Rabbi Dr Ron Kronish L'immoralità e la disumanità delle demolizioni di case a Gerusalemme e in Cisgiordania
TAG Palestina :area C annessione strisciante - occupazione militare
Sintesi Traduzione
Pochi giorni fa sono stato colpito dal seguente titolo sulla prima pagina di Ha'aretz: Motivo legale per la demolizione di massa di alloggi in Cisgiordania . Dopo aver letto questo titolo ho pensato tra me e me: e se questo titolo fosse stato al contrario? E se ci fosse stato un titolo di questo tipo : " Programma per la demolizione di case ebraiche in Palestina" o "in Georgia a causa dell'ultimo incitamento del membro del Congresso Greene"?
Conosci la risposta: le comunità ebraiche negli Stati Uniti, in Israele e in tutto il mondo, avrebbero alzato la voce contro questo! Tutte le "organizzazioni di difesa" avrebbero rilasciato comunicati stampa e di condanna . Nel caso delle demolizioni di case contro palestinesi innocenti a Gerusalemme est e in Cisgiordania, non si è sentita una protesta. Niente. Nada. Ad eccezione delle organizzazioni per i diritti umani in Israele. Il mainstream israeliano semplicemente ha ignorato l'accaduto , come ignora tante altre ingiustizie quotidiane perpetrate contro i palestinesi.
La politica di demolire le case palestinesi in modo ingiusto va avanti da molto tempo. È una politica vergognosa e disumana, che danneggia regolarmente palestinesi innocenti, incita all'odio e all'umiliazione , alimenta l'ostilità all'estero riguardo all'occupazione e fa sì che Israele abbia una cattiva reputazione nel mondo. Israele, che pretende di essere un paese ebraico e democratico, che si sforzava di essere un faro di moralità e giustizia per il mondo, in questo caso sta chiaramente agendo in modo immorale, senza giustificazione. Il problema non è così complicato da capire.
Il problema principale è che è praticamente impossibile per i palestinesi ottenere i permessi per costruire case a Gerusalemme o in Cisgiordania, specialmente nell'area C, che è sotto il pieno controllo israeliano, secondo gli accordi di Oslo. Questa è la ragione principale per cui la politica di demolizione delle case è così sbagliata e ingiusta, ma ci sono altri motivi. Secondo fonti della ONG per i diritti umani Bimkom Planners for Planning Rights , il problema è anche legato alla pianificazione inadeguata e alle difficoltà che i palestinesi hanno nel "provare" la proprietà delle loro case alle autorità israeliane
. Quando una famiglia palestinese costruisce senza permesso, poiché ha bisogno di un posto dove vivere come ogni altro essere umano , improvvisamente viene applicata la legge. Quando i coloni lo fanno, la legge è flessibile. I palestinesi a Gerusalemme est e in Cisgiordania vivono nella costante paura della demolizione delle loro case. Inoltre, troppo spesso, quando avvengono le demolizioni, vengono eseguite come un'operazione militare nel cuore della notte o all'alba, senza preavviso per le persone che vivono nella casa, e spesso con un'aggressione sfrenata. A volte le persone che vivono lì hanno 5 minuti per afferrare le loro cose e andarsene!
È una scena orribile! Inoltre, le demolizioni effettive - e persino gli ordini di demolizione - sono in gran parte arbitrarie. Questo perché questa sfortunata politica di demolizioni di case viene utilizzata principalmente come tattica spaventosa o come avvertimento per gli altri. Non esiste una vera politica per demolire tutte le case "illegali" - o non riconosciute o non approvate - costruite dai palestinesi, specialmente a Gerusalemme est, dove ce ne sono molte migliaia, unico modo per le famiglie palestinesi di possedere una abitazione Secondo Aviv Tatarsky dell'ONG Ir Ammim, che segue da vicino la questione:
"Israele ha demolito circa 50 unità abitative all'anno a Gerusalemme est. Negli ultimi 5 anni il numero è balzato a quasi 100 all'anno. L'anno scorso, il 2020, è stato l'anno peggiore in assoluto con 144 unità abitative demolite. Il motivo è che Israele ha adottato una politica più aggressiva contro i palestinesi stanziando più fondi per le unità che effettuano demolizioni e modificando la legge urbanistica in modo che le multe contro la costruzione senza permesso diventino insopportabili e le famiglie siano costrette a sottomettersi alla demolizione delle loro case."
Vorrei porre queste domande ai lettori di questo post: come vi sentireste se la vostra casa venisse demolita e all'improvviso foste senzatetto? Cosa pensereste del governo e delle autorità legali nel vostro paese - o in qualsiasi altro paese - che lo permettono , soprattutto quando era praticamente impossibile per voi ottenere un permesso di costruzione per costruire una casa? Come ci si sente ad essere in esilio nella propria terra, senza un tetto sopra la testa, per te e per i tuoi figli?
La politica di demolizione delle case deve finire. È semplicemente sbagliato. La città di Gerusalemme dovrebbe fornire pianificazione e permesso alla popolazione palestinese di costruire nuove case, invece di soffocare la popolazione in modo che non possa espandersi entro i limiti della città.
Inoltre è profondamente immorale e ingiusto. Discrimina in modo molto palese i palestinesi, specialmente a Gerusalemme, che dovrebbe essere una città di pace e tolleranza, non di discriminazione e distruttività. Questo non è il modo in cui uno stato ebraico dovrebbe agire nei confronti delle minoranze al suo interno e sotto il suo controllo.
Quando uno straniero (membro di una minoranza) risiede con te nella tua terra, non gli farai torto. Lo straniero che risiede con te sarà per te come uno dei tuoi cittadini; lo amerai come te stesso, perché foste forestieri nel paese d'Egitto: io, il Signore, sono il vostro Dio. (dal "Codice della santità", Levitico 19: 33-34 )
rabbino Dr. Ron Kronish è il direttore fondatore del Consiglio di coordinamento interreligioso in Israele (ICCI), che ha diretto per 25 anni. Ora in pensione
A few days ago, I was struck by the following headline on the front page of Ha’aretz: Legal Ground Laid for Mass Demolitions of West Bank Housing. After reading this headline and the article, I thought to myself: What if this headline had been in reverse? What if there was a headline that said: “Jewish homes slated for demolition in Palestine” or “Jewish homes slated for demolition in Georgia due to Congressman Greene’s latest incitement”?
You know the answer: the Jewish communities in the USA, Israel and around the world would be raising their voices against this! All the “defense organizations” and the Conference of Presidents of Mostly Minor Organizations would be issuing press releases and condemnations!
But in the case of home demolitions against innocent Palestinians in East Jerusalem and the West Bank, you don’t hear a peep of protest. Nothing. Nada. Except from human rights organizations in Israel. Mainstream Israel just ignores it, like it ignores so many other daily injustices that are perpetrated against Palestinians.
The policy of demolishing Palestinian homes unfairly and unethically has been going on for a long time. It is a disgraceful and inhumane policy, which harms innocent Palestinians on a regular basis, incites hatred and humiliation among them and others in Israel and abroad with regard to the occupation, and causes Israel to have a bad reputation in the world. Israel, which purports to be a Jewish and democratic country, and which used to strive to be a beacon of morality and justice to the world, is clearly acting immorally in this case, without real justification. The state of Israel needs to rethink how it deals with this issue.
The problem is not that complicated to understand. The main issue is that it is virtually impossible for Palestinians to get permits to build homes in Jerusalem or in the West Bank, especially in area C, which is under full Israeli control, according to the Oslo Accords. This is the main reason that the policy of home demolitions is so wrong and unfair. But there are other reasons.
According to sources at the human rights NGO Bimkom Planners for Planning Rights, the problem is also related to inadequate planning as well as to difficulties that the Palestinians have in “proving” ownership of their homes to the Israeli authorities. When a Palestinian family builds without a permit—since they need a place to live, which is a basic human right—suddenly the letter of the law is enforced. When settlers do so, the law is bendable.
Palestinians in East Jerusalem and the West Bank live in constant fear of demolition of their homes. Moreover, all too often, when the demolitions occur, they are carried out like a military operation in the middle of the night or at dawn, with no notice to the people who live in the home, and often with a wanton aggression. Sometimes the people who live there are given 5 minutes to grab their belongings and leave! It is a horrible scene!
Furthermore, actual demolitions—and even demolition orders –are largely arbitrary. This is because this unfortunate policy of home demolitions is used mostly as a scare tactic or as a warning to others. There is no real policy to demolish all the “illegal” –or unrecognized or unapproved –homes that are built by Palestinians, especially in East Jerusalem, of which there are many thousands, which are built so that Palestinian families can simply have a home to live in.
According to Aviv Tatarsky of the NGO Ir Ammim, which follows this issue closely:
Israel has been demolishing about 50 housing units per year in East Jerusalem. During the last 5 years the number has jumped to almost 100 per year. Last year, 2020, was the worst year ever with 144 housing units demolished. The reason is that Israel has adopted a more aggressive policy against Palestinians by allocating more funds for units carrying out demolitions and by changing the planning law so that fines against construction without a permit become unbearable and families are forced to submit to having their homes demolished.
I would like to pose these questions to readers of this post: how would you feel if your home was demolished and you were all of a sudden homeless? What would you think about the government and the legal authorities in your country—or in any other country– who sanction this, especially when it was virtually impossible for you to get a building permit to building a home? What would it feel like to be in exile in your own land, with no roof over your head, for you and your children?
The policy of home demolitions must stop. It is simply wrong. The city of Jerusalem should be providing planning and permission to the Palestinian population to build new homes, instead of choking the population so that it cannot expand within the city limits.
Moreover, it is deeply immoral and unfair. It discriminates in very blatant ways against Palestinians, especially in Jerusalem, which should be a city of peace and tolerance, not one of discrimination and destructiveness. This is not the way a Jewish state should act towards the minorities within its midst and under its control.
When a stranger (member of a minority) resides with you in your land, you shall not wrong him. The stranger who resides with you shall be to you as one of your citizens; you shall love him as yourself, for you were strangers in the land of Egypt: I the Lord am your God. (from the “Holiness Code”, Leviticus 19:33-34)

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