YEMEN Msf: il blocco saudita alle frontiere dello Yemen impedisce gli aiuti a una popolazione stremata
In risposta al lancio di un razzo degli Houthi, la
coalizione guidata da Riyadh ha fermato gli ingressi via mare, terra e aria.
Disattesa la promessa di consentire il passaggio di cibo e medicinali. Per
l’Onu vi è il pericolo della peggior carestia al mondo con milioni di vittime.
Responsabile Msf: Fondamentale l’assistenza umanitaria.
Sana’a (AsiaNews) - La chiusura delle
frontiera in Yemen, imposta negli ultimi quattro giorni dalla coalizione
araba a guida saudita, “ostacola” in modo grave l’opera di “assistenza medico-umanitaria”
a una popolazione civile “già stremata” dalla guerra. È quanto afferma in una
nota, inviata ad AsiaNews, l’Ong internazionale Medici Senza
Frontiere (Msf) che chiede “l’immediato accesso al Paese”, perché possano
riprendere le distribuzioni di cibo e medicinali ai “più bisognosi”. Nel
Paese arabo è si sta consumando la peggiore carestia al mondo e sinora la
coalizione, aggiungono gli attivisti, ha disatteso la promessa di consentire
“l’ingresso e l’uscita delle forniture e del personale umanitario”.
Nei giorni scorsi la coalizione araba a
guida saudita (e sunnita) in lotta contro i ribelli sciiti Houthi ha imposto
la chiusura delle frontiere di terra, aria e mare in risposta al lancio di un
missile, intercettato poco prima di colpire l’aeroporto internazionale di
Riyadh. Parte dei frammenti del razzo lanciato dai ribelli sono caduti
nell’area circostante lo scalo.
Secondo i vertici del regno wahaabita il
provvedimento è necessario per impedire il passaggio di armi dall’Iran agli
Houthi. Di fatto esso si inserisce nel contesto della guerra
a tutto campo lanciata dal principe ereditario - e numero
due del Paese - Mohammed bin Salman (Mbs) contro la Repubblica islamica, che
rischia di incendiare tutto il Medio oriente dopo la Siria e lo Yemen.
Intervenendo al Consiglio di sicurezza
Onu Mark Lowcock, sottosegretario Onu per gli Affari umanitari, sottolinea
che “se non verrà rimosso il blocco”, lo Yemen sperimenterà “la peggior
carestia al mondo mai vista in decenni, con milioni di vittime”. Il Paese
importa ogni tipo di risorsa, dal cibo, al gasolio, alle medicine e la
popolazione conta sugli aiuti per sopravvivere. Fonti della Croce rossa
parlano di situazione “catastrofica”, aggiungendo che è “vitale” la consegna
di compresse di cloro necessarie per depurare l’acqua e contenere l’epidemia
di colerain atto e che ha già colpito 900mila persone.
Una preoccupazione condivisa dagli
operatori di Medici Senza Frontiere sul campo. In una nota Justin
Armstrong, capo missione Msf in Yemen, afferma che “negli ultimi quattro giorni
la Coalizione non ha permesso […] di volare da Gibuti a Sana’a o Aden,
nonostante le continue richieste di autorizzazione”. “Il vasto impatto di
questo blocco - aggiunge - è già evidente, e mette in pericolo centinaia di
migliaia di vite umane. Nei centri maggiori, i prezzi del carburante sono
aumentati, le forniture di gasolio e di gas per cottura stanno scarseggiando
e le spedizioni di farmaci essenziali sono bloccate alle frontiere”.
L’economia yemenita è “devastata”, conclude Armstrong, per questo “l’assistenza
umanitaria è così importante”.
Dal gennaio 2015 la nazione del Golfo è
teatro di un sanguinoso
conflitto interno che vede opposte la leadership sunnita
dell’ex presidente Abedrabbo Mansour Hadi, sostenuta da Riyadh, e i ribelli
sciiti Houthi, vicini all’Iran e agli Hezbollah libanesi. Nel marzo 2015
una coalizione
araba a guida saudita ha promosso raid contro i ribelli,
finiti nel mirino delle Nazioni Unite per le vittime [fra
i civili] che hanno provocato. Tra questi vi sono anche
bambini.
Fonti Onu parlano di quasi 9mila morti,
di cui il 60% circa civili, e 45mila feriti. Su un totale di 28 milioni di
abitanti, il conflitto ha inoltre lasciato fino a 18,8 milioni di persone
bisognose di assistenza e di aiuti umanitari per poter sopravvivere. Di
questi, almeno sette milioni sono considerati sull’orlo della
carestia; tra loro 2,3 milioni sono bambini “malnutriti” e di età
inferiore ai cinque anni.(DS)
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29/08/2017 10:43:00 YEMEN
Vicario d’Arabia: in Yemen situazione 'tragica', intervenga la comunità internazionale
Decine di Ong chiedono al Consiglio Onu per i diritti
umani una indagine “indipendente” sui crimini commessi dai fronti in lotta. È
la peggiore “crisi umanitaria” del pianeta. Mons. Hinder: “Assuefazione alla
tragedia, mancano informazioni dall’interno e non si scorge una via di uscita
all’orizzonte”.
05/10/2017 08:59:00 ONU - YEMEN - A. SAUDITA
Onu: in Yemen i sauditi hanno ucciso centinaia di bambini, colpito scuole e ospedali
Nel 2016 i raid hanno provocato la morte di 683 minori
e in 38 occasioni hanno centrato scuole e ospedali. Nella lista delle Nazioni
Unite presenti anche le forze governative yemenite e i ribelli Houthi. La
coalizione araba a guida saudita nega di aver colpito “di proposito” civili o
infrastrutture. La pubblicazione del documento finale prevista entro fine
mese.
18/08/2017 08:56:00 YEMEN - A. SAUDITA - ONU
Onu: in Yemen, più della metà dei bambini morti nel conflitto uccisi dalle bombe saudite
Nella bozza di un documento delle Nazioni Unite l’atto
di accusa contro Riyadh. Gli attacchi della coalizione araba nel 2016 hanno
ucciso 683 bambini su un totale di 1340. I danni a scuole e ospedali causati
dai raid sauditi (38 su 52). Continua l’emergenza colera: i casi superano il
mezzo milione.
09/08/2017 08:52:00 YEMEN
Croce rossa internazionale: in Yemen si colpiscono vittime civili, luoghi pubblici e case private
Gli ultimi attacchi nei governatorati di Saada e Taez.
Colpita una famiglia, nove morti e tre feriti. Le vittime fra i tre e gli 80
anni. Cicr: “Deploriamo” la tendenza a colpire “luoghi pubblici” e “case
private”. Modello contrario ai principi fondamentali che regolano i conflitti
armati.
18/05/2017 08:51:00 YEMEN - ARABIA SAUDITA
Raid saudita in Yemen colpisce civili: 23 vittime, anche donne e bambini
L’attacco è avvenuto ieri nei pressi della città di
Taez, nel sud-ovest del Paese, in un’area controllata dai ribelli Houthi. Fonte
filo-governativa parla di “errore” nella definizione dell’obiettivo. Nessun
commento da Riyadh. Centrato un mezzo carico di civili, di rientro da una
giornata di acquisti.

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