Gaza, nuova escalation di violenza: uccisa una donna incinta e la figlia di 16 mesi
Gaza, nuova escalation di violenza: uccisa una donna incinta e la figlia di 16 mesi
Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) – Esplode di nuovo la violenza al confine di Gaza: questa notte, le forze armate israeliane hanno condotto una serie di raid lungo la Striscia, in risposta a un lancio di razzi condotto da Hamas.Le tensioni sono tornate a salire due giorni fa, quando l’esercito israeliano (Idf) ha ucciso due militanti di Hamas. Lo scontro sembra esploso a causa di un’incomprensione: i palestinesi stavano conducendo un’esercitazione, interpretata come attacco dall’Idf, che ha quindi aperto il fuoco. L’autorità palestinese della Striscia ha promesso di vendicarsi e in seguito ha ripreso il lancio di razzi nel territorio israeliano. Al sesto dei 150 missili lanciati da Hamas, Israele ha iniziato la rappresaglia. L’Idf afferma di aver colpito 140 “siti militari” palestinesi.Tre palestinesi hanno perso la vita. Fra le vittime vi è Enas Khammash, una donna di 23 anni incinta, e sua figlia Bayan di 16 mesi. I razzi di Hamas sono atterrati per lo più in aree aperte. Alcuni hanno raggiunto la città di Sderot, ferendo 11 persone.È la terza volta che si riaccende il conflitto da luglio, nonostante le pressioni dei funzionari dell’Onu e dell’Egitto per una tregua a lungo termine. Sono mesi che la situazione al confine è infiammata: dall’inizio delle manifestazioni il 30 marzo sono stati uccisi più di 165 palestinesi. La prospettiva di un cessate il fuoco appare improbabile. “Non vediamo la fine dell’escalation – afferma un alto ufficiale israeliano – ci stiamo avvicinando a un’operazione in Gaza”. Secondo il militare, Israele si sta preparando allo scontro.
Un rappresentante di Hamas a Gaza ha detto alla tv Al-Jazeera e alla Reuters che per i palestinesi l'attuale l'escalation è finita e che la calma ora dipende da Israele. "La resistenza ha risposto ai crimini del nemico. Il prosieguo della calma dipende dal comportamento dell'occupazione".
http://nena-news.it/gaza-israele-pronto-a-lanciare-offensi…/
Gerusalemme, 9 agosto 2018, Nena News – Gaza sta per sprofondare nel baratro di una nuova vasta offensiva israeliana a quattro anni da quella del 2014 (“Margine Protettivo”).
Al termine di una notte segnata da almeno 140 bombardamenti aerei che
hanno fatto tre morti tra i palestinesi, tra i quali due civili, e di
lanci di razzi e colpi di mortai da parte di Hamas verso Sderot,
Ashkelon e altri centri abitati israeliani che hanno fatto 11 feriti (una donna è grave), i comandi militari dello Stato ebraico hanno fatto sapere di essere sul punto di sferrare un attacco ampio contro Gaza.
Nella zona stanno affluendo ingenti rinforzi di truppe e mezzi corazzati israeliani e le autorità israeliane si dicono pronti, se necessario, ad evacuare la popolazione civile che vive intorno a Gaza. “Siamo più vicini che mai ad un’operazione su vasta scala a Gaza. Manderemo rinforzi al sud”. Lo ha detto una alta fonte militare israeliana. “Se necessario – ha aggiunto – i residenti delle comunità confinanti Gaza saranno evacuati”.
Parole che confermano che, nel caso dovesse effettivamente scattare, la nuova offensiva militare israeliana sarebbe di proporzioni molto più ampie di quella del 2014 che provocò tra i palestinesi oltre 2200 morti, migliaia di feriti ed enormi distruzioni. Questa mattina ci sarà una riunione dei comando israeliani per decidere sui rinforzi e sul dispiegamento del sistema antirazzi Iron Dome.
E morti tra i civili palestinesi ci sono stati già la scorsa notte. Oltre a un militante di Hamas, un missile israeliano ha colpito una casa uccidendo Enas Khammash, 23 anni e incinta, e sua figlia Bayan, 18 mesi.
L’escalation giunge dopo notizie, circolate fino a ieri mattina, di un accordo di tregua di lungo periodo tra Israele e Hamas mediata dagli egiziani e dall’Onu. Nena News
Nella zona stanno affluendo ingenti rinforzi di truppe e mezzi corazzati israeliani e le autorità israeliane si dicono pronti, se necessario, ad evacuare la popolazione civile che vive intorno a Gaza. “Siamo più vicini che mai ad un’operazione su vasta scala a Gaza. Manderemo rinforzi al sud”. Lo ha detto una alta fonte militare israeliana. “Se necessario – ha aggiunto – i residenti delle comunità confinanti Gaza saranno evacuati”.
Parole che confermano che, nel caso dovesse effettivamente scattare, la nuova offensiva militare israeliana sarebbe di proporzioni molto più ampie di quella del 2014 che provocò tra i palestinesi oltre 2200 morti, migliaia di feriti ed enormi distruzioni. Questa mattina ci sarà una riunione dei comando israeliani per decidere sui rinforzi e sul dispiegamento del sistema antirazzi Iron Dome.
E morti tra i civili palestinesi ci sono stati già la scorsa notte. Oltre a un militante di Hamas, un missile israeliano ha colpito una casa uccidendo Enas Khammash, 23 anni e incinta, e sua figlia Bayan, 18 mesi.
L’escalation giunge dopo notizie, circolate fino a ieri mattina, di un accordo di tregua di lungo periodo tra Israele e Hamas mediata dagli egiziani e dall’Onu. Nena News
electronicintifada.net
UN envoy warns of "devastating consequences" if escalation is not contained.

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