Vade retro Satana? Ecco la storia del corso sull'esorcismo del ministero dell'Istruzione







Dopo il «Santa Madonna» di Giorgia Meloni e la polemica sull'interpretazione «non satanica» di Virginia Raffaele a Sanremo, non poteva mancare il corso «sull'esorcismo e la preghiera di liberazione» sul sito del Ministero dell'Istruzione, reso disponibile ai docenti iscritti al sistema SOFIA. Ovviamente a pagamento, ma basteranno 400 euro per 46 ore per diventare dei piccoli Esorciccio
A renderlo noto è stato l'ex consigliere regionale di Sinistra e Libertà Giulio Cavalli, riportando pari pari alcuni degli elementi di questo corso: «il corso propone un'attenta ricerca accademica ed interdisciplinare sull'esorcismo e la preghiera di liberazione. Il corso presenta i temi concernenti gli aspetti antropologici, fenomenologici, sociali, gli aspetti biblici, teologici, pastorali e spirituali, gli aspetti liturgici e canonici, e gli aspetti legali medici e psicologici dell'esorcismo e della preghiera di liberazione». Sarà vero? Se si, come è possibile che il ministero dell'istruzione eroghi questi corsi?Il corso sull'esorcismo
Il corso esiste ed è organizzato dall'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, ente riconosciuto e accreditato presso il Miur e la piattaforma SOFIA, ed è destinato ai docenti della scuola secondaria di I e II grado.Gli ambiti formativi del corso sono i seguenti:
Di seguito la mappatura delle competenze previste dal corso. Troviamo ulteriori informazioni, più dettagliate, sul sito Sacerdos.org. Tra le testimonianze raccolte dai corsisti negli anni passati, troviamo proprietari di farmacie ed erboristerie che vogliono fornire un servizio ulteriore alle persone che credono di avere il malocchio, o docenti che vorrebbero fornire risposte ai propri studenti che vogliono conoscere certe realtà, ma allo stesso tempo di informarle affinché non incappino in brutti incontri.  corsi vengono proposti da Scuole, Enti, Associazioni qualificate e altri soggetti, per i quali è predisposto un processo di accreditamento, qualificazione e riconoscimento per ogni singola iniziativa formativa. Nei regolamenti previsti non risulta un divieto nei confronti di un corso come quello proposto dall'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e approvato all'interno del portale.

Esistono altri corsi "strani"?

Se vogliamo parlare di corsi che potrebbero essere definiti in qualche modo "strani" - in senso soggettivo e personale di chi li percepisce come tali - potremmo parlare del progetto Shantaram, un corso di formazione per insegnare la meditazione ai bambini e agli adolescenti, organizzato dall'associazione Ipertesto.Un altro che potrebbe balzare all'occhio di chi non apprezza - o disprezza del tutto - la religione musulmana, come il corso «Conoscere l'Islam di fronte e attraverso» che «nasce dalla volontà di abbracciare chi ci sta accanto, individuando come primaria la necessità della conoscenza di una cultura differente per religione, diritto, mentalità, tradizioni: conoscenza necessaria per superare ogni forma di pregiudizio e stabilire relazioni di apprezzamento, di stima, di amicizia».L'elenco è enorme, variegato e con diverse finalità, ma risultano corsi a scelta e non obbligatori per i docenti (decideranno loro se seguire il corso sull'esorcismo).  Documentazione  qui https://www.open.online/fact-checking/2019/02/14/news/vade_retro_satana_lo_dice_il_ministero-146509/

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