“IT MUST BE HEAVEN” del regista palestinese Elia Suleiman prende il premio FIPRESCI della critica di Cannes


INVICTAPALESTINA.ORG
“In un modo sottile, stilisticamente forte e umoristico, questo film racconta una storia che va oltre politica, religioni, autorità e differenze culturali.” English version 25 maggio 2019 Cannes (QNN) – L’ultimo film del regista e sceneggiatore palestinese Elia Suleiman “It Must Be Heaven...



In un modo sottile, stilisticamente forte e umoristico, questo film racconta una storia che va oltre politica, religioni, autorità e differenze culturali.”
25 maggio 2019
Cannes (QNN) – L’ultimo film del regista e sceneggiatore palestinese Elia Suleiman “It Must Be Heaven” è arrivato in cima alla graduatoria dei critici cinematografici internazionali, vincendo sabato il premio FIPRESCI al Festival del Cinema di Cannes.
Suleiman interpreta anche il ruolo di protagonista nel film, che racconta la storia di un palestinese alla ricerca di una patria alternativa, solo per scoprire che, per quanto lontano viaggi, da Parigi a New York, qualcosa gli fa ricordare sempre casa.
Elia Suleiman è in ogni scena di “It Must Be Heaven”, ma dice solo quattro parole. Lo sceneggiatore e regista-star si ritrova in un taxi di New York nel bel mezzo di un viaggio travolgente dopo aver abbandonato la sua monotona routine a casa. Alla domanda da dove viene, risponde, “Nazareth”, quindi chiarisce: “Sono palestinese”. E questo è praticamente tutto ciò che devi sapere. Per il resto del film, lo sguardo impassibile di Suleiman dice tutto, poiché l’ultima puntata della farsa d’autore nella sua continua cronaca dell’identità palestinese si insinua nella sua solita routine giocosa. Ancora una volta, il chapliniano Suleiman si trascina attraverso un mondo ambivalente, e la sua espressione solenne dice molto più delle parole.
“In un modo sottile, stilisticamente forte e umoristico, questo film racconta una storia che va oltre politica, religioni, autorità e differenze culturali. Anche se queste differenze sono osservate con uno occhio acuto per l’assurdo che scivola attraverso l’ipocrisia e vengono consegnate con grandi e spesso sorprendenti coreografie cinematografiche”, ha detto il gruppo.

Traduzione: Simonetta Lambertini – invictapalestina.org

Commenti

Post popolari in questo blog

Hilo Glazer : Nelle Prealpi italiane, gli israeliani stanno creando una comunità di espatriati. Iniziative simili non sono così rare

Mappa della Cisgiordania e suddivisione in zone anno 2016

Come i governi manipolano Facebook: il primo report del social network sulla disinformazione

Né Ashkenaziti né Sefarditi: gli Ebrei italiani sono un mistero - JoiMag