Emilio Mola Ci avreste mai creduto?
Ci avreste mai creduto?
Se qualche anno fa vi avessero detto che un giorno voi, adulti, magari perfino genitori, avreste passato parte delle vostre giornate col ghigno rabbioso sul viso a insultare, deridere, screditare con godimento e soddisfazione una ragazzina di 16 anni - una minorenne - ci avreste mai creduto?
L'avreste mai immaginato?
L'avreste mai immaginato?
Se vi avessero detto che l'avreste offesa, umiliata, screditata, vomitatole addosso rabbia e odio non per qualche sua colpa in particolare, come aver picchiato un disabile o derubato un anziano o rapinato o ucciso o rotto una vetrata, ma per aver protestato pacificamente in difesa del clima, della terra e dei suoi abitanti: voi, ci avreste mai creduto?
Se vi avessero detto che l'avreste offesa, derisa, screditata per aver unito milioni di ragazzi in tutto il mondo, staccandoli dalla loro apatia, dai loro cellulari, e portandoli in piazza a battersi pacificamente e per la prima volta non per un paio di scarpe nuovo, ma per i loro diritti, per una buona causa, per un ambiente più pulito, ci avreste mai creduto?
Se vi avessero detto che a 40 anni o a 50 anni avreste cercato di screditare la battaglia di una 16enne per il clima, colpevolizzandola per aver trovato finalmente ascolto tra i potenti e sui media, e insinuando ogni tipo di sospetto e complotto dietro di lei, ci avreste mai creduto?
Se vi avessero detto che voi, adulti - adulti - avreste cambiato il nome di quella ragazzina, di quella minorenne, da Greta in gretina, ridendoci su, come degli scolaretti, come i bulli della classe, senza che questa ragazzina vi abbia fatto nulla di male se non battersi anche per voi per un ambiente migliore, ci avreste mai creduto?
No. Forse no, forse non ci avresti mai creduto. Forse avreste preso a calci chiunque abbia anche solo potuto pensare di voi qualcosa del genere.
Forse avreste risposto così.
"Ma chi? Io? A una ragazzina? Ma come ti permetti? Ma per chi mi hai preso? E per cosa? Perché si batte per il clima? Perché l'ascoltano? E gliene dovrei fare pure una colpa? Io? Dovrei chiamare io gretina una bambina? Ma come ti permetti?".
Forse avreste risposto così.Forse. E forse dovreste un attimo spegnere questo schermo, sedervi, riflettere un attimo e chiedervi: ero una persona migliore ieri, quando avrei difeso il diritto di una ragazzina a battersi per il clima e avrei applaudito al suo eventuale successo; o sono una persona migliore oggi, che a 40 anni la chiamo gretina. Le faccio le pulci. La derido. Soddisfatto. Di insultare una ragazzina.
E si vi fa un po' schifo il modo in cui oggi pensate, fatevi un'altra domanda: quando ho iniziato a pensare così? Ci sono arrivato da solo a odiare perfino lei, a essere così? A diventare questo?
Quando è successo?
E perché?
Quando è successo?
E perché?
Chiedetevelo.
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