Ai cittadini UE si sta lavando il cervello con propaganda menzognera
neo-liberista per indurli a credere di vivere nel cuore della democrazia
– che sono liberi e protetti dalla polizia e dai militari, 24 ore al
giorno 7 giorni alla settimana.
In effetti, tale protezione si può vedere a quasi ogni angolo di
strada nelle città principali di Francia; la Francia che ha avuto
l’audacia di rendere lo stato d’emergenza permanente parte della propria
Costituzione. E altri stanno debitamente seguendo l’esempio di Macron.
Non sorprenda: I governi dei paesi membri UE sono stati tutti
‘installai’ da elezioni fasulle, con l’aiuto di Cambridge Analytica e
altri trucchi dei media sociali, ormai ben noti in tutto il globo – e
addirittura dalla miriade di media mainstream (MSM). Sarebbe una strana
coincidenza, se tutti I capi di stato UE stessero seguendo dottrine o
neo-liberiste o neo-naziste. In ogni caso, le differenze sono alcuni
particolari. Neonazisti del tutto evidenti vengono dipinti con il
termine denigratorio di populisti, trascurando il fatto che un populista
è qualcuno gradito al popolo. Una cosa del genere non sarebbe
democrazia?
I primi ministri dell’Ungheria, Victor Orbàn, e della Polonia, Andrzej Duda (estrema destra), ricadono in questa categoria, e presto saranno in compagnia del vice primo ministro italiano Matteo Salvini,
che sostanzialmente guida il governo, a danno del maggioritario
movimento 5Stelle, e dà le carte in Italia. Chiunque si rifiuti
d’inchinarsi alle ‘regole di Bruxelles’ è un ‘populista’. E’ così
semplice. E nient’affatto una coincidenza.
Tornando alla storia del titolo: Un appaltatore militare privato israeliano, Elbit Systems Ltd, ha ottenuto un contratto dalla cosiddetta UE, per Monitorare le coste europee,
come riferito da Palestine Chronicle. L’appaltatore israeliano ha
“vinto” un contratto biennale da 68 milioni di dollari, rinnovabile per
altri due anni, per sorvegliare il Mar Mediterraneo e gran parte delle
coste europee alle dipendenze di Bruxelles e delle autorità dei paesi
membri. La sorveglianza universale e il fascismo sono in marcia – e
sempre più di corsa.
Questa ‘procedura d’assegnazione’ non è di certo stata una gara
aperta. S’è trattato di ‘una mano fascista che lava la mano di un altro
fascista’. Sì, siamo arrivati a questo punto in Europa. E la popolazione
non ne ha la minima idea, giacché se ne sta comodamente a vedersi
erodere la propria libertà, i diritti civili, i diritti umani,
allontanati col pretesto della sicurezza nazionale e ovviamente della
loro, dei cittadini. Ecco che cosa possono arrivare a fare un paio di
attacchi terroristi ‘sotto falsa bandiera’ – la gente che strilla per
ottenere soccorso, protezione della polizia. Più ce n’è, meglio è. E chi
è più adeguato di uno stato fascista per rispondere a quel richiamo
disperato – ad adempiere quel finto ruolo di protettore?
Israele è noto per aver armato il governo ukraino, farcito di
neo-nazisti. Lo scopo israeliano di presidiare le coste europee è
impedire ai reclusi palestinesi di Gaza di sfuggire al loro orribile
destino. Due milioni di palestinesi devono forzatamente essere mantenuti
reclusi in questo campo di concentramento all’aperto, venire torturati,
bombardati, affamati e, per finire, uccisi. Ecco quanto riguarda
l’Israele sionista. Badate, questa non è affatto un’affermazione
antisemita. Ci sono milioni d’israeliani che discordano da questa
politica fascista. Ma vengono fatti tacere, non hanno diritto di parola –
e inoltre, come gli europei, vengono indottrinati goccia a goccia da
menzogne, falsità e inganni, per cui i palestinesi sarebbero un pericolo
per la sopravvivenza d’Israele. Il che è semplicemente NON VERO, una
spudorata bugia – sostenuta dagli Stati Uniti,
il cui interesse è il conflitto permanente nel Medio Oriente per
controllarne le ricche risorse – e Israele è un allato importante, più
che un alleato. Grazie all’interminabile flusso di denaro ai politici di
Washington da parte di Israele e dell’AIPAC’s (Comitato per gli Affari
Pubblici Israeliani, Americani, la più forte lobby di Washington) – è
Israele, finanziatore delle campagne poliiche di ambo i partiti del
sistema monopartitico USA, a dirigere l’orchestra.
Con Israele s’intende l’Israele a guida sionista, non la
gente comune che non vuole altro che pace e un rapporto amichevole e
armonioso con la Palestina; gli israeliani consci di essere
effettivamente accampati su terra palestinese – israeliani che sono
stati acciecati da chi per 70 anni ha distorto apposta la storia, ha
alterato i libri di scuola, e finge che questa Terra Santa sia sua,
anziché un tratto di territorio di reciproca [>> comune]
proprietà, da condividere in uguaglianza e con uguali diritti. Questi
israeliani, la gran maggioranza, non sono il bersaglio di questo
articolo, né dell’accusa di essere fascisti. Come invece la loro
dirigenza dittatoriale, a passo sincrono con la neo-fascista
Amministrazione Trump – e in definitiva con chi dirige il ballo a
Washington, in tutti i cosiddetti thinktanks (sic) che forgiano
la politica estera US. Neoliberisti, che con il neonazista Israele
vogliono eliminare Palestina, Iran, Siria, ma sono a letto con I
sanguinari sauditi – uccisori di decine di migliaia di bambini yemeniti,
anzi brutali assassini dell’intera popolazione yemenita mediante fame,
distruzione di sistemi idrici e fognari, colera indotto dalla mancanza
d’igiene e una miriade di altre malattie.
L’appaltatore privato di difesa israeliano ha annunciato di aver
vinto questo mostruoso contratto di sorveglianza con l’Agenzia di
Sicurezza Marittima UE. Pattuglieranno il mar Mediterraneo e le coste
europee con droni e informeranno le autorità europee delle
‘irregolarità’, delle navi di profughi, di quei natanti di ultimo
ricorso che trasportano disperati in fuga dalla miseria delle loro terra
di creazione occidentale. E stanno aumentando i profughi palestinesi,
che non ce la fanno più a reggere il proprio destino abietto sotto le
inesorabili norme israeliane che governano il Campo di Sterminio di Gaza
– sì, questo è diventata Gaza. Cercano rifugio in Europa,
paradossalmente, cercando rifugio vanno dal loro boia. Ma dove altro
andare?
Quindi, quei velivoli senza equipaggio militari israeliani
segnaleranno automaticamente alle forze di difesa d’Israele
d’intercettare qualunque tentativo di fuga palestinese – con ritorno
forzato a Gaza, loro camera di tortura a cielo aperto, e con sicuri
castighi aggiuntivi. Le condizioni terrificanti di Gaza sono diventate
l’assoluta “normalità” dalla prospettiva occidentale, specialmente
europea. Staranno giusto a guardare il massacro dei palestinesi per la
paura di fuggire dalla loro prigione a cielo aperto chiamata Gaza.
L’ultima incursione militare a Gaza lo scorso weekend [9-11 nov.], istigata dal ministro della Guerra d’Israele, Avigdor Lieberman,
un falco neonazista della peggior specie, seguita ovviamente da una
reazione di Hamas, ha innescato quanto programmato fin dall’inizio –
fitti lanci di razzi dalle batterie di Ashkelon e massiccio
bombardamento di quanto resta delle rovine chiamate Gaza. Sapevate che
un’alta percentuale di bambini a Gaza hanno arti amputati? Che futuro,
se anche la pace irrompesse un giorno!
E intanto Netanyahu convenientemente celebrava l’Ipocrisia del Secolo
– la fine della 1^ Guerra Mondiale – con una manica d’ipocriti come lui
– salvo Putin, la cui partecipazione a questa falsa celebrazione e
all’esibizione navale non capisco.
Ecco quel che è diventato l’occidente; o, come direbbe il noto autore e giornalista Andre Vltchek,
hanno colonizzato, schiavizzato e violentato Asia, Africa e
LatinAmerica per almeno mille [sic] anni – perché aspettarsi che
cambino? L’han passata liscia finora con l’assassinio: perché cambiare?
Infatti oggi continuano con metodi diversi, più sofisticati – la
schiavitù finanziaria, epitome dello svergognato criminale
neo-colonialismo. Il contratto di “due fino a quattro anni”
all’appaltatore israeliano della difesa serve come mera delega per il
terrorismo, la inumanità e la mancanza di compassione EU. E badate, gli
Stati Uniti sono solo l’eredità di europei migrati oltre Atlantico.
L’azienda, Elbit Systems Ltd, fornirà ai paesi dell’Uni
one
Europea servizi di pattugliamento aereo senza equipaggio di uno spazio
marittimo, e in teoria null’altro – il che è ovviamente una bugia
flagrante. Extra-contrattualmente, confischeranno barche di profughi,
per quanto precarie possano essere, così contribuendo ad altre morti di
profughi. Dai dati UNHCR a settembre 2018, le traversate del
Mediterraneo da parte dei profughi risultano più letali che mai: già
1.600 morti finora.
Rocket News riferisce:
“In ottobre, aziende israeliane hanno firmato accordi d’acquisto
con le Nazioni Unite per la fornitura di acqua e servizi di sicurezza
alle forze ONU in Africa. Israele ha anche “vinto” [virgolette dell’autore] un
contratto da $777 milioni per la fornitura delle difese missilistiche
dell’India, rivelandosi inoltre primo esportatore di strumenti di
spionaggio dei civili in uso da parte di dittature o regimi autoritari
in tutto il mondo”.
Rocket News continua:
“Tali accordi e contratti multimilionari (in dollari) per una
varietà di regioni si considerano non solo un beneficio per l’economia
israeliana, bensì pure [una prova di] affidabilità dei suoi servizi e di
conseguente aumento potenziale della sua credibilità internazionale”.
Secondo I media occidentali, qualunque cosa faccia l’Israele
sionista, il Popolo Eletto, è per il bene di Madre Terra. Quanto ci
vorrà finché la popolazione di Madre Terra si svegli, gridando di paura
ed angoscia, ponendo fine a questa farsa[?].
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Peter Koenig è economista e analista geopolitico, nonché specialist
ambientale e in risorse idrieche. Ha lavorato oltre 30 anni per il
mondo con la Banca Mondiale e la Organizzazione Mondiale della Sanità,
nei campi dell’ambiente e dell’acqua. Tiene conferenze in università in
US, Europa e SudAmerica. Scrive regolarmente per Global Research; ICH; RT; Sputnik; PressTV; The 21st Century; TeleSUR; The Vineyard of The Saker Blog, the New Eastern Outlook (NEO); e altri siti internet. E’ autore di Implosion – An Economic Thriller about War, Environmental Destruction and Corporate Greed – fiction basata sui fatti e su 30 anni d’esperienza alla Banca Mondiale in giro per il globo. E’ inoltre co-autore di The World Order and Revolution! – Essays from the Resistance.
Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis
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