Emanuele Fiano, Lerner , Mentana , Donatella Di Cesare , Gabriele Nissim , Cecilia Strada ricordano Gino Strada
Ha curato le vite umane dove venivano uccise, ha lottato da medico contro le guerre e se n’è andato troppo giovane. La sua morte prematura ci raggiunge mentre dall’Afganisthan dove lui ha operato per anni giungono notizie tragiche. Non poteva esserci coincidenza più terribile. Non sempre sono stato d’accordo con lui ma la sua vita dedicata agli altri rimarrà una lezione per sempre. Addio #GinoStrad
Riporto sempre da FB la risposta dell'Onorevole a una "critica", alquanto aggressiva, per il post citato
Emanuele Fiano
X X io non dimentico nulla, e l’ho scritto, ma ricordo molto bene che ha impegnato la sua vita per salvare vite umane. Il che non può essere Indifferente. Poi, non vi piace la mia pagina? Pensate che io sia un ebreo rinnegato perché ricordo il valore umano di Gino Strada? Volete comunque sempre e solo ricordare ciò che ci divide? Prego siete i benvenuti, se volete polemizzare con me su quello che io faccio e dico io sono un libro aperto, faccio errori, mi contraddico, ammetto gli errori e le contraddizioni, ma parlo, alzo la voce quando c’è da alzarla dico la mia senza mai nascondere la mia identità e le mie idee. Conosco molti altri ebrei in questo paese e non solo che quando si insulta la storia antifascista di questo paese stanno zitti e buoni, che non alzano mai la mano quando qualcuno inneggia ai torturatori dei nostri padri o quando vorrebbero intitolare la piazza a un Mussolini o quando dicono che fascisti e antifascisti sono la stessa cosa.
Ammiro i professorini con la matita rossa che sono sempre pronti trovare i miei errori (quelli che loro legittimamente ritengono) e gli do il benvenuto perché non ho paura del giudizio, di professione faccio l’essere umano e al contrario di altri la mia vita è trasparente.
Il modo migliore per onorare la memoria di Gino Strada è sospendere immediatamente i rimpatri forzati dei profughi afgani i cui diritti vengono sistematicamente violati e che in questo momento cercano di sottrarsi alla violenza talebana.
Gino Strada ha dato il cuore e l’ anima per salvare tante vite nelle situazioni più pericolose del mondo. Nella vita importa quello che uno realizza e il motivo che lo guida. Il resto sono chiacchiere. Potrei fare l'elenco di tante posizioni con cui non ero d'accordo con lui ( tanti domani polemizzeranno) ma costruire ospedali nelle zone di guerre ed essere radicali nel seguire ovunque il giuramento di Ippocrate e prendersi cura dei corpi di esseri umani feriti senza distinzioni è un bel messaggio. Come scriveva l'ebreo russo Vassiliy Grossman in Vita e destino la responsabilità verso l'altro non ha colore politico e ideologico.
Sindaco Sala, non solo per rispondere nel modo più esemplare a tante provocazioni di questi giorni, ma anche e soprattutto in quanto la sua figura ne è sicuramente meritevole, perché non intitolare a Gino Strada uno dei parchi della sua Milano?
Amici, come avrete visto il mio papà non c'è più. Non posso rispondere ai vostri tanti messaggi che vedo arrivare, perché sono in mezzo al mare e abbiamo appena fatto un salvataggio.
Non ero con lui, ma di tutti i posti dove avrei potuto essere...beh, ero qui con la ResQ - People saving people a salvare vite. È quello che mi hanno insegnato mio padre e mia madre.
Vi abbraccio tutti, forte, vi sono vicina, e ci sentiamo quando possiamo.
Gino Strada è la Milano migliore, il Sessantotto migliore, la dimostrazione che l’utopia non è ingenuità ma fede creatrice
@emergency
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