Cosimo Caridi : dubbi sull' Ospedale di Gaza e sulla tragedia palestinese . Aggiornamenti
L’Idf ha pubblicato nella notte altri due video per dimostrare che il bombardamento dell’ospedale Al-Ahli è opera dei palestinesi. Il primo video postato sempre dall’Idf nella serata di ieri si era rivelato falso e l’esercito lo ha cancellato. Nei due video postati nella notte da Tal Aviv si vede una salva di razzi partire dalla Striscia, pochi secondi dopo si nota l’esplosione dell’ospedale. Con altri video, fatti da più vicino, di capisce che è un’esplosione potente. Diversi analisti la paragonano a quelle di bomba di una tonnellata lanciate dagli F16. A oggi Hamas e ancor meno la Jihad islamica (considerata responsabile da Israele) NON hanno mai usato razzi di questo tipo. A comprovare la teoria l’Idf mostra il tracciato radar dei lanci della Jihad. E aggiunge che dalle immagini fatte dai droni questa mattina (con la luce) vuole dimostrare che non l’impatto di un bomba. Resta il video dell’esplosione che non coincide con le immagini di un parcheggio bruciato. Ovviamente queste foto non corrispondono al video della conferenza stampa palestinese fatta ieri sera in mezzo a decine di cadaveri.
Foto via @alijadallah66 e IDF
Però un paio di cose certe ci sono. Il portavoce digitale di Netanyahu ha rivendicato l’attacco su X. Poi ha cancellato il tweet. Stessa cosa ha fatto il profilo in arabo dell’esercito israeliano. In più l’Idf da giorni ha dichiarato gli ospedali obbiettivi legittimi, perché fanno da base e deposito ai miliziani. Nei video dell’esplosione di vede solo una deflagrazione, se ci fossero stati nascosti razzi di Hamas ci sarebbero stati altri botti. La scorsa settimana l’Idf ha colpito ambulanze dentro gli ospedali.
L’ultima cosa, ma che per me ha un certo peso. Delle dichiarazioni di Hamas non ci si può fidare, ma nemmeno di quelle dell’Idf. Quando venne uccisa la giornalista Shireen Abu Akleh l’Idf ha seguito la stessa procedura della notte scorsa. Video in cui si negava la responsabilità dell’esercito e biasimo sui palestinesi. Quando investigazioni esterne hanno comprovato senza ombra di dubbio che Abu Akleh è stata ammazzata da un soldato israeliano lo Stato Maggiore di Tel Aviv ha preso nota e detto che in qualsiasi caso nessun militare israeliano sarebbe stato punito o che si sarebbe aperta una nuova inchiesta.
L’Idf a poche ore dal massacro dell’ospedale Al-Ahli pubblica un tweet in cui dice di aver fatto uno studio sull’esplosione: è stato Hamas. Allegato c’è un video che dovrebbe essere la prova: un razzo che parte da Gaza e cade sulla Striscia diviso in due parti. Una delle due provoca una grande esplosione. Diversi giornalisti lavorano un po’ sul video e si accorgono che i metadati non combaciano con il bombardamento dell’ospedale. L’Idf lascia il tweet, ma cancella il video. Non presenta altre prove. Adesso hanno tutta la notte (e tutta la tecnologia) per fare quel che vogliono.
Per chi ha voglia c’è poi tutta una serie disgustosa di tweet israeliani che festeggiano i morti gazawi. Sul podio c’è sicuramente quello di un consigliere di Netanyahu: rivendica il bombardamento, poi cancella il tweet. E poi il canale arabo del’Idf che scrive: ‘A causa della mancanza di attrezzature mediche e della mancanza di personale medico, si è deciso di bombardare l'ospedale battista di Gaza e di concedere loro l'eutanasia’.





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