Quando vi dicono che non esiste alcuna cultura palestinese, parlate
del ricamo a mano palestinese: parlate delle donne che lo eseguono con
tanta dedizione e maestria, regalando alle loro figlie quegli abiti da
sogno.
Vestiti personali di Yara
Quando vi dicono che non esiste alcuna cultura palestinese, parlate
del legame fra un contadino palestinese e il suo ulivo o aranceto:
parlate del suo amore nel coltivarlo, nel dargli da bere, nel potarlo,
nell’abbracciarlo e nel parlargli, nell’alzarsi al fajr per ringraziare
Dio dei frutti che gli concede. Quando vi dicono che non esiste alcuna cultura palestinese, parlate del
dabke, la danza popolare palestinese che, in un turbinio di musica con
tamburi, fisarmoniche, mani, accompagna i momenti più gioiosi di tutti i
Palestinesi. Quando vi dicono che non esiste alcuna cultura palestinese, parlate dei
piatti tipici, maqlubeh, knafeh al-nabulsi, della colazione con zeit
(olio), zatar (timo), zeitun (olive), jibna (formaggio) e khubz (pane)
fatto in casa, hummus, pomodori e cetrioli, dawali, kufta (mi fermo qui,
lo stomaco brontola!). Quando vi dicono che non esiste alcuna cultura palestinese, parlate di
Mahmoud Darwish, il poeta della Palestina, e del suo “cavallo lasciato
alla solitudine” o della sua “carta d’identità”. Quando vi dicono che non esiste alcuna cultura palestinese, parlate di
Fadwà Tuqan, sorella di Ibrahim, la poetessa della resistenza
palestinese, e del suo “mi basta divenir nel suo grembo” o di Nablus, la
sua “triste città”. Quando vi dicono che non esiste alcuna cultura palestinese, parlate di
Ghassan Kanafani, lo scrittore della Palestina, del suo “ritorno ad
Haifa” e di come è stato fatto saltare in aria perché troppo scomodo.
Quando vi dicono che la Palestina non esiste, che il popolo
palestinese non esiste, parlate di questo. Forse, si renderanno conto
che Fadwà Tuqan aveva ragione: la Palestina è eternamente viva.
Haneen Zoabi è la prima donna palestinese eletta al Parlamento israeliano in un partito – il Balad – che rappresenta la minoranza araba in Israele. In una lunga intervista racconta le ragioni del suo impegno politico all’interno di un sistema che la discrimina. In prima linea, per "smascherare le ipocrisie del potere". Israele. L'araba "cattiva" che siede alla Knesset di Cecilia Dalla Negra e Stefano Nanni La sua presenza nel Parlamento israeliano non è mai stata particolarmente gradita. Leggi, misure discriminatorie, attacchi diretti e minacce hanno caratterizzato la quotidianità del suo impegno politico all’interno di quella che lei chiama ‘la presunta macchina democratica dello Stato di Israele”. Un sasso nella scarpa del sistema: lei, che come prima donna palestinese con cittadinanza israeliana eletta alla Knesset mette in discussione dall’interno una struttura "solo all’apparenza democratica", perché il contenuto che ...
IDF cadets attend a ceremony at Auschwitz. Photo by AP Sintesi personale Haaretz Editoriale | 8 set 2013 | 03:43 | 4 By David Landau | 17 settembre 2013 | 03:10 | Il volo delle forze aree israeliane sopra il campo di sterminio di Auschwitz- Birkenau di 10 anni fa è stato un evento significativo .Il Maggiore Generale Amir Eshel conserva la documentazione nel suo ufficio ( Ari Shavit , Haaretz Magazine , 4 settembre ) . Non è stata una operazione semplice , tra l'altro a causa dell' opposizione del governo polacco ad autorizzare che aerei da guerra israeliani sorvolassero il suo spazio aereo . Alti ufficiali hanno testimoniato che questo evento costituiva una dimostrazione della forza israeliana là dove la tragedia ebraica era avvenuta 60 anni prima, quando nessun aereo internazionale soccorse i massacrati . Il grande valore ch...
LIBANO La Dichiarazione di Beirut: i musulmani in difesa della libertà dei cristiani - Asia News Libertà di fede, di educazione e di opinione difese citando il Corano. Esse sono alla base dello Stato di diritto, che non deve essere uno Stato religioso.... asianews.it Libertà di fede, di educazione e di opinione difese citando il Corano. Esse sono alla base dello Stato di diritto, che non deve essere uno Stato religioso. L’organo di riferimento dei sunniti del Libano condanna senza appello la violenza in nome di Dio. Il testo integrale del messaggio. Beirut (AsiaNews) – Non si può costringere alla conversione né perseguire chi ha una fede diversa dalla propria. L’islam vieta di condurre una guerra contro chi è diverso, scacciarlo dalle propria terre e limitarne la libertà in nome della religione. Beirut si fa portavoce dell’islam liberale che vuole la convivenza con i cristiani, di cui è ricca la tradizione del Libano. Queste...
Visualizzare l'occupazione: mappe-video-grafici 26 ottobre 2022 Una settimana dopo che una attivista israeliana di 70 anni è stata attaccata da coloni ebrei in Cisgiordania, la polizia israeliana non ha ancora effettuato alcun arresto. Altri due attivisti di sinistra che erano presenti sulla scena nella zona di Betlemme e che hanno riferito di essere stati attaccati anche loro, sono stati interrogati mercoledì dalla polizia. La polizia ha rifiutato di dire agli attivisti di cosa sono sospettati e non ha risposto alle domande di Haaretz sul fatto che anche gli attivisti di destra ,che erano presenti quando è avvenuto l'incidente, sarebbero stati indagati. "Ci sono state denunce di aggressioni reciproche", ha detto la polizia. L'attivista aggredito, Hagar Gefen, è stata ferita la scorsa settimana dopo essere arrivata con altri membri per aiutare i palestinesi a raccogliere le olive a Kisan, un villaggio a sud di Betlemme. Ha riferito ad Haaretz che gli aggressor...
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