Cominciamo dalla notizia: intervistato dalla tv israeliana Channel 2, al giornalista che gli chiedeva se gli sarebbe piaciuto vivere a Safed, la sua città natale in Galilea, che oggi è parte integrante dello Stato d'Israele, il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen, ha risposto: "Ho visitato Safed più di una volta. Vedere Safed e' un mio diritto, ma non quello di viverci". Sono parole chiarissime: "il diritto al ritorno del palestinesi non c'è più." Ad un governo israeliano che procede a tutto vapore nella costruzione di insediamenti ebraici nei Territori Palestinesi occupati ( costruzioni illegali per il diritto internazionale), il leader palestinese risponde rilanciando le ragioni della pace basata sulla soluzione dei due stati. Nel modo più unilaterale, "disperato" e coraggioso che si potesse immaginare.Vediamo. Il diritto al ritorno palestinese oggi riguarderebbe milioni e milioni di palestinesi. E...
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