Quei sottomarini di Israele armati con testate al plutonio


La ridondanza di Israele si basa due sottomarini classe Dolphin I/II in servizio deterrente a copertura di possibili obiettivi in pattugliamento nel Mar Rosso e nel Golfo Persico.

La classe Dolphin

La costruzione dei primi tre sottomarini classe Dolphin, l’INS Dolphin, l’INS Leviathan e l’INS Tekuma (Rinascita) prese il via all’iniziò degli anni '90 nei cantieri navali della Thyssen-Krupp Marine Systems (TKMS) a Kiel, in Germania, Le prime tre unità a propulsione diesel elettrica della classe Dolphin entrarono in servizio tra il 1999 e il 2000. Lunghi 57 metri e larghi 6,8, hanno un dislocamento di 1900 tonnellate in immersione. Sono in grado di spingersi ad una profondità massima di 350 metri (test) e di raggiungere una velocità di venti nodi. Ogni sottomarino è armato a prua con sei tubi lanciasiluri da 533 millimetri e quattro da 650. Questi ultimi rappresentano la chiave del sistema deterrente israeliano poiché progettati per il lancio di missili da crociera con testate nucleari. La classe Dolphin trasporta fino ad un massimo di sedici sistemi d’arma tra siluri pesanti SeaHake, missili antinave Harpoon e da crociera Popeye Turbo.
La classe Dolphin II è stata ordinata a metà degli anni 2000. I nuovi sottomarini sono virtualmente identici alla prima serie anche so molto più avanzati ed il 28% più grandi con l’aggiunta di una sezione di undici metri nello scafo per ospitare il sistema AIP. L’INS Tanin (coccodrillo), capofila dalla classe Dolphin II e l’INS Rahav (Demone) sono lunghi 69 metri. Hanno un dislocamento di 2400 tonnellate in immersione e raggiungono una velocità massima di 25 nodi. La maggiore letalità dei sottomarini d’attacco classe Dolphin II è conferita dal sistema AIP o propulsione indipendente dall’aria.
Il sistema AIP consente al sottomarino non nucleare di operare senza l’utilizzo dell’aria esterna. Mentre per il reattore di un sottomarino nucleare si deve pompare continuamente liquido di raffreddamento, generando una certa quantità di rumore rilevabile, i battelli non nucleari alimentati a batteria con sistema AIP, navigherebbero in silenzio. Un sottomarino classe Dolphin II propulso con sistema AIP potrebbe effettuare missioni di pattugliamento o deterrenza per trenta giorni.
Ogni sottomarino Dolphin ha un costo stimato di 550/600 milioni di euro. Berlino ha interamente coperto i costi di costruzione per i primi due sottomarini classe Dolphin. La Germania ha coperto un terzo dei costi per i sottomarini Tekumah, Tanin e Rahav. Il sesto sottomarino, l’INS Dakar costerà ai contribuenti tedeschi 135 milioni di euro. Dovrebbe essere consegnato alla Marina israeliana entro la fine dell’anno. Il governo tedesco ha dato il via libera per la produzione di altri tre sottomarini classe Dolphin II.
I Dolphin sono in grado di ospitare fino a dieci elementi dello Shayetet 13.

Il deterrente nucleare di Israele

Sviluppato alla fine degli anni '80, l'AGM-142 Have Nap noto anche come Popeye può colpire bersagli ad 80 km di distanza. Pesante 1400 chili, il missile a medio raggio è armato con testata da 360 kg espressamente concepita per distruggere grandi bersagli o strutture corazzate. Il missile utilizza immagini a infrarossi e guida inerziale per colpire con precisione i bersagli. L'aeronautica degli Stati Uniti acquistò 154 missili Popeye per armare i bombardieri B-52 per gli attacchi convenzionali, ribattezzandoli AGM-142. La versione Popeye Turbo a combustibile liquido, lungo circa 6,25 metri, dovrebbe avere un portata di oltre 320 km. Il deterrente nucleare israeliano potrebbe basarsi proprio sul missile da crociera Popeye Turbo ottimizzato per l’architettura Dolphin. Questa è una conclusione logica sebbene vi siano indiscrezioni sulle versioni nucleari dei missili Gabriel e Harpoon. In realtà Israele manifestò interesse per i missili da crociera Tomahawk degli Stati Uniti, ma la richiesta fu negata dall’amministrazione Clinton.
L’unico test del Popeye Turbo SLCM potrebbe essersi svolto nel 2002 nell'Oceano Indiano. Un sottomarino classe Dolphin avrebbe lanciato con successo un missile di 6,5 metri di lunghezza con diametro di circa 52 cm, al largo delle coste dello Sri Lanka. Al test avrebbero assistito osservatori americani. Secondo la Federation of American Scientists, quel sistema d’arma avrebbe potuto colpire bersagli a 1500 km di distanza ed imbarcare una testata nucleare a base di plutonio di 200 kg. La resa esplosiva stimata era infine di 200 kt, circa quattordici volte più potenti della bomba sganciata su Hiroshima.
Sedici anni dopo il primo volo di quel missile, è ragionevole presumere che Israele abbia costantemente ottimizzato la tecnologia ed incrementato il raggio degli asset SLCM cosi da colpire diversi bersagli da posizioni relativamente sicure. L’architettura Dolphin è concepita sul principio della deterrenza: nessun avversario avrebbe alcuna ragionevole possibilità di cancellare l'intero arsenale strategico israeliano e sfuggire ad un attacco di rappresaglia.

Quei sottomarini di Israele armati con testate al plutonio






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