronteggiare le critiche

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NMa i problemi globali sono ben più preoccupanti. Vi voglio solo indicare due punti. Presi come siamo dall’incessante pioggia di news, si perde un giudizio in profondità. Il crollo della sinistra, Lieberman, lo stallo del “processo di pace” sono la conseguenza del radicale mutamento della società di Israele. Mi limito al peso del milione e centomila ex-sovietici sulla nostra vita, anche politica, a cui aggiungo il vecchio rancore degli “orientali” nei confronti delle élites dei “Padri fondatori”, di mentalità “laica” e ’“socialisteggiante”, almeno per lungo tempo. Aggiungo, pesanti come un macigno, gli effetti, cancro che ci sta corrodendo, di quasi 42 anni di dominio su milioni di arabi, direttamente o meno. Gli inglesi potevano, in altri tempi, restare, nei limiti dell’epoca, popolo liberale, pur essendo il primo Impero coloniale. Non scorgiamo il rapporto che intercorre tra le condizioni nei territori e la violenza giovanile, in seno alla famiglia, la corruzione ecc ecc. Fra poco