Manuela Dviri : Manifestazioni in Israele. Arrendersi non è una opzione
Manuela Dviri da Facebook. Condivisione per tutti
11 settimane di dimostrazioni. Centinaia di migliaia nelle piazze di Israele. Ieri, sabato 18, hanno iniziato a comparire anche le milizie bibiste e ad attaccare i dimostranti. Per il momento senza gravi danni, ma di certo peggiorerà nelle prossime settimane. Ha dato il via il figlio di Netanyahu, il non più tanto giovane Yair, (ma vive in casa con papà e mamma) paragonando i dimostranti ai nazisti. Secondo sabato per me lontana da casa e da quel mare di bandiere. Ma non penso ad altro. Nessuno di noi può continuare a vivere facendo finta di niente, pensando che alla fine andrà tutto bene. Il centro della vita di tutti noi è diventato quello. Non solo di chi protesta. Di tutti. Non si parla che di quello. Non si pensa che a quello. Di certo io non penso che a quello. E giovedì torno a casa alla dimostrazione infrasettimanale. Che questa settimana, cade, appunto di giovedì. Arrendersi non è una opzione.

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