AMIRA HASS - AMAL ASAD, I DRUSI SVOLGONO UN RUOLO IMPORTANTE NEL REGIME DI SEPARAZIONE DI ISRAELE
Il Generale di Brigata Amal Asad lamenta l’annullamento della democrazia e del principio di uguaglianza tra ebrei e non ebrei in Israele (Haaretz, 1 dicembre). Ma ignora il regime di separazione e espropriazione che esiste in Cisgiordania, che gioca un ruolo decisivo nell'inculcare la percezione della superiorità sionista che si manifesta nella legge fondamentale su Israele come Stato-Nazione del popolo ebraico. Il personale militare druso gioca un ruolo importante in questo regime di separazione.
Secondo Asad, la democrazia in Israele ha cominciato a collassare sei anni fa, quando al gabinetto è stato chiesto di votare la legge dello Stato-Nazione, "una legge il cui unico scopo era annullare l'uguaglianza tra cittadini ebrei e non ebrei". Offre una velata critica a coloro che, a differenza di lui e dei suoi compagni drusi, all'epoca non erano indignati dalla legge dello Stato-Nazione, mentre oggi manifestano in Balfour Street e agli svincoli nazionali a sostegno della democrazia. Si presume che si riferisca ai suoi ex compagni dell'esercito sionista e agli opportunisti, e non ai membri della lista congiunta, che hanno immediatamente avvertito dei rischi della legge.
È bene che lo abbia scritto e il suo rimprovero è appropriato. Ma ci sono tre lacune nelle sue dichiarazioni: la cronologia dell'inizio del tracollo, il suo contesto e il fatto che i militari drusi stanno ricoprendo con orgoglio posizioni sempre più importanti nell'Unità del Coordinatore delle Attività Governative nei Territori (COGAT) e nelle sue agenzie subordinate, l’Amministrazione Civile e gli Uffici di Coordinamento Distrettuale.
Tutte queste agenzie si mascherano da istituzioni preoccupate per il benessere dei palestinesi. Ma in realtà stanno attuando devotamente la politica del governo di segregare tutti i palestinesi in riserve territoriali isolate prive di terra e acqua, e di bandirli dal loro contesto esistenziale in Cisgiordania, mentre assegnano la maggior parte delle terre agli israeliani. Questa è l'annessione formale, in procinto di diventare regolare. Il COGAT è anche l'agenzia che attua il blocco della Striscia di Gaza, isolandola dal resto della Palestina e dal mondo esterno.
Asad si contraddice: da un lato scrive che "i processi storici non accadono subito". D'altra parte offre una data di inizio e circostanze specifiche per l'inizio del tracollo: sei anni fa, e la presentazione del disegno di legge. Ignora i fenomeni più profondi che hanno portato alla realizzazione della legge e alla sua accettazione da parte della società ebraica israeliana. Questi processi sono direttamente collegati al duplice regime istituito in Cisgiordania: un regime militare per i palestinesi, uno civile per gli israeliani. Contro i palestinesi e favorendo gli ebrei (da tutto il mondo).
Non che lo Stato di Israele fosse un modello di uguaglianza tra i popoli prima della legge dello Stato-Nazione. La città di Carmiel, divenuta oggetto di interesse mediatico dopo che un cancelliere del tribunale ha citato la legge dello Stato-Nazione per negare il diritto dei cittadini palestinesi di Israele di vivere lì, è stata fondata per "giudaizzare" la Galilea sulle terre rubate ai villaggi palestinesi della zona.
Ma a differenza dei kibbutzim e dei moshavim (che furono costruiti sulla terra dei villaggi i cui residenti furono espulsi nel 1948), e diversamente dalle prestigiose comunità collinari, non fu possibile impedire ai cittadini palestinesi di Israele di vivere in città come Carmiel e l'Alta Nazareth (e di pagare il prezzo intero per gli appartamenti costruiti su un terreno loro espropriato). Non era una vera uguaglianza, ma lo status di cittadinanza ha delineato un percorso in una direzione positiva, mitigando in qualche modo la pratica israeliana di favorire gli israeliani. La legge dello Stato-Nazione ha invertito la direzione di questo percorso.
La legge dello Stato-Nazione esprime esplicitamente e senza vergogna la realtà esistente della superiorità sionista ebraica, che nonostante tutto violava alcune leggi israeliane e le posizioni di una parte della popolazione. Ma nelle aree palestinesi occupate nel 1967, l'ideologia sionista degli ebrei come superiori alle altre etnie non contraddice la legge ma si fonde con essa; cioè con il regime degli ordini militari. Il regime militare in corso ha permesso a questa ideologia di rafforzarsi ogni giorno e di radicarsi nell’animo di sempre più ebrei.
I soldati drusi, compresi gli ufficiali più anziani, come il coordinatore dell'attività governativa nei territori Kamil Abu-Rukun e il capo dell'Amministrazione Civile Ghassan Alyan, non sono quelli che hanno stabilito la politica e l'ideologia della supremazia sionista ebraica, ma sono i suoi fedeli servitori che stanno lavorando in sinergia con le irritanti, violente lobby di insediamento. Non dovrebbero essere sorpresi che questa ideologia danneggi anche loro.
Traduzione: Beniamino Rocchetto

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