Izzeldin Abuelaish: una storia di dolore e di speranza
di Rachel Cooke
Due anni fa, granate israeliane sono cadute sulla casa della famiglia del dott. Abuelaish a Gaza, uccidendo tre delle sue giovani figlie e il loro cugino. L'orrore è stato ripreso in diretta dalla televisione israeliana quando il medico ha telefonato al suo amico conduttore. Incredibilmente, la perdita non ha inasprito Izzeldin Abuelaish. Ha deciso invece che la morte delle sue ragazze non deve essere inutile - e lentamente ha trasformato la sua tragedia familiare in una forza di pace.
Il 12 dicembre 2008, Izzeldin Abuelaish, un medico di Gaza, portò in gita le sue sei figlie e i due figli. La famiglia si alzò presto, confezionò un pic-nic e, alle 7, salìsulla sua vecchia Subaru e uscì. Gaza non è grande - solo 25 miglia di lunghezza, e nove miglia di larghezza nel punto più ampio - ma la situazione è quella che è, può volerci molto tempo a muoversi e Abuelaish era determinato a fare la sua gita. Dodici settimane prima, Nadia, la moglie di 21 anni, era morta improvvisamente di leucemia e da allora, ogni giorno aveva l’alba tinteggiata di nero. Era sua intenzione, quella mattina di sole invernale, di far brillare una piccola luce su di loro, a dare alla sua covata po' di tregua, per quanto breve, al loro doloreLa loro prima tappa fu una sorpresa. All'insaputa della sua famiglia, Abuelaish aveva da poco comprato un piccolo uliveto, circa un ettaro di superficie. Separato
fichi e albicocchi, prima di decidersi a mangiare i loro panini con falafel sotto un pergolato di viti. Mentre mangiavano, parlavano. Ad Abuelaish era stato offerto un
lavoro a Toronto, in Canada, e lui voleva sapere cosa ne pensavano i bambini, che non avevano mai conosciuto un luogo diverso dal Gaza. (Bene, come si vide.
"Voglio volare, papà", disse sua figlia, Aya.) La discussione familiare finì e si diressero alla spiaggia, dove i bambini volarono sopra le dune, fecero il surf, e scrissero i i loro nomi nella sabbia. Abuelaish era felice delle loro risate, del modo in cui si scimmiottavano e si prendevano in giro l'un l'altro. Per la prima volta in molti giorni, il morale era sollevato. "Stiamo arrivando", ricorda di aver pensato. "Andrà bene. Insieme, possiamo farcela. " continua qui
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video: in diretta l'uccisione dei familiari di un medico palestinese
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