Sette ricercatori dell’ONU sollecitano Netanyahu a proteggere B’Tselem.

 relatori hanno mandato il loro appello a Netanyahu nel mese di dicembre, ma l’ONU ne ha dato notizia solo questa settimana.
The Jerusalem Post, 23 febbraio 2019
Hagai El-Ad, Direttore Esecutivo di B’Tselem, un’importante organizzazione israeliana per i diritti umani, nel suo ufficio di Gerusalemme, 16 dicembre 2015. (credit: AMMAR AWAD / REUTERS)
Sette relatori dell’ONU hanno messo in guardia Israele affinché non sia presa di mira l’organizzazione di sinistra B’Tselem e lo hanno sollecitato a proteggere il personale di B’Tselem così come altri “difensori dei diritti umani.”
I relatori hanno scritto al primo ministro Netanyahu una lettera su questo problema, a seguito di un esposto che avevano ricevuto riguardo alle molestie subite da due membri del personale di B’Tselem: il Direttore Esecutivo della ONG israeliana Hagai El-Ad, e la ricercatrice palestinese Manal Al-Ja’bri.
I relatori hanno mandato il loro appello a Netanyahu nel mese di dicembre, ma l’ONU ne ha dato notizia solo questa settimana.
Nella lettera, i relatori dicono di aver ricevuto informazioni secondo cui El-Ad è stato attaccato da Netanyahu e da altri politici israeliani dopo il suo discorso al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, in cui aveva parlato delle colonie israeliane e della sempre più precaria condizione dei diritti umani per i Palestinesi della Cisgiordania e di Gaza.
Durante il discorso di El-Ad, l’ambasciatore israeliano all’ONU Danny Danon lo ha accusato in ebraico di essere un “miserabile collaborazionista.”
I relatori dicono che, dopo il discorso, Netanyahu ha definito El-Ad “una vergogna” e un parlamentare del Likud ha pubblicato in rete un’immagine di El-Ad sopra cui erano scritte le parole “Ricercato, vivo o morto.”
I ricercatori dell’ONU hanno anche criticato la Polizia di Confine per il trattamento inflitto all’operatrice di B’Tselem Manal Al-Ja’bri, che è stata fermata a un checkpoint di Hebron e a cui, a quanto pare, è stato richiesto di spogliarsi. Secondo i relatori, avrebbe anche ricevuto calci sulle gambe e punture sulla schiena da parte della guardia.
“Desideriamo manifestare la nostra grave preoccupazione per le espressioni di condanna contro il Sig. El-Ad da parte di alti funzionari pubblici”, espressioni che, a giudizio dei relatori, hanno creato “un’atmosfera di persecuzione capace di portare alla violenza fisica.”
I relatori hanno aggiunto di essere anche “preoccupati per le molestie subite dalla Sig.a Al-Ja’bri, consistenti in violenze di genere e in un trattamento indecoroso per averle chiesto di spogliarsi in pubblico e di fronte a militari maschi.”
Hanno chiesto a Netanyahu di fornire esempi concreti di provvedimenti presi dal suo governo per prevenire simili molestie.
I sette relatori erano: Agnes Callamard, incaricata di inchieste su esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie; David Kaye, addetto alla protezione della libertà di opinione e di espressione; Michael Lynk che esamina la situazione dei diritti umani nel territori palestinesi. Gli altri ricercatori erano: Clement Nyaletsossi Voule per il diritto di pacifica riunione e associazione; Michel Forst per la situazione dei difensori dei diritti umani; Dubravka Šimonović per la violenza contro le donne, le sue cause e le sue conseguenze; Ivana Radačić per la discriminazione contro le donne nella legge e nella pratica.
Traduzione di Donato Cioli

Sette ricercatori dell’ONU sollecitano Netanyahu a proteggere B’Tselem.


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