Al Monitor pulse Gantz afferma che Israele potrebbe accettare un nuovo accordo nucleare con l'Iran

Traduzione sintesi

 Il ministro della Difesa israeliano Benny Gantz ha dichiarato che Israele potrebbe tollerare un ritorno americano a un accordo nucleare con l'Iran, allontanandosi dalla retorica precedentemente utilizzata da alti funzionari israeliani.

"L'attuale approccio degli Stati Uniti di rimettere il programma nucleare iraniano in una scatola , lo accetterei", ha detto Gantz a Foreign Policy in un'intervista pubblicata martedì. 

Il linguaggio "back in the box" è stato usato dai funzionari statunitensi per descrivere i loro sforzi per salvare il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), lo storico accordo nucleare abbandonato dal presidente Donald Trump nel 2018.  l'Iran   aveva accettato di limitare le sue attività nucleari in cambio della riduzione delle sanzioni.

Il Times of Israel cita il portavoce di Gantz che ha affermato che il ministro non sostiene un ritorno degli Stati Uniti allo storico accordo nucleare, ma " accetterebbe un altro accordo nucleare più lungo, più ampio e più forte ".

Gli  sforzi per raggiungere un nuovo accordo si sono fermati ,alla finne di giugno senza  produrre una svolta e il nuovo governo iraniano non ha detto quando o se tornerà a Vienna per altri  negoziati. 

Se i colloqui multilaterali nella capitale austriaca falliscono, Gantz  vorrebbe vedere un "piano B guidato dagli Stati Uniti" che includa la pressione economica su Teheran. Ha anche fatto riferimento al "piano C" di Israele per un'azione militare contro l'Iran. 

I leader israeliani si sono opposti a lungo al JCPOA, ma a differenza dell'ex primo ministro Benjamin Netanyahu, un  forte oppositore dell' accordo, il primo ministro Naftali Bennett ha adottato un approccio meno combattivo. Secondo quanto riferito, Bennett ha   sottolineato a Biden,durante la sua visita alla Casa Bianca il mese scorso ,che non avrebbe fatto una campagna pubblica contro gli sforzi dell'amministrazione per ritornare all'accordo, 

In risposta ai commenti di Gantz al Foreign Policy, Netanyahu ha affermato che il governo guidato da Bennett sta commettendo un "pericoloso errore" e ha accusato i suoi rivali di sostenere il JCPOA. 

"Bennett, [il ministro degli Esteri Yair] Lapid e Gantz si stanno dirigendo  verso un pericoloso accordo nucleare che consentirà all'Iran di sviluppare un arsenale nucleare".




Israeli Defense Minister Benny Gantz signaled that Israel could tolerate an American return to a nuclear deal with Iran, marking a departure from the rhetoric previously used by senior Israel officials to describe the multilateral accord. 

“The current US approach of putting the Iran nuclear program back in a box, I’d accept that,” Gantz told Foreign Policy in an interview published Tuesday. 

The “back in the box” language has been used by US officials to describe their efforts to salvage the Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), the landmark nuclear deal abandoned by President Donald Trump in 2018. Under the multilateral pact, Iran agreed to limits on its nuclear activities in exchange for sanctions relief.

The Times of Israel quotes Gantz’ spokesperson as saying the minister does not support a US return to the landmark nuclear agreement but “rather maintains that Israel would accept some other longer, broader and stronger nuclear agreement.”

If Iran returns to compliance under the deal, President Joe Biden has pledged to reenter the multilateral pact as a starting point for follow-on negotiations to “tighten and lengthen Iran’s nuclear constraints” and address Iran’s missile program.  

But efforts to strike a new deal have stalled since late June. Six rounds of talks between Iran and the other original parties to the deal failed to produce a breakthrough and Iran’s new government hasn’t said when or if it will return to Vienna for another round of negotiations. 

If the multilateral talks in the Austrian capital fail, Gantz told the magazine that Israel would like to see a “viable US-led plan B” that includes economic pressure on Tehran. He also referenced Israel’s “plan C” for military action against Iran, which Israel considers an existential threat. 

Israel’s leaders long opposed the JCPOA, which they say has brought the region closer to nuclear war. But unlike former Prime Minister Benjamin Netanyahu, who was a vocal critic of the deal, Prime Minister Naftali Bennett has taken a less combative approach. Bennett reportedly told Biden during his White House visit last month that he would not publicly campaign against the administration’s efforts to rejoin the deal, according to the Walla news site. 

In response to Gantz’ comments to Foreign Policy, Netanyahu said the Bennett-led government is making a “dangerous mistake” and accused his rivals of supporting the JCPOA. 

“Bennett, [Foreign Minister Yair] Lapid and Gantz are rushing into a dangerous nuclear deal that will allow Iran to develop a nuclear arsenal,” Netanyahu tweeted Wednesday. 




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