Federico Rampini: "E la deputata Omar divide i Democratici sull’antisemitismo"

 La Repubblica
Data: 07 marzo 2019
Pagina: 14


Quando la sinistra sembra lanciata verso la rivincita, sceglie di spaccarsi. Un copione ben collaudato si sta ripetendo sulla collina del Campidoglio: quello di Washington. La faida interna che divide la maggioranza democratica alla Camera riguarda Israele e l’antisemitismo. Già per due volte da quando il nuovo Congresso si è insediato a gennaio, il gruppo parlamentare guidato da Nancy Pelosi litiga e si lacera sul comportamento di uno dei suoi membri. Nell’occhio del ciclone c’è la neodeputata Ilhan Omar, uno dei volti nuovi della sinistra, icona di una società multietnica, multiculturale, capace d’integrare gli immigrati. La Omar ha 37 anni, è nata a Mogadiscio in Somalia, ha acquisito la cittadinanza Usa, ed è stata eletta in un collegio del Minnesota. È una delle due prime donne islamiche che siedono al Congresso. Rappresenta una novità anche per il look, visto che porta sempre il velo. Ma per ben due volte ha creato scandalo, attaccando quella che lei definisce l’interferenza nella politica interna americana di una nazione straniera, Israele. Omar ha accusato l’American Israel Public Affairs Committee (Aipac), la più importante lobby pro-israeliana, di influenzare pesantemente la politica estera di Washington, usando la pressione dei finanziamenti elettorali. It’s all about Benjamin, disse. « Tutto ruota attorno a Benjamin»: la battuta non si riferiva a Netanyahu bensì a Benjamin Franklin la cui effigie appare sulle banconote da cento dollari. La frase fu condannata come un’espressione di anti-semitismo, l’allusione allo stereotipo degli ebrei che esercitano il potere del denaro. Omar fu costretta a scusarsi. Ben presto tornò a ribadire le sue accuse contro l’Aipac. La Pelosi, e la maggioranza dei democratici, hanno messo in cantiere una mozione per censurare l’antisemitismo, che nella prima stesura conteneva un’esplicita condanna di Omar. L’ala sinistra del partito si è ribellata e Alexandria Ocasio-Cortez solidarizza apertamente con Omar. La mozione è stata emendata includendo una condanna dell’islamofobia. Ancora non si sa in quale versione passerà. La rissa non accenna a placarsi, e rischia di mettere in ombra le altre iniziative della nuova maggioranza alla Camera.

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