Teheran, startup innovative: nuova via della seta per alimentare economia e sviluppo
Teheran, startup innovative: nuova via della seta per alimentare economia e sviluppo
Silk Road Startup è la prima iniziativa nel settore frutto della collaborazione fra pubblico e privato. Un gruppo di esperti locali e internazionali ha percorso 4mila km e toccato sette città per valutare un centinaio di progetti. L’evento finale in programma nei primi mesi del 2018 sull’isola di Kish.
Teheran (AsiaNews) - Un spazio dedicato alla diffusione dei libri
e al sostegno (anche economico) agli autori; una piattaforma online di
apprendimento della lingua persiana; un portale sul modello di Uber che
assegna carichi a camion situati in aree e città diverse; e ancora, un
marketplace per prodotti agricoli e alimentari - fra cui lo zafferano -
realizzati secondo un modello che sia rispettoso dell’acqua, evitando
sprechi o consumo eccessivo; e una analoga realtà (virtuale) per i
camionisti, le compagnie di trasporto e di carico. Sono queste alcune
fra le 10 startup - scelte fra diverse centinaia di proposte di
aspiranti innovatori - ad essersi aggiudicate una menzione nel contesto
della iniziativa Silk Road Startup.
Un concorso lanciato nelle scorse settimane in Iran (e il primo in
assoluto nella storia del Paese), per valorizzare idee e progetti volti a
migliorare la vita delle persone e favorire un nuovo modello di
sviluppo. I migliori 10 progetti verranno presentati nel contesto di una
due giorni di conferenza che si terrà sull’isola di Kish, meglio
conosciuta come “la perla del Golfo Persico”, nel primo trimestre - la
data è ancora da decidere - del prossimo anno; di questi verranno scelti
i tre vincitori assoluti.
Un team di imprenditori iraniani e internazionali, a bordo di un bus,
ha toccato in 10 giorni sette diverse città fra cui la capitale
Teheran, Shiraz, Isfahan e Tabriz, per un totale di oltre 4mila
chilometri. Il cammino attraverso il Paese della Silk Road Startup è
iniziato lo scorso 22 ottobre e si è concluso il 31 del mese,
coinvolgendo 150 partecipanti - il 20% dei quali sono donne - per un
totale di 100 startup.
I progetti selezionati riceveranno un premio in denaro per sviluppare
l’idea, coperture sui principali media e l’incontro con potenziali
investitori. L’evento è sostenuto con forza dal ministero iraniano per
la Scienza e la tecnologia, dal Centro per l’innovazione e
l’accelerazione, dalla Camera di commercio di Teheran e da diversi
centri di ricerca sparsi per il Paese.
Del resto, spiegano gli esperti, una nazione con 80 milioni di
persone, di cui il 66% ha meno di 35 anni, un numero di ingegneri che
cresce di 230mila unità ogni anno e una forte crescita della telefonia
mobile rappresenta un mercato strategico da esplorare. Kiran Maverick,
fondatore di I Am Tomorrow e The August Fest, uno dei membri della
giuria internazionale di Silk Road Startup si dice “favorevolmente
stupito” dalla “qualità” delle startup in Iran, una nazione pronta a
fornire il suo contributo alle “innovazioni” nel settore. “Ho potuto
verificare che in ogni città dell’Iran - ha aggiunto l’esperto - vi è un
ecosistema di startup personale e rigoglioso, e gli imprenditori mirano
a risolvere i problemi a livello locale”. Per favorire la crescita di
ciascun ecosistema delle startup, conclude Maverick, “la cosa più
importante è risolvere i problemi nel modo giusto e ho osservato che gli
imprenditori iraniani stanno andando in questa direzione”.
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