Roma : Commercio, urla e insulti. Urtisti al ghetto ebraico scacciano anche Sami Modiano













Da un lato uno degli ultimi sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau che tenta inutilmente di calmare gli animi. Da un altro un gruppo di urtisti ebrei che, nel corso della protesta contro il sindaco di Roma Virginia Raggi, non riconosce Sami Modiano e lo costringe a tornare indietro tra urla e insulti vari. È quanto accaduto oggi nel ghetto di Roma, dove era in corso la celebrazione in ricordo del rastrellamento degli ebrei romani da parte dei nazisti, avvenuto il 16 ottobre del 1943.

In un video, poi commentato sui social dal consigliere comunale Andrea Coia (M5s) si vede Modiano avvicinarsi al fronte degli urtisti mentre questi stanno offendendo pesantemente Raggi, tra urla quali «infami», «venduti» e insulti. Modiano prova a calmare gli animi: «Non è il momento giusto» dice in un primo momento. E poi, rivolto direttamente ai manifestanti, con la voce rotta dall’emozione: «Oggi dobbiamo onorare i nostri defunti». Non fa a tempo nemmeno a finire la frase ed ecco che alcuni urtisti lo sovrastano con le urla: «Sei milioni di morti – urla uno – le licenze degli urtisti sono degli ebrei. Questa ce sta a leva’ il pane”. Poi altri insulti verso Raggi e urla talmente forti che Modiano è costretto ad allontanarsi, mentre un manifestante, alle sue spalle, commenta: «Che vuoi che ti dica sto disgraziato?».

«Ecco come hanno protestato questa mattina alcuni commercianti ambulanti – ha commentato Coia – Urla sguaiate, volgarità, parole oscene: è questa la protesta che Sami Modiano, uno degli ultimi sopravvissuti all’Olocausto, con una dignità commovente, ha provato a sedare avvicinandosi a loro. Non ci è riuscito perché i commercianti hanno cominciato di nuovo a urlare senza dargli la possibilità di parlare. Stavano protestando perché a Roma abbiamo intrapreso un’azione di riordino delle bancarelle per riportare legalità, sicurezza e decoro. Un lavoro che riguarda tutti i posteggi in contrasto con la normativa».

«Il tavolo del decoro ha spostato i banchi che ostruivano la vista dei nostri monumenti, per esempio a Fontana di Trevi – ha aggiunto – Abbiamo dato la possibilità ad alcuni di loro di esercitare nei pressi del monumento in via delle Muratte o via del Lavatore e la Giunta capitolina ha previsto la possibilità di convertire le loro licenze in equivalenti licenze taxi. Le modalità che alcune di queste persone utilizzano per protestare, purtroppo, le conosciamo bene e non sono accettabili. Io stesso sono stato più volte aggredito sia verbalmente che fisicamente. Ma l’episodio di questa mattina è stato particolarmente grave, agghiacciante e fortemente irrispettoso nei confronti di Sami Modiano, di chi era lì a commemorare i morti, e di tutte le vittime della Shoah. Condanniamo con forza quello che è successo. Per fortuna il dialogo con la maggior parte delle associazioni di categoria degli urtisti è sano e trasparente e continuerà a prescindere dalle strumentalizzazioni».

Commenti

Post popolari in questo blog

Hilo Glazer : Nelle Prealpi italiane, gli israeliani stanno creando una comunità di espatriati. Iniziative simili non sono così rare

The New York Times i volti, i nomi, i sogni dei 69 bambini uccisi nel conflitto tra Israele e Hamas

Limes :I CONFINI D’ISRAELE SECONDO LA BIBBIA (cartina)

Amira Hass : The fate of a Palestinian investor who called for Abbas' resignation