Missile a Tel Aviv, 7 feriti. Israele dispiega truppe intorno Gaza


NENA-NEWS.IT
Nella notte un razzo a lunga gittata lanciato dalla Striscia ha distrutto una casa a nord della capitale israeliana. L'esercito accusa Hamas, che nega, e si prepara a intervenire. Netanyahu interrompe la visita negli Stati Uniti. La tensione si alza a due settimane dal voto israeliano e dopo due gio...




Nella notte un razzo a lunga gittata lanciato dalla Striscia ha distrutto una casa a nord della capitale israeliana. L’esercito accusa Hamas, che nega, e si prepara a intervenire. Netanyahu interrompe la visita negli Stati Uniti. La tensione si alza a due settimane dal voto israeliano e dopo due giorni di raid israeliani su postazioni del movimento islamico
La casa distrutta da un missile a nord di Tel Aviv
La casa distrutta da un missile a nord di Tel Aviv
AGGIORNAMENTI
ore 12 – Migliaia di riservisti richiamati, compresi piloti di aviazione
Il portavoce dell’esercito israeliano, il generale Ronen Manelis, ha fatto sapere – scrive Haaretz – che, oltre alle due brigate di fanteria che si stanno muovendo verso Gaza, le forze armate hanno richiamato migliaia di riservisti, compresi militari dell’aviazione.
ore 11.10 – Ministro Bennett: “Hamas pagherà”
Il ministro israeliano dell’Educazione,Naftali Bennett, in visita alla comunità di Mishmeret, ha fatto appello al governo per una risposta dura contro Hamas: “E’ tempo per loro di sentire la piena spinta della forza di Israele. Pagheranno il prezzo di quello che hanno fatto”.
—————————————————————————————–
della redazione
Roma, 25 marzo 2019, Nena News – Alle 5 del mattino un missile lanciato dalla Striscia di Gaza ha colpito una casa nel nord di Tel Aviv, provocando seri danni all’edificio, distrutto, e ferendo le sette persone che dormivano all’interno. Danneggiata anche una seconda casa. I feriti, tra cui un bambino di tre anni, una bambina di 12 e una 60enne, sono stati ricoverati in ospedale per ferite da bruciature e schegge, ma non sono gravi.
La zona colpita è la comunità di Mishmeret, 20 km a nord-est della capitale israeliana: secondo l’esercito israeliano, il missile sarebbe stato lanciato da Rafah, nel sud della Striscia.
Se confermato, si tratterebbe di un razzo di lunga gittata, capace di percorrere una lunghezza significativa, 80 km, diverso dunque da quelli solitamente lanciati dai gruppi palestinesi a Gaza. Secondo quanto riportato in queste ore dai media israeliani, il governo di Tel Aviv ha ordinato il dispiegamento di due brigate di fanteria verso la Striscia e messo in allerta i riservisti, mosse che generalmente preludono a un intervento armato.
Sono stati chiusi i due valichi di ingresso e uscita nell’enclave palestinese, Eretz e Kerem Shalom, mentre l’esercito annunciava la restrizione del permesso di pesca lungo le coste di Gaza fino a nuovo ordine, una mossa che più per “ragioni di sicurezza” sembra intesa come punizione verso la popolazione gazawi.
Il primo ministro israeliano Netanyahu ha interrotto la visita a Washington, dove era atteso dal presidente Trump sperando che la Casa bianca potesse dargli la volata verso la rielezione il prossimo 9 aprile. Incontrerà comunque Trump nelle prossime ore per poi rientrare in Israele.
Ma ora a far alzare la tensione è ben altro. Secondo l’esercito israeliano, il responsabile è Hamas, il governo della Striscia di Gaza: “Possiamo confermare che Hamas è responsabile del lancio di un missile artigianale. Ha volta per 75 miglia dentro Israele e distrutto una casa”, scrivono le forze armate in un tweet.
Hamas risponde negando il proprio coinvolgimento nel lancio del missile e fa sapere di aver aperto un’inchiesta per individuare i responsabili. Il leader del movimento islamista nella Striscia, Yahya Sinwar, ha cancellato l’incontro pubblico previsto per oggi pomeriggio, mentre – secondo l’Ap – sarebbero stati evacuati i ministeri nel timore di una reazione israeliana contro le sedi governative islamiste.
Reagisce anche la Jilhad islamica, l’altro gruppo che possiede missili di tale gittata: in una dichiarazione il segretario generale del partito, Ziad al-Nakhala ha avvertito “il nemico israeliano dal commettere qualsiasi aggressione contro Gaza, i loro leader dovrebbero sapere che risponderemo alla loro aggressione”.
Già dieci giorni fa un altro missile lanciato verso Tel Aviv, che non aveva provocato danni né feriti, avevano fatto salire la tensione. Poi rientrata: il lancio sarebbe stato il frutto di un errore.
Ora è diverso. A Gaza ci si attendono risponde ben più pesanti che, in vista del voto, potrebbero ingigantirsi. Anche alla luce della propaganda subito cavalcata dagli avversari del Likud, il partito di Netanyahu. L’ex generale e capo di Stato maggiore Benny Gantz, di “Blu e Bianco”, ha accusato il premier di aver “fatto fallire la sicurezza nazionale”. Da parte sua Netanyahu, dagli Stati uniti, ha parlato di “atto criminale contro lo Stato di Israele”: “Risponderemo con forza”.
In realtà, già nei giorni scorsi la situazione non era definibile come “calma”: ieri notte, prima del lancio del missile, dei tank israeliani hanno aperto il fuoco su postazioni di Hamas lungo il confine. E sabato notte è stata l’aviazione israeliana a fare altrettanto. Venerdì due palestinesi sono stati uccisi durante la Marcia del Ritorno dai cecchini israeliani, Nidal Abdel Karim Shatat, di 29 anni, colpito al petto vicino al campo profughi di Bureji e Jihad Munir Harara, di 24 ucciso a est di Gaza City. Nena News

Commenti

Post popolari in questo blog

Hilo Glazer : Nelle Prealpi italiane, gli israeliani stanno creando una comunità di espatriati. Iniziative simili non sono così rare

The New York Times i volti, i nomi, i sogni dei 69 bambini uccisi nel conflitto tra Israele e Hamas

Limes :I CONFINI D’ISRAELE SECONDO LA BIBBIA (cartina)

Amira Hass : The fate of a Palestinian investor who called for Abbas' resignation