L'avvocato britannico Karim Khan eletto come nuovo procuratore capo della CPI
Traduzione e sintesi
Un avvocato britannico è stato eletto nuovo procuratore capo del tribunale penale internazionale . Hanno votato 131 stati membri a New York. Karim Khan sostituirà Fatou Bensouda dal Gambia.
Khan, 50 anni, ha battuto candidati provenienti da Irlanda, Spagna e Italia con il sostegno di 72 nazioni ossia 10 in più rispetto alle 62 necessarie. È stato nominato nel 2018 dal segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, a guidare la squadra delle Nazioni Unite che indaga sui crimini internazionali commessi dall'Isis.
Il primo compito del terzo procuratore nella breve storia della Corte penale internazionale sarà quello di cercare di ottenere più condanne e ,quindi, aumentare la legittimità della corte tra i molti Stati membri che rifiutano di riconoscere la sua giurisdizione, inclusi Stati Uniti, Russia e Cina. Il tribunale deve affrontare lo scetticismo dell' Africa poiché i leader di quel continente sono diventati sempre più l'unico obiettivo del tribunale dell'Aia.
Karim non era originariamente nella rosa dei candidati per l'incarico ed è stato aggiunto su insistenza del governo keniota. Karim aveva agito in modo controverso come difensore del vicepresidente keniota, William Ruto, quando è stato accusato di crimini contro l'umanità a seguito della violenza post-elettorale nel 2007, che ha portato alla morte di 1.200 persone.
Le accuse sono state ritirate nel 2016 dalla CPI dopo quanto è stato descritto come "preoccupante incidenza di interferenze di testimoni e intollerabili ingerenze politiche". Un testimone chiave è stato ucciso nel dicembre 2014. Khan ha recentemente scritto una lettera aperta spiegando in dettaglio di aver fatto tutto il possibile per porre sotto protezione i testimoni e quindi ha chisto un'indagine. Karim dovrà decidere i prossimi passi sui crimini in Afghanistan e sul conflitto israelo-palestinese del 2014 a Gaza. Questa settimana il parlamento europeo ha chiesto un divieto mondiale della vendita di armi all'Arabia Saudita e un'indagine sui crimini di guerra in Yemen.

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