UNRWA Italia: EMERGENZA GAZA
UNRWA Italia: EMERGENZA GAZA
Nel luglio 2014, la prolungata e disastrosa situazione umanitaria dei rifugiati palestinesi a Gaza, si è trasformata in una vera e propria tragedia umanitaria che ha "scioccato e fatto vergognare il mondo". Le ostilità hanno provocato uno sfollamento su una scala senza precedenti: fino a mezzo milione sono stati i palestinesi costretti a lasciare le proprie case nel corso del conflitto, comprese donne, bambini, anziani e persone disabili. 300.000 persone sfollate sono state accolte dall'UNRWA in 90 edifici scolastici adibiti a strutture di emergenza. L'Agenzia ha fornito loro beni alimentari, acqua, servizi medici e sanitari. Gli sforzi coordinati hanno scongiurato il rischio di epidemie legate alla contaminazione dell’acqua e alle malattie trasmissibili.
Durante le ostilità l'Agenzia ha perso 11 colleghi, e 118 installazioni dell'UNRWA, comprese 84 scuole e 10 centri medici, sono state danneggiate come risultato diretto delle ostilità.
Secondo le stime durante i 50 giorni di ostilità, 2.251 sono stati i morti tra loro 551 bambini e 299 donne.
Circa 11.000 sono stati i feriti, dei quali 1.000 avranno conseguenze nel lungo periodo o rimarranno disabili.
138.603 case di rifugiati sono state danneggiate o distrutte dal conflitto. Di queste circa 9.117 abitazioni sono state completamente distrutte.
2251 palestinesi uccisi 1462 civili, tra loro 551 bambini e 299 donne
11 membri dello staff di UNRWA morti
Più di 500.000 persone sfollate al culmine del conflitto Circa 300.000 vivevano in 90 centri di accoglienza temporanea di UNRWA
138.603 case danneggiate
9117 completamente distrutte
Nel luglio 2014, la prolungata e disastrosa situazione umanitaria dei rifugiati palestinesi a Gaza, si è trasformata in una vera e propria tragedia umanitaria che ha "scioccato e fatto vergognare il mondo". Le ostilità hanno provocato uno sfollamento su una scala senza precedenti: fino a mezzo milione sono stati i palestinesi costretti a lasciare le proprie case nel corso del conflitto, comprese donne, bambini, anziani e persone disabili. 300.000 persone sfollate sono state accolte dall'UNRWA in 90 edifici scolastici adibiti a strutture di emergenza. L'Agenzia ha fornito loro beni alimentari, acqua, servizi medici e sanitari. Gli sforzi coordinati hanno scongiurato il rischio di epidemie legate alla contaminazione dell’acqua e alle malattie trasmissibili.
Durante le ostilità l'Agenzia ha perso 11 colleghi, e 118 installazioni dell'UNRWA, comprese 84 scuole e 10 centri medici, sono state danneggiate come risultato diretto delle ostilità.
Secondo le stime durante i 50 giorni di ostilità, 2.251 sono stati i morti tra loro 551 bambini e 299 donne.
Circa 11.000 sono stati i feriti, dei quali 1.000 avranno conseguenze nel lungo periodo o rimarranno disabili.
138.603 case di rifugiati sono state danneggiate o distrutte dal conflitto. Di queste circa 9.117 abitazioni sono state completamente distrutte.
2251 palestinesi uccisi 1462 civili, tra loro 551 bambini e 299 donne
11 membri dello staff di UNRWA morti
Più di 500.000 persone sfollate al culmine del conflitto Circa 300.000 vivevano in 90 centri di accoglienza temporanea di UNRWA
138.603 case danneggiate
9117 completamente distrutte
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