Scuole Israeliane confessionalizzate e Auto-antisemitismo
Scuole Israeliane confessionalizzate
http://mondoweiss.net/2017/08/semitism-naftali-declares/
Auto-antisemitismo, neologismo del ministro per l’educazione
Naftali Bennett, presidente del partito di ultra-destra Casa Ebraica,
colui che aveva dichiarato ”Ho ucciso una gran quantità di Arabi nella
mia vita e non ho nessun problema a riguardo” è l’attuale ministro
dell’Educazione di Israele. Lo stesso ha coniato un neologismo, come
riportato dal giornale nazional-religioso dei coloni Israel National
News. Il neologismo è Auto-antisemitismo definito come “fenomeno
psico-sociale in cui un ebreo sviluppa un disprezzo ossessivo nei
confronti delle tradizioni ebraiche, i costumi e gli ebrei osservanti.”
Il sistema educativo di Israele confessionalizzato
E' in atto una campagna in atto per inserire maggiori contenuti
confessionali e nazionalistici nelle scuole. A Tel Aviv e nella vicina
Givatayim cresce l’allarme per tentare di arginare le crescenti
influenze religiose nel sistema scolastico pubblico. Il Dr. Avner Inbar,
presidente di Molad – il Centro per il Rinnovo della Democrazia in
Israele afferma: “Si tratta di una infiltrazione di decine di
organizzazioni legate a Casa Ebraica sotto l’unico ombrello
dell’organizzazione Zehut (=Identità) che agiscono per “curare” quella
che chiamano la “disintegrazione dell’identità ebraica” presso gli ebrei
laici. E’ questo il varco in cui intendono intervenire dentro il
sistema educativo ebraico.”
E’ l’organizzazione
Zehut che si occupa di fornire a scuole ed asili d’infanzia centinaia di
giovani religiosi del Servizio Civile (alternativo al militare NdT),
uomini e donne, per imprimere ai ragazzi il concetto di “sionismo
Religioso”, della “Grande terra di Israele”(tutta la Palestina, NdT) in
modo da farne degli adulti favorevoli agli insediamenti e
dell’ortodossia come vera espressione del Giudaismo.
Nelle scuole statali
religiose invece sono già presenti contenuti con un forte messaggio
messianico quale “Ama la Terra ed il Tempio”, con riferimento all’idea
di costruire il terzo tempio sulle rovine della Moschea di Gerusalemme.
Nel contempo cresce il messaggio anti-meticciamento: alla fine del 2015
il racconto Borderlife, sulla relazione romantica tra un ebreo ed una
Palestinese fu vietato alle scuole da parte del ministero di Bennett in
quanto “minaccia all’identità ebraica”. Questo dunque il “Giudaismo” a
cui Bennett vorrebbe “educare”: ortodosso, esclusivista e
discriminatorio, nazionalista.
Ringraziamenti
a Nurit Peled Elhanan, (autrice di “La Palestina nei libri di testo
Israeliani: Ideologia e propaganda nel sistema educativo) per la segnalazione sulle recenti parole di Bennett.
(trad. e sintesi di Claudio Lombardi)
Commenti
Posta un commento