LETTERA DI ABDALLAH ABU RAHMAH
Ho segnato l’inizio del nuovo decennio imprigionato in un campo di detenzione militare. Ciò nonostante, dall’interno di una cella di detenzione dell’occupazione israeliana ho incontrato il nuovo anno con determinazione e speranza. So che la campagna militare israeliana volta ad arrestare la leadership della lotta popolare palestinese mostra che la nostra resistenza nonviolenta è efficace. L’Occupazione è minacciata dal nostro movimento sempre crescente, ed è per questo che cercano di fermarci. Quello che però i leader israeliani non capiscono, è che la lotta popolare non può essere fermata con il nostro arresto. Anche se veniamo confinati in una prigione a cielo aperto - come Gaza è stata trasformata - in una prigione militare in Cisgiordania, o nei nostri stessi villaggi circondati dal Muro dell’Apartheid, gli arresti e le persecuzioni non ci indeboliscono. Anzi, semplicemente rafforzano il nostro impegno a trasformare il 2010 in un anno di liberazione attraverso la lotta nonviolenta ...
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