Israele sta utilizzando in segreto uno studio legale USA per combattere gli attivisti del BDS in Europa e in Nord America
26 ottobre 2017,Haaretz
Il
governo israeliano ha assoldato avvocati per contrastare il BDS; la
natura dell’incarico è mantenuta segreta e definita come “estremamente
delicata”.
Secondo
documenti ottenuti da Haaretz, il governo [israeliano] ha utilizzato in
segreto un ufficio legale USA perché lo aiuti a lottare contro il
movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni in Europa, Nord
America e altrove.
Il
governo ha ingaggiato l’ufficio “Sidley Austin”, con sede a Chicago,
per predisporre pareri legali e occuparsi di procedimenti giudiziari. I
ministeri della Giustizia e degli Affari Strategici hanno rifiutato di
rivelare la natura di queste attività, per le quali lo Stato ha pagato
centinaia di migliaia di dollari negli ultimi due anni. I ministeri
definiscono le attività “estremamente delicate dal punto di vista
diplomatico”.
Circa
due anni fa il consiglio per la sicurezza [israeliano] ha affidato al
ministero degli Affari Strategici il coordinamento della lotta contro la
“delegittimazione” e ha stanziato notevoli risorse per questo impegno.
Il ministero degli Affari Strategici ha trasferito una parte dei fondi
al ministero degli Esteri in varie parti del mondo e una parte dei soldi
è stata data alle organizzazioni ebraiche all’estero per un lavoro di
pubbliche relazioni nei campus e altrove.
Ma
il ministero degli Affari Strategici sta anche operando su queste
questioni in modi che non sono stati resi pubblici. Nel passato il
direttore generale del ministero, Sima Vaknin, ha detto alla Knesset
che esso è coinvolto nella “raccolta di informazioni e nell’attacco”.
Lo
scorso anno l’avvocato Eitay Mack, a nome di attivisti dei diritti
umani, ha chiesto a ministri del governo di ottenere informazioni su
tutti i contratti firmati con enti stranieri coinvolti in attività
contro il BDS. Il ministero degli Esteri ha affermato di non avere
simili impegni contrattuali, mentre il ministero della Giustizia ha
fornito documenti censurati.
Questi
documenti dimostrano che il dipartimento con funzioni speciali
nell’ufficio del procuratore di Stato, che – in collaborazione con il
ministero degli Affari Strategici – è responsabile nella gestione di
argomenti legati alla sicurezza nazionale, all’inizio del 2016 ha
lanciato un bando di gara per uffici legali internazionali.
Si
trattava di “preparare documenti e pareri legali, presentare
procedimenti giudiziari (cause o comparizioni) per quanto necessario a
combattere il fenomeno del BDS, in particolare riguardo ad appelli ed
iniziative per imporre boicottaggio e sanzioni contro le imprese e gli
affari di Israele, e contro imprese straniere che hanno attività
commerciali in Israele.”
Nel
documento la descrizione dettagliata dei servizi è stata censurata. Il
ministero della Giustizia ha affermato che i dettagli sono stati omessi
perché la loro pubblicazione avrebbe portato a “danni per le relazioni
estere del Paese e per la possibilità da parte di questi soggetti di
fornire il servizio richiesto.”
Nel
febbraio 2016 il ministero della Giustizia ha contrattato un ufficio
legale, ma in maggio il ministro ha chiesto di modificare la scelta,
dopo che riguardo a quella originaria era stato riscontrato un possibile
conflitto di interesse.
Poi
è stato approvato un contratto con un altro ufficio legale per 290.000
euro, con l’opzione di aumentare la cifra di altri 200.000 euro per un
ulteriore incarico. In seguito è stata approvata un’altra estensione del
contratto originale, questa volta per altri 437.000 euro, con un valore
totale del contratto di 925.000 euro, ossia 4 milioni di shekel.
A
causa della delicatezza dell’argomento per le relazioni estere di
Israele la commissione delle gare d’appalto ha deciso di non rendere
pubblici i contratti nel sistema informativo “Manof” del governo.
La
segretezza che circonda i contratti suscita il sospetto che il lavoro
riguardi non solo la stesura di pareri giuridici, ma anche la
predisposizione di cause legali contro i sostenitori del BDS, in quanto
Israele non vuole apparire come promotore di queste azioni, per evitare
la sensazione che stia interferendo negli affari interni di altri Paesi.
“C’è
il pericolo di una china scivolosa nella segretezza, che nasconde le
attività israeliane contro il BDS nel mondo,” ha detto Mack ad Haaretz.
“E’ estremamente preoccupante che la terminologia militare utilizzata da
importanti funzionari del ministero degli Affari Strategici venga
utilizzata nella lotta all’estero contro civili che criticano lo Stato
di Israele.”
“Proprio
come per Israele è difficile presentare positivamente l’occupazione, il
regime del Sud Africa aveva difficoltà a far accettare l’apartheid,”
afferma. “Pretoria lanciò un’operazione segreta di disinformazione e
persecuzione degli attivisti anti-apartheid, il cui smascheramento portò
alle dimissioni del primo ministro e all’apertura di un’inchiesta
penale e a un procedimento civile negli USA. Speriamo che lo Stato di
Israele non sfrutti la segretezza per superare i limiti del codice
penale.”
Il
denaro viene erogato come stanziamento di bilancio per contratti
internazionali. Il rapporto del ministero della Giustizia su tali
contratti mostra che il governo ha assoldato “Sidley Austin” nel marzo
2016 per servizi di consulenza, senza emanare un bando per una gara
d’appalto. Nella prima metà del 2017 l’ufficio legale ha ricevuto in
pagamento 219.000 dollari [circa 188.000 euro, ndt.]. Nessun altro
studio legale è stato pagato in base allo stesso capitolo di spesa del
bilancio.
“Sidley Austin” non ha risposto alle domande riguardo a se stesse lavorando per il governo israeliano.
“Sidley
Austin” è uno dei principali studi legali americani e conta su 1.900
avvocati. E’ l’ufficio in cui una giovane avvocatessa, Michelle
Robinson, ha incontrato uno stagista estivo di nome Barak Obama. Lo
studio ha quattro sedi in Europa: a Bruxelles, Londra, Monaco e Ginevra.
(traduzione di Amedeo Rossi)
- La Dichiarazione Balfour dissezionata: 67 parole che hanno cambiato il mondo
- Un nuovo rapporto fornisce dettagli sul “vasto e sistematico abuso” da parte di Israele su minori a Gerusalemme est
- Israele sta utilizzando in segreto uno studio legale USA per combattere gli attivisti del BDS in Europa e in Nord America
- Hamas e Fatah devono cambiare per parlare a nome dei palestinesi
- Come Israele vince la guerra mediatica
Commenti
Posta un commento