Israele pensa di revocare la residenza ai deputati palestinesi di Hamas
Lee Yaron, Jack Khoury
20 marzo 2018 Haaretz
L’iniziativa
del ministro dell’interno in base alla nuova legge farebbe perdere a 12
palestinesi coinvolti nel terrorismo il proprio status giuridico;
quattro di loro sono membri del parlamento di Hamas.
Israele sta prendendo in considerazione
la revoca della residenza permanente a 12 palestinesi di Gerusalemme
est, a causa del loro coinvolgimento in attività terroristiche. Tra i 12
vi sono quattro rappresentanti di Hamas nel Parlamento palestinese.
In una dichiarazione si afferma che il
ministro dell’Interno Arve Dery ha iniziato a considerare questo passo
dopo che la Knesset (Parlamento israeliano) due settimane fa ha
approvato la legge necessaria. La nuova legge consente al ministro di
togliere a tutti i residenti permanenti, inclusi i palestinesi di
Gerusalemme est, i loro diritti di residenza, se coinvolti in attività
terroristiche o in altre azioni contro lo Stato di Israele.
La legge è stata approvata in risposta
ad una sentenza dell’Alta Corte di Giustizia dello scorso settembre, che
ha ribaltato una decisione, di oltre un decennio fa, di revocare la
residenza permanente a quattro parlamentari. I quattro – Mohammed Abu
Tir, Ahmed Atoun, Mohammed Totah e Khaled Abu Arafeh – hanno tutti
ricoperto ruoli chiave nelle istituzioni di Hamas.
Dery sta
anche considerando di revocare la residenza a Mohammed Abu Kef, Walid
Atrash e Abed Dawiat, che hanno ucciso un israeliano quando, alla
vigilia di Rosh Hashanah (uno dei tre capodanno religiosi ebraici, ndtr)
del 2015, hanno preso a sassate la sua automobile a Gerusalemme. Nella
lista compare anche Bilal Abu Ghanem, che nel 2015 ha compiuto un
attacco su un autobus a Gerusalemme, uccidendo tre israeliani.
Avil Qassam, Asem Abbasi, Mohammed Odeh e
Ali Abbasi sono nella lista perché facevano parte di una cellula
coinvolta in diversi attacchi terroristici, compresa la bomba al caffè
Moment di Gerusalemme nel 2002, che uccise 11 israeliani.
“L’uccisione di israeliani ed il
coinvolgimento in attacchi contro civili è la più grave rottura della
fiducia tra un residente e il suo Paese”, ha detto Dery. “Lo stesso vale
per il coinvolgimento attivo e significativo in organizzazioni
terroristiche. Residenti e cittadini che mettono a rischio la
popolazione israeliana e costituiscono una minaccia alla sua sicurezza
devono sapere che il loro status è in pericolo, al di là di altre
punizioni previste dalla legge. Io lavorerò con tutte le mie forze e con
tutti i mezzi a mia disposizione per combattere i terroristi e chiunque
sia coinvolto o fiancheggi il terrorismo.”
L’avvocato Osama Saadi, che rappresenta i
quattro parlamentari di Hamas, ha detto: “L’emendamento in questione è
incostituzionale e persino il pubblico ministero vi si è opposto.
Inoltre, la legge stabilisce che in ogni caso non è possibile revocare
la residenza ai residenti di Gerusalemme est, che hanno uno status
speciale, e lasciarli senza alcuna residenza.
Inoltreremo una petizione all’Alta Corte
a favore di queste quattro persone che, come ricorderete, hanno
condotto una battaglia legale contro la revoca della loro residenza fin
dal 2006 ed hanno vinto la causa pochi mesi fa”, ha aggiunto. “Questo
emendamento viola il diritto internazionale e le revoche cumulative,
come sta avvenendo oggi, dimostrano che questa è una legge politica
fatta da un governo folle.”
(Traduzione di Cristiana Cavagna)
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