Carlo Strenger :La lezione di Ahmadinejad per il mondo libero



Nel suo discorso alle Nazioni Unite, Mahmoud Ahmadinejad ha affermato che la teoria che il Stati Uniti abbiano architettato gli attacchi dell’11 settembre deve essere studiata seriamente, e ha annunciato una conferenza l’11 settembre dell’anno prossimo in Iran. La delegazione degli Stati Uniti è uscita e questo è apparso davvero come l’unico modo appropriato di trattare un uomo che nega sistematicamente l’Olocausto e fa il venditore ambulante di teorie complottiste sull’11 settembre.Ritengo che ancora una volta dovremmo essere grati al signor Ahmadinejad per averci dato la possibilità di riflettere su ciò che il mondo libero deve fare per contrastare il tipo di distorsione della verità che egli rappresenta.Mentre Ahmadinejad è un manipolatore totalitario nella tradizione di Goebbels , Stalin e Mao , dobbiamo renderci conto che la sua distorsione della verità è il riflesso di un fenomeno universale. Molti di noi sono orgogliosi delle istituzioni che tutelano la verità e la ricerca della verità nel mondo libero, e questo può farci trascurare il fatto che non va tutto bene sul fronte occidentale.Quasi un quinto degli americani e più di un terzo dei repubblicani sono convinti che Obama sia un musulmano, e più del 40 per cento dei repubblicani credono che egli non sia nato in America. Nessuna prova gli può convincere del contrario. Hanno accesso a tutti i documenti, a tutte le  analisi più recenti,  e ancora si attaccano a delle falsità. Susan Jacoby ha dimostrato, con deprimente dettaglio, quanto poco sappia l’americano  medio e quale sia il premio della sua ignoranza. Meno di un terzo degli americani è in grado di trovare l’ Iraq su una carta geografica, e più del 70 per cento ritiene che non hai bisogno di sapere nulla di più di quello che già sappia per formarsi un’opinione su come bisogna agire verso un paese.Le convinzioni sono più importante della conoscenza , la fede più della verità.La Psicologia esistenziale ha coerentemente dimostrato che il bisogno degli esseri umani  di “una visione del mondo” che dia un significato alla loro vita è schiacciante. Questo bisogno è così forte che gli esseri umani sono disposti a sacrificare la loro vita per difendere il sistema di significati che gli da un senso valoriale. Non sorprende quindi che la capacità di adattare le nostre convinzioni per soddisfare la nostra visione del mondo sia potente in tutte le culture : se i repubblicani americani ignorano le prove per mantenere la loro convinzione che Obama sia un presidente illegittimo, rinnegano i valori liberali, la distorsione della verità non è una materia che può essere limitata al mondo islamico – o repubblicani degli Stati Uniti. dati sulle credenze prevalenti circa l’11 settembre presentano lo stesso schema. Più forte è il sentimento negativo nei confronti di una nazione quali Stati Uniti e Israele, più alta la probabilità che l’11 settembre è attribuito a una di loro. Il 30 per cento dei messicani a cui è stato chiesto attribuiscono le responsabilità per l’11 settembre agli Stati Uniti e più del 43 per cento degli egiziani pensano che ci sia dietro IsraeleSe la vostra visione del mondo vi dice che gli Stati Uniti sono una potenza aggressiva che cerca di dominare il mondo e vittimizza i suoi avversari , è molto più probabile che attribuiate l’11 settembre agli Stati Uniti , più si è convinti di una dominazione ebraica del mondo e dell’illeggitimità  dello Stato di Israele , tanto più è probabile che si attribuisca la responsabilità dell’11 settembre a Israele.Israele non è affatto immune dal meccanismo della distorsione della verità, e in tutti i campi è caduta nelle sua trappola. La continua convinzione che rivendica come un dato di fatto che gli arabi non accetteranno mai l’esistenza di Israele . L’ iniziativa di pace araba spiegata semplicemente come una manovra , senza prendere in considerazione  i sondaggi che mostrano che la maggior parte palestinesi sia favorevole ad una soluzione a due stati. La sinistra nel 1990 ha costantemente ignorato l’avvertimenti che all’epoca i palestinesi non avevano rinunciato al diritto di ritorno e che non vi erano istituzioni valide in grado di fondare uno Stato palestinese. In tutti i campi sono stati venduti degli slogan; pochi che corrispondessero alla verità.Cosa può fare il mondo libero  per contrastare questa pericolosa tendenza della mente a piegare la verità al servizio dell’ideologia ? Le nostre democrazie possono essere meno vulnerabili alla distorsione della verità di quanto non lo siano  teocrazie come l’Iran, ma sono tutt’altro che immuni. L’ intera arte della consulenza nelle campagne politiche si basa sul presupposto che gli elettori devono essere manipolati. La verità non fa ottenere i voti;bensì toccare i tasti giusti tasti emotivi .La prima conclusione è che le democrazie del mondo libero devono essere molto più vigili nel proteggere il loro impegno per la verità . L’esempio più recente è davvero sconcertantemente collegato al 11 settembre. Come è stato ampiamente documentato, l’ amministrazione Bush ha piegato molto attivamente la verità sul legame tra Saddam Hussein e l’11 settembre, e sul possesso dell’Iraq di armi di distruzione di massa per giustificarne l’invasioneNe consegue che il mondo libero deve riflettere molto di più su come proteggere la sfera pubblica dai detriti mentali. E’ necessario bilanciare con attenzione la tutela della libertà di espressione democratica , con alcune regole che costringano almeno i nostri politici e la nostra stampa ad aderire a standard di verità.La seconda conclusione è che il mondo libero ha un disperato bisogno di ripensare al suo sistema di istruzione. Se guardiamo la credenza che Obama sia un musulmano o la diffusione che hanno le teorie della cospirazione, vi è una diretta correlazione: il livello di istruzione è un buon predittore della capacità di fare uso critico dei dati disponibili e permettere alla propria mente di resistere alla manipolazione dell’indottrinamento.I dati indicano che la soglia più importante è tra il liceo e gli studi universitari. C’è una buona spiegazione per questo. Il sistema di istruzione fino alla scuola superiore è orientato verso l’acquisizione di competenze. Gli studi universitari si concentrano sulla valutazione delle informazioni in modo critico.Purtroppo, la maggior parte della popolazione non avrà accesso a una buona educazione universitaria. Quindi dobbiamo fare in modo che già al liceo, venga posta una grande attenzione sul pensiero critico. Se non facciamo questo, ci troveremo con società composte in gran parte da persone incapaci di prendere decisioni con cognizione per quanto riguarda la politica e quindi incapaci di cittadinanza attiva.
* Carlo Strenger è un filosofo e uno psicanalista israeliano. Insegna presso il dipartimento di psicologia dell’Università di Tel Aviv ed è membro del gruppo permanente di monitoraggio sul terrorismo della Federazione mondiale degli scienziati.
Tratto dal blog  "Guerre contro"La lezione di Ahmadinejad per il mondo libero

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