Richard Silverstein :Israele stabilisce basi segrete di intelligence in Eritrea per monitorare lo strategico stretto di Bab al-Mandab ,
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Sintesi personale
Dal 2016 Israele ha segretamente stabilito una base avanzata di intelligence elettronica in Eritrea per monitorare lo strategico stretto di Bab al-Mandab , attraverso il quale gran parte delle spedizioni petrolifere del Golfo arriva sul mercato internazionale .
Questa base, situata sulla montagna più alta del paese, Emba Soira, fuori dalla capitale del paese, Asmara, monitora le attività dei ribelli Houthi nello Yemen che combattono contro gli Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita. Inoltre, funge anche da centro di comando e controllo per gli attacchi delle forze aeree del Golfo in Yemen. È uno strumento per garantire che l'Egitto non minacci mai gli interessi israeliani nella parte meridionale del Mar Rosso, in particolare il movimento delle sue navi. La base consente inoltre a Israele di monitorare il traffico di armi in Sudan a beneficio di Hamas
Infine, funge da base per monitorare la spedizione iraniana e gli sforzi di quel paese per penetrare in Eritrea, dopo che è stata espulsa dal Sudan in seguito al rovesciamento del suo dittatore, Omar al Bashir.. L'articolo israeliano scrive di una seconda base israeliana segreta pianificata nel Golfo. Dopo la recente normalizzazione delle relazioni tra Israele e gli Emirati Arabi Uniti, entrambi gli stati stanno puntando a una base sull'isola yemenita di Socotra. Secondo un rapporto turco , il capo tribù yemenita dell'isola ha raccontato a un media siriano di una recente visita congiunta di una delegazione di intelligence israeliana-emiratina incaricata di scegliere i siti per una nuova base di intelligence militare. Il gruppo militante yemenita alleato con gli Emirati Arabi Uniti, che ha occupato l'isola negli ultimi quattro mesi, non era contento della presenza israeliana e ha reso noto il suo disappunto ai suoi sostenitori.Socotra è montuosa e offre posizioni vantaggiose per l'ubicazione di strutture di intelligence elettroniche (SIGINT). Sebbene la catena di isole sia sotto la sovranità yemenita, gli Emirati Arabi Uniti hanno preso il controllo del territorio e vi mantengono una presenza militare.
Tra le altre cose, la base consentirà a Israele di monitorare le spedizioni tra Iran e Cina. Dopo aver firmato un patto militare-commerciale di 25 anni da 400 miliardi di dollari, si prevede che la Cina fornirà all'Iran logistica, tecnologia avanzata e sistemi militari , molti dei quali viaggerebbero attraverso queste acque. I.Socotra sarebbe la seconda grande base di intelligence di Israele nella regione e un ulteriore esempio del suo tentativo di proiettare il suo potere ben oltre i suoi confini meridionali (Israele già proietta il suo potere oltre i suoi confini settentrionali in Siria, Libano e persino Iraq). Questa è, ovviamente, un'affermazione ironica, poiché una delle principali affermazioni contro l'Iran è il suo presunto "espansionismo" che mira a proiettare la sua rivoluzione islamista oltre il suo confine in Iraq, Siria, Libano e Yemen. Israele ha a lungo preceduto l'Iran in questo gioco. E la sua ipocrisia consiste nell' accusare gli iraniani di fare esattamente ciò che ha fatto per decenni.
La stessa agenzia riferisce che lo stato del Golfo sta facendo pressioni sui propri alleati per unirsi a lui nel forgiare relazioni con Israele. Tra coloro che stanno negoziando per un simile accordo ci sono : il movimento yemenita sostenuto dagli Emirati Arabi Uniti, il leader della milizia libica, Khalifa Haftar, e Mohammed Dahlan, l'ex uomo forte palestinese che è diventato uno dei consiglieri per la sicurezza del principe ereditario degli Emirati Arabi Uniti.Questi non sono i personaggi più democratici della regione. Ma questo non sembra scoraggiare i leader sgradevoli di Israele. Per avere il favore di Israele basta essere: un regime autoritario, avere un sacco di petrodollari e bramare armi israeliane e tecnologia di spionaggio
Since 2016, Israel has secretly established a forward electronic intelligence base in Eritrea to monitor the strategic Bab al-Mandab Strait, through which much of the Gulf’s oil shipments travel on their way to customers throughout the world.
This base, located on the country’s highest mountain, Emba Soira, outside the country’s capital, Asmara, monitors activities of the Houthi rebels in Yemen fighting against UAE and Saudi Arabia. Further, it also serves as a command and control center for Gulf air force attacks in Yemen. It is a means of ensuring that Egypt would never threaten Israeli interests in the southern portion of the Red Sea, especially movement of its shipping. The base also enables Israel to monitor arms trafficking in Sudan for the benefit of Hamas. Finally, it serves as a forward base to monitor Iranian shipping, and that country’s efforts to penetrate Eritrea, after it was ejected from Sudan following the overthrow of its dictator, Omar al Bashir.The Israeli article linked above notes a second secret Israeli base planned in the Gulf. After the recent normalization of relations between Israel and the UAE, both states are eyeing a base on the Yemeni island of Socotra. According to a Turkish report, the Yemeni tribal chief of the island told a Syrian media outlet about a recent joint visit by a senior Israeli-UAE intelligence delegation tasked with choosing sites for a new military intelligence base. According to Intelligence Online, the Yemenite militant group allied with UAE, which has occupied the island for the past four months, was not happy with the Israeli presence and made its displeasure known to its patrons.As in Eritrea, Socotra is mountainous and offers locations advantageous for siting electronic (SIGINT) intelligence facilities. Though the island chain is under Yemeni sovereignty, UAE took control of the territory and maintains a military presence there.Among other things, the base will permit Israel to monitor shipping between Iran and China. After signing a $400-billion 25-year military-commercial pact, China is expected to provide llogistics, advanced technology and weapons systems to Iran, much of which would travel through these waters, providing an excellent vantage point from which to observe the sea traffic.Socotra would be Israel’s second major intelligence base in the region and a further example of its attempt to project its power far beyond its southern borders (Israel already projects its power beyond its northern borders into Syria, Lebanon and even Iraq). This is, of course, ironic since one of the main claims against Iran is its purported “expansionist” aims to project its Islamist revolution beyond its border into Iraq, Syria, Lebanon and Yemen. Israel has long preceded Iran in this game. And its hypocrisy in accusing the Iranians of doing precisely what it has done for decades, is immense.In a separate development related to UAE-Israel normalization, Intelligence Online reports that the Gulf state is lobbying its own allies in the region to join it in forging relations with Israel. Among those negotiating for such a deal are the Yemeni movement supported by UAE, Libya’s militia leader, Khalifa Haftar, and Mohammed Dahlan, the former Palestinian strongman who has become one of the UAE Crown Prince’s senior security advisor.
These are not the most savory characters in the region. But that doesn’t seem to put off Israel’s own unsavory leaders, who never met an Arab dictator they didn’t like. All they need to find favor with Israel is an authoritarian regime, lots of petro-cash, and a hankering for Israeli weapons and spy technology
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