Fulvio Scaglione Casa Bianca e Medio Oriente, Biden come Trump
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tratto da: http://www.fulvioscaglione.com/2021/02/01/biden-in-medio-oriente-piano-con-gli-entusiasmi/
Medio Oriente 2 giorni fa
Si tratta, però, di una misura provvisoria, che i nuovi protagonisti della politica americana hanno preso soprattutto per cautelarsi rispetto a impegni presi da altri. Le forniture ripartiranno, con un’eccezione forse per la questione degli F-35. Non tanto per amor di pace ma perché la tradizionale politica americana per il Medio Oriente impone di garantire a Israele un vantaggio militare su tutti gli altri Paesi, di proteggere quel Qualitative Military Edge che gli F-35, finora venduti solo allo Stato ebraico, andrebbero a erodere.
Per il resto, c’è poco da sperare. Biden ha già fatto dire che l’ambasciata Usa in Israele resterà a Gerusalemme. Il che significa che gli Usa accettano, a cascata, anche il resto del cosiddetto «Piano di pace» elaborato da Trump: e cioè che gli insediamenti illegali di Israele devono essere considerati legali, che Gerusalemme Est non è più «territorio occupato» (come recita la giurisprudenza internazionale) ma territorio di Israele, e così pure il Golan siriano. Anche gli Accordi di Abramo stanno benissimo a Biden, che per ora non ha speso una sillaba sulla futura sorte dei palestinesi, a quegli Accordi strettamente collegata.
Un po’ più in là, in Siria: pochi giorni dopo l’elezione di Biden, i comandi Usa hanno rafforzato i contingenti dispiegati nell’area più ricca di petrolio del territorio siriano. Continuando così a occupare parte del territorio e delle risorse di un Paese sovrano.
Ancora un po’ più in là, in Arabia Saudita: si diceva delle forniture, ma intanto Frank McKenzie, il generale a quattro stelle che è l’attuale comandante del Comando centrale delle Forze Armate Usa, gira in lungo e in largo l’Arabia Saudita per trovare il luogo più adatto a una nuova base aerea americana, dichiaratamente studiata nell’ipotesi di una guerra aperta con l’Iran e di uno scontro per il controllo del Golfo Persico. Un’azione ben precisa mentre molto sbandierati ma indeterminati restano i propositi bideniani di rilanciare il trattato sul nucleare firmato da Barack Obama nel 2015 (con Joe Biden vice-presidente) e smantellato da Donald Trump nel 2018.
Insomma: per chi ha a cuore la pace in Medio Oriente, non è (ancora?) l’ora di entusiasmarsi.
Pubblicato in Babylon, il blog di Terrasanta.net

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