“Sono quasi 26.000 i bambini che dal 1° gennaio 2018 sono stati
costretti a raggiungere l’Uganda per fuggire dalla Repubblica
Democratica del Congo, più di 500 al giorno. A seguito dell’escalation
delle violenze dei gruppi armati che hanno bruciato villaggi, violentato
le donne e perpetrato omicidi di massa, il flusso degli arrivi in
Uganda nelle scorse settimane ha raggiunto picchi di 3.000 persone al
giorno”.
Questo l’allarme lanciato da Save the Children, che sottolinea inoltre
come, dall’inizio dell’anno, circa 5 milioni di congolesi sono stati
costretti a sfollare, anche all’interno della R.D. Congo, a causa delle
violenze in diverse aree del Paese, trasformato in una delle aree di
crisi più gravi al mondo.
La maggior parte dei rifugiati giunti in Uganda, circa 27.000 persone,
sono fuggiti dalla regione Ituri attraversando il lago Albert su barche o
canoe, più di 15.000 sono arrivati invece dal Nord Kivu attraverso il
confine sudoccidentale del Paese. Tra i bambini arrivati in Uganda
“quelli maggiormente a rischio sono i minori non accompagnati, 355
quelli identificati finora dalle organizzazioni” che, come Save the
Children, sono presenti sul posto.
Save the Children sta fornendo protezione e supporto educativo, anche
attraverso spazi sicuri dove i bambini possono giocare e fare attività
psicosociali, e fa sì che i bambini soli possano essere protetti e
sostenuti nelle famiglie adottive e possano avere cibo, vestiti e sapone
per l’igiene. “Il nostro staff sta facendo ogni sforzo per aiutare
questi bambini che per attraversare il confine affrontano gravi rischi,
come quelli che sono naufragati per il ribaltamento delle canoe, cariche
a dismisura, e che hanno assistito a violenze che nessun bambino
dovrebbe mai conoscere. Abbiamo bisogno di più risorse per poter fornire
il supporto adeguato di cui necessitano”, ha dichiarato Filippo Ungaro,
direttore Comunicazione di Save the Children Italia appena rientrato da
una missione in Uganda.
Save the Children sta avviando un nuovo intervento nel centro di
transito dell’Unhcr a Matanda nel distretto di Kanungu e sta aprendo
altri spazi a misura di bambino e asili e centri educativi a Kyangwali,
nel distretto di Hoima, e a Kyaka II, nel distretto di Kyegegwa.
Israele governo di estrema destra e opposizione 156 Israele opposizione civile e democratica 618 Sulla scia del colpo di stato giudiziario, le discussioni israeliane sul trasferimento all’estero non si fermano più ai gruppi di social media. In una lussureggiante valle dell’Italia nordoccidentale si stanno concretizzando idee di emigrazione collettiva – e iniziative simili stanno prendendo forma anche altrove Hilo Glazer 2 settembre 2023 1:19 IDT “Mentre il numero di ore di luce nella democrazia del loro paese continua a diminuire, sempre più israeliani arrivano nella valle montuosa alla ricerca di un nuovo inizio. Tra loro ci sono giovani con bambini nel marsupio, altri con bambini in età scolare, e ci sono persone con i capelli grigi come me. Un insegnante, un imprenditore tecnologico, uno psicologo, un toelettatore, un allenatore di basket. Alcuni dicono che stanno solo esplorando, ma si vergognano ancora di ammettere che stanno seriamente considerando l'opzione. Altri s...
Gaza Operazione 'Guardiano delle Mura' ARCHIVE.IS The Children in the Israel-Hamas War Who Were Killed - The New York T… They Were Only ChildrenBy Mona El-Naggar, Adam Rasgon and Mona BoshnaqMay 26, 2021 Just minutes after the war between Israel and Hamas broke out, a 5-year-old boy named Baraa al-Gharabli was killed in Jabaliya, Gaza. A 16-year-old, Mustafa Obaid, was killed in the same strike, on the evening of May.... Just minutes after the war between Israel and Hamas broke out, a 5-year-old boy named Baraa al-Gharabli was killed in Jabaliya, Gaza. A 16-year-old, Mustafa Obaid, was killed in the same strike, on the evening of May 10. Around the same time, four cousins — Yazan al-Masri, 2, Marwan al-Masri, 6, Rahaf al-Masri, 10, and Ibrahim al-Masri, 11 — were killed in Beit Hanoun, Gaza. “It was devastating,” said Mukhlis al-Masri, a cousin. “The pain for our family is indescribable.” They Were Only Children By Mona El-Naggar, Adam Rasgon and Mona Boshnaq May 26, 2021 Whe...
I CONFINI D’ISRAELE SECONDO LA BIBBIA - Limes 1. I CONFINI DELLA TERRA DI ISRAELE SPESSO richiamano l’attenzione in base all’uso geopolitico e storico che se ne fa. Gli stereotipi sui confini israeliani, generalmente, seguono due binari che definiscono lo spazio di Israele in maniera… limesonline.com Il testo sacro offre due diverse definizioni dello spazio israeliano, dalle dimensioni completamente diverse. L’origine e il senso teologico di queste versioni di Erets Yisra’el si offrono a vari usi geopolitici. Tra yerushah e achuzah . L’opinione del rabbino Rav Ovadya. di Pierpaolo Pinchas Punturello ARTICOLI , Israele , Palestina , religioni , Medio Oriente 1. I CONFINI DELLA TERRA DI ISRAELE SPESSO richiamano l’attenzione in base all’uso geopolitico e storico che se ne fa. Gli stereotipi sui confini israeliani, generalmente, seguono due binari che defi...
Israele e identità ebraica laica e religiosa articolo completo qui Traduzione sintesi I sraele può essere lo stato meglio difeso al mondo, ma l'esistenza del suo popolo si basa su un ethos di paura costante Nel suo famoso manuale per i governanti, dedicato a Lorenzo di Medici, Niccolò Machiavelli consigliò al suo principe di imparare come suscitare amore e paura nei suoi sudditi. Essere amati e temuti allo stesso tempo era il modo migliore per esercitare il potere, ma se si deve scegliere meglio essere temuti. La paura (instillata negli altri) è senza dubbio l'emozione più apprezzata dai tiranni che la usano per costruire i loro regimi. Nella sua breve storia Israele è stato coinvolto in circa 10 conflitti o guerre militari e in innumerevoli operazioni che hanno incluso bombardamenti, attacchi aerei e incursioni nel territorio. Sebbene Israele non sia l'unico paese ad essere coinvolto in conflitti prolungati , è tra i pochi stati che hanno intrapreso un conflitto ar...
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