Mentre le proteste infuriavano di nuovo in Medio Oriente, Benjamin Netanyahu, primo ministro d’Israele, ha offerto la settimana scorso la sua valutazione della Primavera Araba. Era, ha detto, una “ondata islamica, antioccidentale, antiliberale, anti-israeliana e antidemocratica”, aggiungendo che i vicini arabi di Israele si stavano “muovendo non in avanti, bensƬ all’indietro”. Ci vuole una bella insolenza – o, al minimo, un’epica autoillusione – perchĆ© il primo ministro d’Israele dia in questo momento al mondo arabo lezioni di liberalismo e di democrazia. Nelle settimane recenti, una piena di misure antidemocratiche si ĆØ guadagnata il sostegno del governo di destra di Netanyahu, giustificata da una nuova dottrina della sicurezza: non vedere il male, non ascoltare il male e non parlare male di Israele. Se le proposte di legge saranno approvate i tribunali israeliani, i gruppi per i diritti umani e i media israeliani e la comunitĆ internazionale saranno trasformati nelle tre prover...
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