I palestinesi esortano i docenti universitari dell’Ue a porre fine alla collaborazione con i torturatori israeliani
4 Settembre 2017, Electronic Intifada
Docenti
universitari palestinesi stanno esortando i loro colleghi europei a
porre fine alla loro collaborazione con un progetto dell’Unione Europea
che finanzia i torturatori israeliani.
La
Federazione Palestinese dei Sindacati dei Docenti ed Impiegati
Universitari ed il PACBI, la campagna palestinese per il Boicottaggio
accademico e culturale di Israele, stanno sollecitando l’università
belga di Lovanio e l’istituto di ricerche portoghese INESC-ID ad uscire
dal programma “LAW-TRAIN” finanziato dall’UE.
Invitano
anche tre professori universitari inglesi indicati come supervisori –
Claire Nee dell’università di Portsmouth, Jo Taylor e William Finn,
entrambi dell’istituto di formazione della polizia – a porre fine al
loro ruolo nel progetto.
“LAW-TRAIN”
ha avuto inizio nel maggio 2015 con lo scopo apparente di “armonizzare e
condividere tecniche di interrogatorio tra i Paesi coinvolti per far
fronte alle nuove sfide della criminalità transnazionale.”
E’ un progetto in comune con il ministero della Sicurezza Pubblica israeliano, la polizia e l’università israeliana di Bar-Ilan.
Ma
in giugno esperti di diritto internazionale hanno affermato che
“LAW-TRAIN” viola le norme UE e le leggi internazionali perché il
ministero della Pubblica Sicurezza israeliano “è responsabile di, o
complice in, torture, altri crimini contro l’umanità e crimini di
guerra.”
Finanziare i crimini di guerra
I
docenti universitari affermano che la polizia israeliana e l’università
Bar-Ilan sono anche direttamente coinvolte in numerose violazioni,
comprese esecuzioni extragiudiziarie, torture, crimini di guerra e
collusione con la polizia segreta di Israele.
“La
collaborazione con queste istituzioni tramite “LAW-TRAIN” non solo non
tiene conto dei diritti umani dei palestinesi,” aggiungono, “ma fornisce
il via libera perché quei metodi di tortura proseguano, e, ancora
peggio, li presenta come un esempio da seguire in Europa.”
Fonti
ufficiali europee sostengono che “LAW TRAIN” ha superato un esame ed
una valutazione etica, ma, secondo esperti di diritto, il procedimento è
stato lacunoso ed ha ignorato normative chiave europee che vietano di
finanziare individui o enti coinvolti in gravi comportamenti scorretti.
“LAW-TRAIN”
è finanziato in base a “Horizon 2020”, un programma dell’UE che
fornisce milioni di dollari ai produttori di armi israeliani e a
violatori dei diritti umani sotto forma di appoggio alla “ricerca”. Per
esempio, “Horizon 2020” sta fornendo milioni di dollari alla “Elbit
Systems”, un’industria israeliana che sta aiutando l’esercito israeliano
ad aggirare un bando internazionale contro le bombe a grappolo.
All’inizio
di quest’anno il commissario per la scienza dell’UE Carlos Moedas ha
visitato Israele per festeggiare il ruolo di Israele in “Horizon 2020”.
Politica accondiscendente dell’Europa
La
logica ufficiale dell’appoggio incondizionato dell’UE ad Israele sembra
essere che, impegnandosi nel “dialogo” e rassicurando Israele, questo
si senta sufficientemente sicuro da fare passi verso la “pace” e la
mitica soluzione dei due Stati.
Ma
l’accondiscendenza dell’UE ha avuto l’effetto esattamente opposto,
incoraggiando semplicemente Israele a commettere più crimini. Nel 2014,
per esempio, l’UE ha lanciato un “dialogo” inteso a convincere Israele a
congelare la demolizione di case e strutture palestinesi nella
Cisgiordania occupata. Secondo un’analisi, Israele ha risposto
accelerando le demolizioni delle strutture finanziate dall’UE.
Negli
ultimi anni Israele ha distrutto almeno il valore di 74 milioni di
dollari di progetti finanziati dall’UE con totale impunità.
Lo
scorso mese Israele ha demolito parecchie scuole e progetti finanziati
dai contribuenti europei in Cisgiordania. La risposta dell’UE è stata un
debole comunicato, seguito da altri favori ad Israele.
Ironicamente,
una delle proteste formulate con parole più dure – anche se innocue –
contro le demolizioni è venuta dal governo del Belgio, che è
profondamente complice di “LAW-TRAIN”: molte autorità giudiziarie belghe
sono coinvolte nel programma.
Ma
il fallimento più spettacolare della politica accondiscendente dell’UE
si è esplicitato nella forma della recente promessa del primo ministro
Benjamin Netanyahu secondo cui Israele non smantellerà nessuna colonia
dalla Cisgiordania occupata – distruggendo l’alibi persino del più
ingenuo dei dirigenti dell’UE che Israele sia interessato a una
soluzione dei due Stati.
Tutte le colonie israeliane sono illegali in base alle leggi internazionali, e persino l’UE afferma di opporvisi.
Ma
non c’è da sorprendersi che Israele stia accelerando il suo furto e la
sua colonizzazione della Cisgiordania: l’ambasciatore dell’UE a Tel Aviv
lo scorso anno ha affermato pubblicamente che prodotti degli
insediamenti israeliani sono i “benvenuti” sui mercati europei – anche
se i principali gruppi per i diritti umani stanno chiedendo un divieto
totale degli scambi commerciali con le colonie.
Ignari
Agendo
come se fossero ignari, questa settimana i burocrati dell’UE hanno
continuato a gratificare Israele con la visita di Elżbieta Bieńkowska,
la commissaria “alle attività imprenditoriali” del blocco di 28 Paesi.
Il
suo obiettivo è promuovere un’ulteriore “cooperazione” in campi quali
scienza e tecnologia – spesso un nome in codice per sviluppo di
armamenti e commercio di armi.
La
visita di Bieńkowska è l’ultima di una sfilata di funzionari UE di alto
livello a Tel Aviv che ha incluso il commissario alla scienza Moedas.
Un
altro importane funzionario ha recentemente garantito l’appoggio
dell’UE ai tentativi di Israele per mettere a tacere le critiche alle
sue politiche, con il pretesto di lottare contro l’antisemitismo.
Funzionari
dell’UE continuano anche a calunniare il movimento nonviolento per il
Bboicottaggio, il Disinvestimento e le Sanzioni con affermazioni che
l’UE non può dimostrare, come l’asserzione secondo cui le attività del
BDS hanno portato a un aumento degli episodi di antisemitismo.
Il
chiaro e costante messaggio da Bruxelles a Tel Aviv è che l’UE non solo
tollera i crimini di Israele, ma che li appoggia entusiasticamente.
E’
improbabile che ciò cambi finché i cittadini europei non rafforzeranno
il messaggio che non consentiranno più che il loro danaro sia
impropriamente utilizzato dai funzionari dell’UE e dalle istituzioni
accademiche europee per appoggiare il regime israeliano di occupazione,
colonialismo di insediamento e di apartheid.
(traduzione di Amedeo Rossi)
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