Se Israele non accetterà di sospendere definitivamente l’embargo sulla Striscia di Gaza sarà impossibile avviare una ricostruzione del territorio: ne è convinto il portavoce dell’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa) Chris Gunnes secondo cui “la strategia israeliana consiste nel deviare l’attenzione della comunità internazionale, parlando di un sacco di cemento qui o un progetto là, mentre la questione vera riguarda l’accesso garantito a tutti i materiali attraverso tutti i valichi”. Intervenendo a margine di un convegno in corso al Cairo il responsabile si è detto “poco fiducioso” che il nuovo sistema possa risolvere le limitazioni incontrate dall’Unrwa per poter portare aiuti alla popolazione civile della Striscia. “La lista di beni consentiti ai valichi cambia continuamente. E non è detto che qualcosa che non è iscritto nelle liste sia fatto automaticamente passare” fa osservare Gunnes, secondo cui “l’embargo israeliano è un embargo contro le Nazioni Unite”. Intanto ieri ...
Associare allo Stato d'Israele gli aggettivi “ebraico” e “democratico” equivale a produrre nitroglicerina: il paese è la versione contemporanea della Germania degli Anni '30 ». Chi turba così le celebrazioni sia pur problematiche del quarantennale della Guerra dei Sei Giorni non è il presidente iraniano Ahmadinejad, sommo teorico del parallelo tra sionismo e nazismo, ma un israeliano blasonato come Avraham Burg, ex presidente della Knesset tra il 1999 e il 2003, ex direttore dell'Agenzia ebraica per l'immigrazione, dirigente storico del partito laburista, ebreo ortodosso e al tempo stesso punto di riferimento della sinistra di governo. Nell'intervista pubblicata oggi dal quotidiano Haaretz sotto il titolo di «Explosive Material», materiale esplosivo, Burg, interpellato sul suo nuovo libro «Lenazeach et Hitler» (Vincere Hitler), invita i connazionali «raziocinanti» a espatriare: «Questa è una nazione militarista, non ce l'hanno ancora detto ma siamo tutti...
*** HAARETZ.COM Many will take credit, but this is the real reason Netanyahu delayed his annexation plan *** Benjamin Netanyahu may be a Litvak, but 17 months ago, facing a deadlocked election, he followed the advice of the Hasidic rabbi in the old story: He brought in a goat. You know the story. The Hasid goes to his rabbi to complain about his living conditions in a tiny stuffy cottage, with a complaining wife, noisy children, in-laws. The rabbi advises him to bring a goat into the house and next week the Hasid is back complaining that on top of it all, he now has a goat bleating, shitting everywhere and chewing up whatever it can get hold of. Remove the goat, the rabbi says, and you’ll finally appreciate your home as it is. Since he first brought it up in a Channel 12 interview on the eve of the first of the three consecutive elections, annexation has been Netanyahu’s goat. It has been and continues to be an excellent diversion for the Israeli electorate from the prime mi...
1 Roma, 21 apr. (Apcom) - Seymour Hersh, giornalista statunitense del New Yorker, vincitore del premio Pulitzer per le sue inchieste di ambito militare (scoprì Abu Ghraib), in un'intervista al settimanale 'la rinascita della sinistra', in edicola giovedì, pronuncia parole molto critiche sulla gestione dell'attacco militare israeliano a Gaza. "Preferirei girare nudo per le strade di New York piuttosto che parlare di Israele: criticare questo Stato è estremamente difficile, impossibile e praticamente inutile. Non ti ascoltano". "Pulizia etnica? E' quello che è accaduto a Gaza - continua il reporter - dove i soldati di Tel Aviv hanno ridotto i palestinesi ad esseri subumani, praticamente li hanno trattati come fossero sassi". MO/ Seymour Hersh: A Gaza palestinesi trattati come sassi allegati Guerra di Gaza : testimonianze cristiane, laiche,palestinesi, ebraiche,israeliane 2 Palestinese: l'IDF mi ha costretto a bere urina più volte ...
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