Haaretz : NETANYAHU È IL LEADER DELLA SUPREMAZIA EBRAICA

Benjamin Netanyahu, alla guida del suo sesto governo, si comporta come qualcuno per il quale fare a pezzi la società e incitare un gruppo contro l'altro non è più un mezzo per raggiungere un fine, ma un fine in sé e per sé. Non più il suo noto e disprezzato metodo di "Divide et Impera": Dividi e Governa, ma una sua mutazione: Netanyahu non divide più per conquistare, conquista per dividere.
Questa settimana è stato riferito sul canale pubblico Israeliano Kan 11 che il governo sta pianificando di approvare presto un trasferimento di circa 130 milioni di shekel (32,3 milioni di euro) dai bilanci per la società araba a un bilancio aggiuntivo per gli Avrechim, gli studenti di yeshiva sposati. Solo qualcuno che vuole approfondire la divisione e l'odio nella società potrebbe concepire un piano così malvagio: finanziare una minoranza svantaggiata con denaro stanziato per un'altra minoranza svantaggiata.
Il governo sarà presto chiamato ad approvare una decisione che aumenti la somma per gli Avrechim di 130 milioni di shekel, come previsto dagli accordi di coalizione. Il Dipartimento del Bilancio del Ministero delle Finanze ha suggerito al Ministro delle Finanze Bezalel Smotrich un taglio generalizzato di tutti i bilanci ministeriali a tale scopo. Ma Smotrich ha deciso di prendere due piccioni con una fava: agevolare gli ebrei a scapito degli arabi, prelevando i soldi dai bilanci destinati alle comunità arabe. Questo vile governo razzista dovrebbe approvare questa controversa decisione.
Ma questo non soddisferà la brama dei razzisti al governo di opprimere gli arabi. Il Ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir e il Ministro Yitzhak Wasserlauf chiedono che il piano per migliorare la situazione nelle comunità arabe sia completamente abbandonato. Il piano era stato approvato dal governo precedente e progettato per eliminare almeno in una certa misura le disparità tra ebrei e arabi e per finanziare lo sviluppo delle infrastrutture e dell'istruzione per la popolazione araba. Tutti gli organismi professionali consultati hanno raccomandato al governo di proseguire il programma. Il motivo della decisione di questo governo di eliminarlo è che si tratta di "un'eredità del governo Lapid-Bennett-Abbas".
Il razzismo di Smotrich è disgustoso e la sua politica di supremazia ebraica è una macchia che non sarà cancellata dalla storia del popolo ebraico. Lo stesso vale per il suo alleato di coalizione, il presidente di Otzma Yehudit (Potere Ebraico), lo spregevole kahanista Ben-Gvir. Non dobbiamo smettere di svergognarli da ogni piattaforma in Israele e all'estero, fino a quando loro e le loro idee corrotte non scompariranno dal pubblico dominio israeliano.
Ma è altrettanto importante ricordare e ricordarlo a tutti coloro che stanno conducendo questa celebrazione della supremazia. Contrariamente all'intenzione di Netanyahu di attuare un Colpo di Stato giudiziario, che ha omesso dalla sua campagna elettorale, la bandiera dell'incitamento contro la minoranza araba è stata sollevata con orgoglio durante tutta la campagna. Il provocatorio, falso slogan: "Il governo Bennett al servizio dei Fratelli Musulmani" ha segnato una strategia centrale nella campagna.
Netanyahu è l'incitatore nazionale, colui che ha reso Kosher (ammissibile) il Kahanismo, che ha scatenato le restrizioni sociali e legittimato l'esibizione delle emozioni più vili che esistono in ogni società. Israele ha bisogno di un leader politicamente sano che lo liberi dalla morsa dell'incitamento nazionale.
Netanyahu Is the Leader of Jewish Supremacy
Haaretz - Jul 19, 2023
Benjamin Netanyahu, heading his sixth government, is behaving like someone for whom tearing society into shreds and inciting one group against another is no longer a means to an end but an end in and of itself. No longer his familiar and despised “divide and conquer” method, but a mutation of it: Netanyahu no longer divides in order to conquer, he conquers in order to divide.
This week it was reported on Kan 11 that the government is soon planning to approve a transfer of about 130 million shekels ($36 million) from the budgets for Arab society to an additional budget for avrechim, married yeshiva students. Only someone who wants to deepen the polarization and hatred in society could conceive of such a malicious plan: to fund one impoverished minority with money earmarked for another impoverished minority.
The government will soon be asked to approve a decision increasing the sum for avrechim by 130 million shekels, as required by the coalition agreements. The Finance Ministry Budget Department suggested to Finance Minister Bezalel Smotrich an across-the-board cut in all the ministerial budgets for that purpose. But Smotrich decided to kill two birds with one stone: to grant preference to Jews and to neglect Arabs, by taking the money from the budgets earmarked for the Arab communities. This vile, racist government is expected to approve this contentious decision (Nati Tucker, TheMarker, July 18).
But that won’t satisfy the hunger of the racists in the government to oppress the Arabs. National Security Minister Itamar Ben-Gvir and Minister Yitzhak Wasserlauf are demanding that the plan to improve the situation in Arab communities be scrapped entirely. The plan was approved by the previous government and designed to eliminate the disparities between Jews and Arabs at least to some extent, and to fund the development of infrastructure and education for the Arab population. All the professional bodies that were consulted recommended that the government continue the program. The reason for this government’s decision to eliminate it is that it’s a “legacy from the Lapid-Bennett-Abbas government.”
Smotrich’s racism is sickening, and his politics of Jewish supremacy are a stain that won’t be erased from the history of the Jewish people. The same is true of his partner, the chairman of Otzma Yehudit (literally Jewish Power), the despicable Kahanist Ben-Gvir. We must not cease to shame them from every platform in Israel and abroad, until they and their rotten ideas disappear from the Israeli public domain.
But it’s just as important to remember and remind everyone who is conducting this celebration of supremacy. As opposed to Netanyahu’s intention of implementing a judicial coup, which he omitted from his election campaign, the flag of incitement against the Arab minority was proudly raised throughout the campaign. The provocative, false slogan: “The Bennett government in the service of the Muslim Brotherhood” signaled a central strategy in the campaign.
Netanyahu is the national inciter, the one who has made Kahanism kosher, who unleashed social restraints and legitimized the fanning of the basest emotions that exist in every society. Israel needs a politically healthy leader who will release it from the grasp of the national inciter.
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