domenica 15 gennaio 2017

Per la prima volta dalla seconda guerra mondiale una banca tedesca chiude il conto corrente di una organizzazione ebraica



Attive nel 2016 le associazioni ebraiche per la Palestina libera
 La Bank für Sozialwirtschaft (banca dell’Economia Sociale) di Colonia da un giorno all’altro ha chiuso il conto corrente di Jewish Voice for Just Peace (JVJP). Fondata nel 2003, JVJP è un’organizzazione sorella della statunitense Jewish Voice for Peace e parte della coalizione europea European Jews for a Just Peace (EJJP) a cui aderisce anche la rete italiana ECO, Ebrei Contro l’Occupazione,(http://rete-eco.it/2015/it/). Il motivo della chiusura del conto, dichiarato per iscritto martedi 27/12 è che JVJP sostiene il movimento BDS Boycott, Divestment, Sanctions nei confronti di Israele. (si veda in questa stessa rassegna stampa anche “Nella sinistra filosionista tedesca...”)


JVP Jewish Voice for Peace negli USA
Si definisce “comunità pluralistica e democratica ispirata alla tradizione ebraica di lavorare insieme per giustizia sociale, pace, diritti umani secondo le aspirazioni di Israeliani e Palestinesi per la sicurezza e l’autodeterminazione, per la cessazione dell’occupazione militare israeliana della Cisgiordania, di Gaza e di Gerusalemme Est”. Assai attivi in ogni occasione, hanno organizzato il movimento che ha in dicembre portato al blocco dell’Anti-Semitism Awareness Act alla Camera USA.
Ad Agosto JVP ha organizzato i giovani ebrei contro le demolizioni: il 13 Agosto i giovani ebrei di 15 città e di cinque paesi hanno organizzato proteste di fronte alle istituzioni ebraiche e alle ambasciate israeliane per le demolizioni in programma nei quattro villaggi arabi nel Negev e della West Bank. Gli eventi sono stati tenuti a Gerusalemme, New York, Londra, Melbourne, Pittsburgh, Chicago, la Bay Area, North Texas, Ithaca, Tuscon, DC, Cleveland, Israele Gli organizzatori hanno esortato giovani ebrei di tutto il mondo a opporsi alle demolizioni:“Come ebrei affermiamo con forza che lo spostamento forzato, la dislocazione e la demolizione non rappresentano i nostri valori. Queste demolizioni costituiscono una costante politica di discriminazione. Come membri di persone che hanno sperimentato l’espulsione, la persecuzione e l’espropriazione, siamo con tutte le comunità palestinesi. ”
Intervenendo il 27 dicembre a Chicago davanti ad una platea di oltre 15mila musulmani alla quindicesima conferenza annuale MAS-ICNA, che è una delle maggiori organizzazioni musulmane del nordamerica, nel suo applauditissimo intervento la rabbina Alissa Wise di Jewish Voice for Peace ha ribadito l’impegno di JVP contro l’islamofobia e di sostegno alla lotta per la libertà della Palestina. Ha ribadito “l’impegno di JVP che da oltre un decennio si batte per questi contenuti e ha espresso preoccupazione per quel che porteranno i prossimi 4 anni tenuto conto delle responsabilità che Trump ha assegnato a ben noti razzisti, islamofobi, antisemiti e bigotti.

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